Onda lunga
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A proposito di Kevin e dei suoi «Grandi progetti»

Nella ricerca di programmi tv capaci di regalare un misto fra relax e divertimento, a me capita sempre più spesso di incontrare Kevin.

Percorsi: Tv

Di cognome fa McCloud, di origine fa l’inglese e di professione conduce uno spazio a me ormai caro, nell’oceano di Discovery Travel & Living, dedicato alle avventure di coppie (in genere marito e moglie anche se non sono mancate – ci mancherebbe altro, per carità di Dio – situazioni omo) tutte invalvolate nell’affascinante e per me scomodissimo mondo delle auto-costruzioni.

Una delle ultime puntate che ho avuto modo di vedere era basata su un tizio, ovviamente inglese, già proprietario di un’abitazione costruita con fango e paglia: non contento, ha visto bene di trascinare la moglie in un’avventura all’apparenza ciclopica perché si trattava di costruire, sempre partendo dal fango e unendolo con la paglia, una sorta di fattoria intera, con tanto di annessi e di depandance per gli ospiti. Potrebbe sembrare strano, e forse strano lo è per davvero, ma vi assicuro che l’intera vicenda risulta affascinante: ne è uscita fuori una struttura a dir poco spettacolare. Autocostruita dal tizio con un ruolo, assegnato alla moglie, decisamente tradizionale e anglosassone: fare il the del pomeriggio.

Devo riconoscere che, in genere, affascinano tutti i tentativi raccontati da Kevin in un programma chiamato non casualmente, almeno nella edizione italiana, Grandi progetti.
Funziona così: nell’ambito di un budget che di norma è destinato a essere sforato (spesso neppure di poco), la coppia racconta l’edificio che intende ristrutturare o recuperare o modificare o costruire ex novo. Ogni tanto Kevin, che è anche designer e tecnicamente se ne intende, fa visita al cantiere e ne documenta i progressi. Vediamo dunque se, e come, il progetto iniziale di autocostruzione trova ostacoli oppure no. Sdraiati sul divano di una casa … col cavolo auto-costruita (ma non sarebbe l’ora di aumentare anche fra noi questo tipo di tecnica e di ideale?), ci si affeziona al progetto. Al punto tale che quell’edificio finisce per diventare quasi «nostro».

Così come è capitato ai due dell’ultima puntata con la struttura interamente realizzata in fango e paglia: sostenibile e compatibile, ecologica e bella con costi però che, anche questa volta, si sono dimostrati largamente eccessivi rispetto alle disponibilità reali della coppia. Per cui tutto è rimasto incompiuto e chissà se i due, ora, quelle 300 mila sterline mancanti le hanno trovate o meno.

A proposito di Kevin e dei suoi «Grandi progetti»
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