La parola del Papa
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Teniamo aperta anche la porta del cuore

Mercoledì 16 dicembre Papa Francesco, all’udienza generale, ha osservato che amare e perdonare sono il segno concreto e visibile che la fede ha trasformato i nostri cuori e ci consente di esprimere in noi la vita stessa di Dio.

Percorsi: Papa Francesco

Questo è un programma che non può conoscere interruzioni o eccezioni, ma ci invita a camminare sempre senza mai stancarci, con la certezza di essere sostenuti dalla presenza paterna di Dio. Attraversare la Porta Santa è il segno della nostra fiducia nel Signore Gesù che non è venuto per giudicare, ma per salvare (Gv 12,47). La salvezza non si paga e non si compra. La Porta è Gesù, e Gesù è gratis. Lui stesso parla di quelli che fanno entrare come non si deve, e semplicemente dice che sono ladri e briganti. Attraversare la Porta Santa è segno di una vera conversione del nostro cuore. Quando attraversiamo quella Porta è bene rammentare che dobbiamo tenere spalancata anche la porta del nostro cuore.

Non avrebbe molta efficacia l’Anno Santo se la porta del nostro cuore non lasciasse passare Cristo che ci spinge ad andare verso gli altri, per portare Lui e il suo amore. Come la Porta Santa rimane aperta, perché è il segno dell’accoglienza che Dio stesso ci riserva, così anche la nostra porta, quella del cuore, sia sempre spalancata per non escludere nessuno. Un segno importante del Giubileo - ha detto il Papa - è la Confessione. Accostarsi al Sacramento con il quale veniamo riconciliati con Dio equivale a fare esperienza diretta della sua misericordia. È trovare il Padre che perdona. Dio ci comprende anche nei nostri limiti, ci comprende pure nelle nostre contraddizioni. Non solo. Egli con il suo amore ci dice che proprio quando riconosciamo i nostri peccati ci è ancora più vicino e ci sprona a guardare oltre. Dice di più: che quando riconosciamo i nostri peccati e chiediamo perdono, c’è festa in Cielo. Quanto volte abbiamo sentito dire: «Non riesco a perdonare».

Ma come si può chiedere a Dio di perdonare noi, se poi noi non siamo capaci di perdono? Perdonare è una cosa grande, eppure non è facile, perché il nostro cuore è povero e con le sue sole forze non ce la può fare. Se però ci apriamo ad accogliere la misericordia di Dio per noi, a nostra volta diventiamo capaci di perdono. Pertanto coraggio! Viviamo il Giubileo iniziando con questi segni che comportano una grande forza di amore. Il Signore ci accompagnerà per condurci a fare esperienza di altri segni importanti per la nostra vita.

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