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Calcio: Costantini (Fond. Giovanni Paolo II), «Serve una nuova classe dirigente»

«Quali valori potrà più veicolare il mondo del calcio se il suo massimo dirigente è pronto a calpestare la dignità umana degli atleti? Quale modello di dirigente potrà essere nella lotta al razzismo?».

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È il commento di Edio Costantini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, alle dichiarazioni rilasciate dal candidato alla presidenza della Figc Carlo Tavecchio che gettano un'ombra di razzismo sul mondo del calcio e hanno suscitato indignazione sia nel mondo dello sport sia in quello delle istituzioni. «La dichiarazione di Tavecchio - prosegue Costantini - denota lo sfinimento culturale e progettuale di un sistema calcio antiquato, autoreferenziale, arroccato su se stesso e incapace di modernizzarsi. Il declino del sistema calcio è il declino culturale e valoriale di una intera classe dirigente».

Secondo il presidente della Fondazione, «fino a che una nuova classe dirigente alternativa, sostenuta da nuovi valori e nuovi ideali, non avrà soppiantato la vecchia classe completamente obsoleta, nessun mutamento sarà possibile. Occorre individuare e formare nuovi dirigenti, capaci di creare un nuovo modello di cultura sportiva e una nuova civiltà. Un altro calcio - conclude - è possibile rimettendo al centro l'atleta e la questione educativa nei vivai, nella programmazione, nella cura delle giovani generazioni e delle società sportive».

Fonte: Sir
Calcio: Costantini (Fond. Giovanni Paolo II), «Serve una nuova classe dirigente»
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