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Il "più grande scandalo della storia del calcio italiano", per dirla alla Borrelli, stavolta va in scena in mondovisione. Il giorno del maxi processo che vede alla sbarra anche la gloriosa Juventus, ma pure Milan, Lazio e Fiorentina oltre a 26 tra dirigenti e arbitri che quella storia hanno contribuito a farla, è arrivato: giovedì 29 giugno, alle 9,30, all'Olimpico, trasformato per l'occasione in un'enorme tribunale. Ecco, giorno per giorno il processo in diretta.

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La contrada del Pantera col cavallo Choci montato dal fantino Andrea Mari, detto Brio, ha vinto il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano, disputato il 2 luglio, superando proprio sul traguardo il cavallo dell'Aquila che aveva condotto in testa tutta la gara, fin da quando l'Istrice, che era di rincorsa, era entrata nei canapi, ottenendo anche un discreto vantaggio sugli inseguitori.

Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio a un passo dall'inferno, per ventisei tra dirigenti e arbitri il calcio resterà solo un ricordo. La bufera dei deferimenti si è abbattuta sul mondo del pallone, proprio quando l'Italia festeggiava il passaggio agli ottavi di finale dei mondiali di Germania: ad Amburgo il sogno continua, a Roma il procuratore Stefano Palazzi ha fatto invece toccare con mano l'incubo per club e tesserati finiti alla sbarra.

Calcio malato: di chi è la colpa? Vai al sondaggio

Dopo il fiume di intercettazioni telefoniche che ha messo a soqquadro il mondo del calcio italiano (con l'azzeramento di quasi tutti i suoi vertici), l'inchiesta affidata al nuovo capo ufficio indagini, il giudice Borrelli, fa fatica a decollare. A parte chi - come l'ex patron del Bologna Gazzoni - è ormai fuori da questo mondo, tutti gli altri, dagli ex designatori Bergamo e Pairetto, agli arbitri come De Santis e Paparesta, ai dirigenti delle società, agli allenatori e ai giocatori, negano ogni addebito e minimizzano le eventuali colpe. Finirà tutto in una bolla di sapone? Giorno per giorno ecco quello che sta accadendo.

Deferimenti: quattro società sotto accusa

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"Quando ero lì la pressione la sentivo, e sentivo che era una pressione strutturale: non era solo una persona che creava problemi al calcio". Dopo nove ore di interrogatorio davanti ai pm Beatrice e Narducci, e al procuratore aggiunto Roberti, titolari dell'inchiesta napoletana sul calcio, il patron della Fiorentina Diego Della Valle, ha ancora la forza e la voglia di rispondere alle domande, questa volta dei giornalisti.

2.500 atleti, provenienti da 85 paesi si contendono dal 10 al 26 febbraio 84 titoli in palio in 15 discipline olimpiche invernali. Torino, che si è rifatta il look, con importanti opere pubbliche, ospita le olimpiadi invernali 2006 in mezzo a grandi misure di sicurezza, dovute non soltanto alla difficile situazione internazionale, ma anche per le minacciate contestazioni dei no-global e dei manifestanti anti-Tav. Nella folta compagine degli atleti italiani, però, non sono presenti toscani.