La parola del Papa
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Nessuna pecora vada perduta

Mercoledì 4 maggio Papa Francesco, all’udienza generale, ha svolto alcune considerazioni sulla parabola della pecorella smarrita (Lc 15, 1-7). Questa parabola - ha osservato il Papa - si snoda intorno a tre elementi: il pastore, la pecora smarrita e il resto del gregge. Chi agisce però è solo il pastore, non le pecore. Il pastore quindi è l’unico protagonista e tutto dipende da lui.

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Vi è un paradosso che induce a dubitare dell’agire del pastore: è saggio abbandonare le novantanove per una pecora sola? E per di più non al sicuro di un ovile ma nel deserto? Secondo la tradizione biblica il deserto è luogo di morte dove è difficile trovare cibo e acqua, senza riparo e in balia delle fiere e dei ladri. Cosa possono fare novantanove pecore indifese? Sembra che il pastore non torni nel deserto a recuperare tutto il gregge! Proteso verso quell’unica pecora appare come dimentico delle altre novantanove. Ma in realtà non è così. L’insegnamento che Gesù vuol darci è piuttosto che nessuna pecora può andare perduta.

Il Signore non può rassegnarsi al fatto che anche una sola persona possa perdersi. L’agire di Dio è quello di chi va in cerca dei figli perduti per poi far festa e gioire con tutti per il loro ritrovamento. Si tratta di un desiderio irrefrenabile: neppure novantanove pecore possono fermare il pastore e tenerlo chiuso nell’ovile. Siamo tutti avvisati: la misericordia verso i peccatori è lo stile con cui agisce Dio e a tale misericordia Egli è assolutamente fedele: nulla e nessuno potrà distoglierlo dalla sua volontà di salvezza. Dio non conosce la nostra attuale cultura dello scarto; Dio cerca tutti: uno per uno. Il gregge del Signore è sempre in cammino: non possiede il Signore, non ci si può illudere di imprigionarlo nei nostri schemi e nelle nostre strategie. Il pastore sarà trovato là dove è la pecora perduta.

Il Signore quindi va cercato là dove Lui vuole incontrarci, non dove noi pretendiamo di trovarlo! In nessun altro modo si potrà ricomporre il gregge se non seguendo la via tracciata dalla misericordia del pastore. Mentre ricerca la pecora perduta, Egli provoca le novantanove perché partecipino alla riunificazione del gregge. Allora non solo la pecora portata sulle spalle, ma tutto il gregge seguirà il pastore fino alla sua casa per far festa con amici e vicini.

Nella visione di Gesù non ci sono pecore definitivamente perdute, ma solo pecore che vanno ritrovate.

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