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I servizi e le interviste della redazione di Toscana Oggi

Il Volontariato vincenziano ha celebrato da poco i 400 anni da quando San Vincenzo de Paoli fondò le “dame della carità”. Oggi la povertà è cambiata, e anche il modo di aiutare i poveri cambia. Lo stile però è sempre lo stesso, quello della gratuità e della creatività per rispondere ad ogni esigenza. Mentre le povertà aumentano, però, diminuiscono i volontari: il presidente regionale Massimo Minerva lancia l’appello, soprattutto ai giovani. “Per fare servizio con noi serve spirito di carità cristiana e disponibilità a sporcarsi le mani. I poveri, come diceva San Vincenzo, sono i nostri padroni”.

Le cronache dei giornali continuano a parlarci di casi di "suicidio assistito", di persone che vanno a cercare una "morte dignitosa" nelle cliniche svizzere. Ma c'è anche chi chiede il diritto a una vita dignitosa per tutti, soprattutto per i disabili gravissimi, per chi ha necessità di assistenza anche per i bisogni più elementari. Alberto Guerrieri, padre di un figlio "locked in", si batte da anni perché l'assistenza venga data secondo le reali necessità di ogni persona.

La parità scolastica è ancora incompiuta e non c’è vera libertà di scelta. È questo, in sintesi, il giudizio emerso dal 19° rapporto del Centro studi per la scuola cattolica, presentato recentemente a Roma alla presenza del ministro per l’Istruzione Valeria Fedeli e del segretario della Conferenza episcopale italiana mons. Nunzio Galantino. A 17 anni dalla legge che sancì la stessa dignità delle scuole paritarie rispetto a quelle statali nell’ambito dell’offerta educativa, il sistema appare messo duramente alla prova soprattutto dalle difficoltà economiche. Ma il sottosegretario Gabriele Toccafondi, in questa intervista, pur riconoscendo le difficoltà sottolinea i passi avanti fatti nel corso della legislatura ed esprime pure un giudizio sull’attuale momento politico e sulle prospettive di Alternativa popolare, il gruppo parlamentare di cui fa parte, anche alla luce della nuova legge elettorale.

542 buone pratiche italiane di sostenibilità mappate in sei mesi, quattro proposte per un lavoro degno e di qualità presentate al presidente del consiglio Paolo Gentiloni, e tre indicazioni lanciate al presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, per rilanciare l’attenzione sul mondo dell’occupazione nelle istituzioni europee. Sono solo alcuni dei risultati prodotti dai lavori della 48ª settimana sociale dei cattolici italiani, che si è svolta a Cagliari dal 26 al 29 ottobre, sul tema “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo, solidale”. Nella trasmissione le interviste al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, e a Sergio Gatti, vicepresidente del Comitato scientifico e organizzatore delle settimane sociali dei cattolici italiani.
A cura di Luca Primavera
Riprese e montaggio di Michele Francalanci

24 ottobre e 4 novembre, assieme al 24 maggio che nel 1915 segnò l’entrata in guerra dell’Italia, sono le date di svolta del primo conflitto mondiale. Ma che a separarle ci sia appena una decina di giorni è solo un’illusione: in realtà ci volle esattamente un anno perché dalla disfatta di Caporetto, che ebbe inizio il 24 ottobre di cento anni fa, i nostri soldati sferrassero a Vittorio Veneto, il 24 ottobre del 1918, il decisivo attacco che il successivo 3 novembre costrinse l’esercito austro-ungarico alla resa, entrata in vigore il giorno successivo.

Ma al di là di ogni retorica, la prima guerra mondiale fu un’autentica carneficina e le conquiste dei cosiddetti «territori irredenti» furono pagate a caro prezzo e non solo in termini di vittime, come testimoniano anche tante lettere e racconti dei soldati al fronte. Ce ne parla in questa intervista Leonardo Losappio, rievocatore del gruppo storico Battaglione Verona – 6° Reggimento Alpino.

Nel settantesimo anniversario della Costituzione, l'istituto storico della Resistenza in Toscana organizza una serie di iniziative per diffondere la conoscenza della nostra carta costituzionale. Tra queste, una mostra dedicata a Piero Calamandrei, uno dei padri della Repubblica italiana. Il direttore dell'Istituto, Matteo Mazzoni, illustra il programma.