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I servizi e le interviste della redazione di Toscana Oggi

Una vetrina internazionale per Lucca e per tutta la Toscana: dal 27 al 29 settembre la città “dall'arborato cerchio” ospita infatti il VII Forum degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, succedendo a Vilnius, capitale della Lituania, sede dell'edizione 2016, e alla città spagnola di Aranjuez, nota per i suoi edifici e giardini reali, a cui tale onore era toccato nel 2015. In precedenza, dal 2011 in poi, i Paesi ospitanti erano stati Lussemburgo, Francia, Austria e Azebaijan. L’appuntamento di quest’anno assume inoltre un rilievo particolare perché cade nel 30° anniversario del primo dei 31 percorsi attuali, inseriti progressivamente in un elenco che vede attualmente anche altre tre candidature ufficiali: a inaugurarlo, nel 1987, furono infatti i Cammini di San Giacomo per Santiago di Compostella.
Ad illustrarci meglio il rilievo e il significato di questo appuntamento in questa intervista è Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica.
Intervista di Marco Lapi

Venti eventi come quello di Livorno dal 2000 a oggi, per fortuna non tutti egualmente devastanti. Perché gli esiti di una bomba d'acqua dipendono soprattutto da dove cade, e questo non è prevedibile se non una mezz'ora prima. È però possibile individuare in tempo utile una vasta area di rischio al cui interno adottare comportamenti corretti, atti a ridurre al minimo i danni materiali e a zero le perdite di vite umane. Dopo la tragedia che ha colpito la città toscana Giampiero Maracchi, noto climatologo, spiega cosa sta succedendo ormai da più di vent'anni (a partire dall'alluvione che nel 1996 devastò Cardoso, Fornovolasco e la Versilia) e cosa bisogna fare per difendersi, senza dare tutte le colpe agli amministratori locali. Non escludendo, anzi proponendo, anche un'assicurazione obbligatoria per gli immobili.
Intervista di Marco Lapi

Un simbolo religioso, un mito identitario con una storia affascinante che trae origine dalla tradizione apostolica. Tutto questo è il Sacro Cingolo, la cintura appartenuta alla Vergine Maria custodita da otto secoli nella cattedrale di Prato. È lei la protagonista della mostra «Legati da un Cintola», che dopo due anni di lavoro si è aperta venerdì 8 settembre, festa della città di Prato, a Palazzo Pretorio. Nell'intervista di Gianni Rossi ne parliamo con Cristina Gnoni Mavarelli, curatrice della mostra assieme ad Andrea De Marchi.

Un anno dedicato allo sport. Ma con al centro un progetto educativo per i giovani. È questa la strada indicata da Carlo Faraci, presidente del Csi Toscana. E in questo anno associativo gli obiettivi sono ambiziosi. «Vogliamo allargare ulteriormente – risponde Faraci – il livello e la qualità delle attività che proponiamo alle società sportive sportive con un occhio di riguardo, come sempre, alle comunità parrocchiali. Il Centro sportivo italiano, prima di essere un ente di promozione sportiva, è soprattutto un’associazione di promozione umana attraverso lo sport. Con un progetto educativo che, per la storia dell’associazione, vede il suo concretizzarsi all’interno delle parrocchie. Anche nell’ultimo anno l’attività nelle parrocchie è aumentata, quasi raddoppiando i circoli parrocchiali affiliati al Csi».
Intervista di Simone Pitossi. Montaggio di Matteo Del Perugia

Il primo fine settimana di settembre l'Ucsi Toscana (Unione cattolica stampa italiana) si è data appuntamento a Quercianella per la quinta edizione del tradizionale confronto «Nuove reti, rinnovate professioni», organizzato proprio dall’Ucsi Toscana insieme all’Ordine dei giornalisti.
L’iniziativa è stata pensata nel 2012 da un gruppo di giovani giornalisti e comunicatori che aderiscono all’associazione ed è dedicata soprattutto a loro, ai giovani, che vivono da protagonisti il profondo cambiamento in atto (e le difficoltà – anche lavorative – che esso comporta). Ogni anno è stato scelto un tema diverso: stavolta quello delle notizie false («Raccontare il reale in un mondo di fake»). In occasione dell'incontro a Quercianella abbiamo intervistato Sara Bessi, giornalista presso la redazione pratese della «Nazione» e presidente dell'Ucsi Toscana.

Inizia un nuovo anno scolastico. Tante le sfide per gli insegnanti e gli studenti. C’è una riforma – la cosiddetta «Buona scuola» – che è ancora a metà del guado. Il 15 settembre 127.943 studenti tornano sui banchi di scuola della nostra regione. Lorenzo Pierazzi inizia il terzo anno da dirigente scolastico dell’istituto comprensivo «Isis Valdarno», un polo tecnico-professionale con sede a San Giovanni Valdarno (Arezzo). In precedenza ha ricoperto identico ruolo in Trentino per sei anni. Lo abbiamo intervistato per capire quali sono i reali problemi sul campo che ogni giorno devono essere affrontati nella gestione di una scuola con oltre mille studenti.
Intervista di Simone Pitossi

«Proprio in un’ora come questa, nella quale l’umanità è attraversata da violenze, minacce, paure e ingiustizie, il dialogo è l’unica strategia che possiamo adottare. E la Chiesa non può che farsi parola, messaggio, supplica, colloquio in questa strategia». Lo ha affermato a Rimini il Segretario di Stato vaticano cardinale Pietro Parolin, intervenendo al Meeting per l’amicizia fra i popoli dove era ospite nella giornata conclusiva di sabato 26 agosto. L’edizione 2017, la 38ª della serie, ha avuto come scopo quello di testimoniare quanto espresso da papa Francesco nel suo messaggio iniziale del 20 agosto: «Non abbiamo spazi da difendere perché l’amore di Cristo non conosce frontiere invalicabili». E chi indica la strada sono i «testimoni affidabili»: non chi offre ricette precotte, ma quelli che aiutano ad «aguzzare la vista per scorgere i tanti segni - più o meno espliciti - del bisogno di Dio come senso ultimo dell’esistenza, così da poter offrire alle persone una risposta viva».
«Voglio sottolineare questo ultimo aggettivo usato dal papa - è stato il commento di Emilia Guarnieri, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli - perché una risposta che non sia viva, che non indichi passo dopo passo una strada, che non diventi compagnia tra persone anche molto diverse tra loro, oggi non ha più nulla da dire».
A commentare l’esperienza della settimana riminese è un giovane universitario fiorentino, Francesco Grazzini, uno dei tanti volontari che mettendosi a disposizione per intere settimane hanno reso possibile lo svolgimento dell’evento.

Il 19 agosto di dieci anni fa ci lasciava Claudio Chieffo, uno dei più noti cantautori cristiani. Un anno prima, il 23 agosto 2006, già ammalato, aveva tenuto il suo ultimo, seguitissimo concerto al Meeting di Rimini. E proprio il Meeting quest’anno lo ricorda con la mostra “A tutti parlo di Te. In viaggio con Claudio Chieffo”, che attraverso video inediti, testimonianze e parole si propone di farlo riscoprire e incontrare attraverso la sua musica che, come ebbe a dire il fondatore di Comunione e Liberazione don Luigi Giussani, “ci ha investiti tutti e dura tuttora”. Tutti i giorni alle 18, da domenica 20 a sabato 26 agosto, nello stand dell’esposizione all’interno della Fiera è previsto inoltre un momento di canzoni insieme e incontro con i curatori. Sempre alle 18, lunedì 21, ci sarà il saluto del sindaco di Forlì, la sua città, mentre per domenica 22 alle 21,45 è in programma all’Arena spettacoli UnipolSai D3 “Canzone per te”, concerto di Benedetto Chieffo, il figlio che continua a promuoverne l’opera.
Di cosa abbia rappresentato e continui a rappresentare Chieffo attraverso la testimonianza delle sue canzoni parla in questa intervista Tommaso Favalli, del coro di Comunione e Liberazione di Firenze, che ispirandosi a lui ha cominciato a seguirne le orme.