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I servizi e le interviste della redazione di Toscana Oggi

L’avventura di Pinocchio è quella di ciascuno di noi. È quanto sostiene Franco Nembrini, una vita dedicata all’educazione, attraverso la sua originale rilettura del libro di Collodi, ispirata dal “commento teologico” che nel 1977 gli dedicò Giacomo Biffi, all’epoca vescovo ausiliare di Milano poi cardinale arcivescovo di Bologna. Lo scorso anno, su Tv2000, Nembrini dedicò alla storia del burattino ben 10 puntate, cui è seguito un libro che riprende i concetti espressi. Oggi continua a fare incontri in tutta Italia per spiegare come la vicenda di quel pezzo di legno, divenuto grazie a Geppetto “figlio”, sia “una delle più belle parabole della condizione umana”. Recentemente è stato anche a Sesto Fiorentino e nell’occasione ci ha rilasciato questa intervista in cui si è parlato anche del problema educativo nelle nostre scuole.

Sono 30 le strutture di accoglienza ecclesiali lungo il tratto toscano della Via Francigena e comprendono 22 ospitali per i pellegrini e otto case per ferie, per un totale di 705 posti letto. È quanto emerge da una censimento promosso dall’associazione Ad Limina Petri in collaborazione con la Regione Toscana e presentato all’inizio di giugno presso la chiesa dell’Autostrada del Sole. La ricerca è stata realizzata da tre giovani professionisti – la dottoressa in Progettazione dei sistemi turistici sostenibili Barbara Gizzi, l’architetto Lavinia Antichi, il dottore in Ingegneria edile-Architettura Iacopo Menchetti – e ha riguardato anche l’intero patrimonio religioso situato lungo il percorso, entro una fascia di cinque chilometri. A parlarcene, in questo servizio, i tre autori e il presidente di Ad Limina Petri don Domenico Poeta.

Per i malati oncologici la possibilità di conciliare cura, vita e lavoro è fondamentale per labuona riuscita delle terapie. Per rispondere a questa esigenza è nato a Firenze, per iniziativa della Cgil, lo sportello «Oplà». Si tratta del primo sportello sindacale che vuole dare assistenza su lavoro e previdenza a chi si trova a dover fronteggiare questa malattia. Ne parliamo con Silvia Cecchi, la persona a cui è venuta l’idea di offrire questo servizio e che ne è la responsabile. Intervista a cura di Simone Pitossi.

Una serata di beneficienza a favore della onlus Voa Voa! Amici di Sofia è in programma per venerdì 25 maggio a Firenze presso il cinema teatro La Compagnia con la messa in scena della riduzione teatrale de “La generatrice di miracoli”, romanzo di Caterina Ceccuti. L’autrice, madre della piccola Sofia De Barros, la bambina malata di leucodistrofia metacromatica scomparsa alla fine dello scorso anno, ha messo mano alla trasposizione teatrale dell’opera assieme a Paolo Biribò e Marco Toloni, che ne curano anche la regia. Sul palco, Cristina Di Sciullo, Rossella Magnolfi e Rosetta Marroni, accompagnati dalla voce dello stesso Toloni. I biglietto sono disponibili, dietro donazione minima di 12 euro, on line su www.cinemalacompagnia.it, presso la biglietteria del cinema La Compagnia o presso la segreteria di Voa Voa onlus, al 338-4344618. Dell’iniziativa e dell’attività dell’associazione Voa Voa! Amici di Sofia ci parla in questa intervista Guido De Barros, marito di Caterina e padre della bimba.