Le idee

Le idee stampa

Prendendo spunto da alcune vicende che hanno avuto luogo a Cascina, dove da poco è stata eletta sindaco un'esponente della Lega nord, il teologo don Severino Dianich ci ha inviato una riflessione sul rapporto tra certi segni esteriori della fede - come il crocifisso - e i comportamenti di accoglienza che dovrebbero caratterizzare sempre il cristiano.

Il commento di un’enciclica rimane, sempre e comunque, una cosa difficile. Difficile e anche pericolosa. La difficoltà non sta nell’ermeneutica. Sta piuttosto nell’autore. Confesso un leggero imbarazzo che si è impadronito di me, come dei numerosi cultori della Scienza economica, per la severità con cui l’enciclica tratta l’argomento...

Il cordoglio per il sacrificio delle vittime è sincero e doveroso, ma non va taciuto che alla libertà individuale illimitata targata De Sade e professata dai redattori di «Charlie Hebdo» è da preferire in ogni caso la libertà responsabile di Tommaso d’Aquino, rispettosa dei valori di culture diverse dalla nostra, secondo l’insegnamento di Claude Levi-Strauss.

Pubblichiamo il testo integrale di una lunga riflessione sulla situazione del nostro Paese e della Chiesa italiana, che ci ha inviato un sacerdote fiorentino. Sul numero 46 del settimanale Toscana Oggi è stata pubblicata, a pagina 4, come «intervento» una sintesi di questo contributo.

Una lettera di Matteo Renzi pubblicata a metà aprile in prima pagina e con grande risalto dal quotidiano La Repubblica ha riproposto in maniera emblematica, di fronte allo snodo decisivo per il futuro politico-istituzionale del nostro Paese, la grande questione del rapporto fra appartenenza religiosa e impegno politico.

Dopo che Toscanaoggi aveva dedicato largo spazio all’argomento dell’omosessualità e delle coppie di fatto eterosessuali, tre sacerdoti fiorentini e una religiosa hanno inviato al settimanale e all'arcivescovo di Firenze una «Lettera aperta».

Ci fa un bel regalo, Giuseppe Savagnone, con il suo ultimo libro, I cattolici e la politica. Sette nodi da sciogliere, che non sarebbe male tenere nella sacca estiva e, soprattutto, leggere con una operazione (leggere un libro) di per sé ormai quasi stravagante, in particolare – spero di sbagliarmi – fra chi è impegnato proprio nella politica e nelle istituzioni.

E' prioritario rivolgere l'impegno educativo verso le nuove generazioni, come hanno sostenuto anche di recente i vescovi veneti, o piuttosto è necessaria una continua formazione degli adulti?

Si sta di nuovo sviluppando nel nostro paese un crescente dibattito sul preteso riconoscimento giuridico delle unioni civili, ovvero la pretesa equiparazione all'istituto matrimoniale delle convivenze costituite in base a vincoli affettivi, sessuali o solidaristici, sul presupposto che bisogni, difficoltà e sofferenze in talune situazioni non troverebbero risposta nel nostro ordinamento. Su questo fondamentale tema, che tocca l'essenza e il concetto del matrimonio anche nella sua stessa dimensione laica, le associazioni familiari di ispirazione cristiana desiderano esprimere in modo riflessivo e propositivo il proprio pensiero.

DI GIANNI FINI

In vista dell'incontro regionale «Cattolici protagonisti», abbiamo chiesto alcuni contributi di idee. Ecco le esperienze dell'Azione cattolica regionale (Progetto Cittadinanza) e del Collegamento sociale cristiano e i contributi di Andrea Garulli, don Antonio Cecconi, Leonardo Bianchi, padre Stefano Piva, Stefano Biondi, Enrico Fiori. Abbiamo anche raccolto le voci di tre consiglieri regionali (Stefania Fuscagni, Nicola Danti e Marco Carraresi) e dell'assessore regionale Gianni Salvadori.