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A Sydney il bottino degli atleti toscani fu di un oro, quattro argenti e due bronzi. I trentasei atleti che vestiranno la maglia azzurra ad Atene confidano di raccoglierne ancora di più. Chi punta sicuramente al bis dell'oro è Alessandra Sensini, con il suo windsurf, ma sono da oro anche Lorenzo Bertini, Dario Lari e Leonardo Pettinari nel canottaggio, gli schermidori Aldo Montano, Simone Vanni e Salvatore Sanzo, Andrea Benelli nel tiro al volo e il ciclista Paolo Bettini. Senza dimenticare i campioni dell'atletica come Fiona May, Elisabetta Perrone e Nicola Tizzoni e il “signore degli anelli” Yuri Chechi, anche se al momento il loro stato di forma non è al massimo.

Anche Toscanaoggi va in ferie

Tra i toscani da record ai Giochi olimpici di Atene spiccano il fiorentino Andrea Benelli e il livornese Aldo Montano. Il primo per essere l'atleta più longevo, tra quelli in attività, in fatto di partecipazioni. Il secondo per essere il figlio e il nipote di due campioni della scherma all'interno di una famiglia che ha visto ben sei dei suoi componenti partecipare finora alle competizioni olimpiche. Ecco l'elenco degli atleti toscani ad Atene e una guida alle gare.

Un Mondiale dell'altro mondo, appena cominciato e già vecchio di una settimana. Un Mondiale amico del mattino, con i gol che ci piovono addosso da Oriente col sorgere del sole, il caffè e il dribbling allegro siccome girotondo d'un senegalese biondo, lo spuntino e la bordata storta d'un cinese dalla gamba corta, la pastasciutta e la papera da risata d'un portiere francese con la pelata, e via con le rime. Tu pensi: il Mondiale, serata tra amici, il bicchierino, mogli rassegnate o tifose per forza, e per un mese non ce n'è per nessuno. Macché: la terra è tonda e in certi casi sarebbe meglio fosse piatta, come il Mondiale è qui a dimostrare.
DI UMBERTO FOLENA

È l'estate di vent'anni fa quando l'Italia si laurea Campione del Mondo per la terza volta. Un'avventura, quella spagnola, diventata ormai leggenda per lo sport nazionale. Quel mondiale non iniziò sotto buoni auspici ma Bearzot e la compattezza del gruppo riuscirono in quell'impresa. La nazionale che si presenta al mondiale di quest'anno potrebbe ripetere quell'avventura.
DI SIMONE SPADARO
Come si classificherà
la nostra
nazionale?