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Da Borgo San Lorenzo a San Giovanni Rotondo «solo» per accompagnare la moglie. Ma la sua vita cambiò incontrando il frate con le stimmate. Fu lui, lasciato il Mugello e la professione, ad occuparsi in prima persona della costruzione del grande ospedale «Casa sollievo della sofferenza», inaugurato nel 1956, due anni dopo la sua morte.

Matteo Venturini, classe 1981, organista di San Miniato, volerà a New York il prossimo 27 agosto per tenere un concerto nella Cattedrale di San Patrizio. o abbiamo raggiunto telefonicamente durante la sua vacanza con la famiglia prima della ripresa dell’attività concertistica.

È nato e cresciuto a Pisa, ma qualche mese fa è stato incoronato «The Voice of Albania», avendo vinto la versione albanese del talent. È Aslaidon Zaimaj, 23 anni a dicembre, che proprio a dicembre salirà per la prima volta sul palco del prestigioso Festival i Këngës a Tirana per vincere il biglietto per l’Eurovision 2016 di Stoccolma. Lo abbiamo incontrato negli studi di Radio Incontro Pisa e ci ha raccontato qualcosa della sua carriera e delle sue aspettative.

Il suo motto: «È difficile, però è facile». Vale per il suo passato di lotta alla mafia, come per il suo presente, diviso tra il lavoro nel Nucleo operativo ecologico e la solidarietà concreta nella tenuta della Mistica (via Prenestina). «Stiamo inaugurando due docce dove i poveri possono lavarsi, una cucina per offrire loro, gratuitamente, i pasti e una lavatrice con asciugatrice per i panni»

Parlare di Padre Pio in Toscana vuol dire anche ricordare la figura di un piccolo grande uomo che gli è stato accanto per molti anni e che, assieme a lui, è stato promotore della Casa Sollievo della Sofferenza: Guglielmo Sanguinetti, medico nato nel 1894, è stato protagonista di una commemorazione, durante il raduno regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, che ha dato evidenza di tutta la sua importanza.

Il suo primo incarico a Marina di Grosseto: ci andò con una bicicletta a noleggio. Poi a Giuncarico, tra le famiglie dei minatori. Quindi a Grosseto, parroco del Duomo nel periodo dell'Alluvione del '66. Oggi, a 88 anni, monsignor Cecioni è ancora coriaceo e santamente testardo come solo sanno esserlo i maremmani.