La parola del Papa
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Quanti carismi diversi lo Spirito dona alla Chiesa

Mercoledì 1° ottobre Papa Francesco, all’udienza generale, ha ricordato che il Signore ha ricolmato la Chiesa dei doni del suo Spirito, rendendola così sempre viva e feconda. Tra questi doni ci sono i «carismi».

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 Il carisma - ha continuato - è ben più di una qualità personale, di una predisposizione di cui si può essere dotati, il carisma è una grazia, un dono elargito da Dio Padre attraverso l’azione dello Spirito Santo. Ed è un dono che viene dato a qualcuno non perché sia più bravo degli altri o perché se lo sia meritato: è un regalo che Dio gli fa, perché con la stessa gratuità e lo stesso amore lo possa mettere al servizio della comunità. Una cosa importante che va sottolineata è il fatto che uno non può capire da solo se ha un carisma, e quale.

E’ all’interno della comunità che sbocciano e fioriscono i doni di cui ci ricolma il Padre; ed è in seno alla comunità che si impara a riconoscerli come un segno del suo amore per tutti i suoi figli. L’esperienza più bella - ha proseguito il Papa - è scoprire di quanti carismi diversi e di quanti doni del suo Spirito il Padre ricolma la sua Chiesa! Questo non deve essere visto come un motivo di confusione, di disagio: sono tutti regali che Dio fa alla comunità cristiana, perché possa crescere armoniosa nella fede e nel suo amore, come un corpo solo, il corpo di Cristo. Lo stesso Spirito, che dà questa differenza di carismi, fa l’unità della Chiesa. Guai, allora, se questi doni diventano motivo di divisione, di invidia, di gelosia. San Paolo nella sua Prima Lettera ai Corinzi, al capitolo 12, ricorda che tutti i carismi sono importanti agli occhi di Dio e, allo stesso tempo, che nessuno è insostituibile. Questo vuol dire che nella comunità cristiana abbiamo bisogno l’uno dell’altro, e ogni dono ricevuto si attua pienamente quando viene condiviso per il bene di tutti.

Questa è la Chiesa! E quando la Chiesa, nella varietà dei suoi carismi, si esprime in comunione, non può sbagliare: è la bellezza e la forza del «sensus fidei», di quel senso soprannaturale della fede, che viene donato dallo Spirito Santo affinché, insieme, possiamo tutti entrare nel cuore del Vangelo e imparare a seguire Gesù nella nostra vita. Santa Teresa di Lisieux ha detto: «Nel cuore della Chiesa io sarò l’amore». Questo carisma lo abbiamo tutti: la capacità di amare. Chiediamo a Santa Teresa di Gesù Bambino questa capacità di amare tanto la Chiesa e di accettare quei carismi con questo amore di figli della nostra santa madre Chiesa gerarchica.

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