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9 milioni a scuole e servizi per l’infanzia: 39 «Pegaso» in più e nuovi fondi famiglia

 Buone notizie, dalla Regione, per le famiglie toscane con figli in età pre-scolastica: l’assessorato all’Istruzione conferma, nelle scuole dell’infanzia (3-6 anni), le “sezioni Pegaso” già stabilite negli anni precedenti e ne aggiunge una quarantina (si tratta di quelle sezioni tenute aperte esclusivamente grazie a finanziamenti regionali che consentono di retribuire gli insegnanti).

Un investimento, per le «Pegaso» nel prossimo anno scolastico, da 6,5 milioni. Good news che proseguono con uno stanziamento da 2,5 milioni per abbattere i costi di iscrizione nelle scuole materne e nei servizi educativi 0-3 anni.

Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana e assessore all’Istruzione, si è così presentata questa mattina alla Consulta Scuola di Anci Toscana fornendo risposte a due argomenti forti iscritti nell’ordine dei lavori: le sezioni Pegaso per l’anno scolastico 2013-2014 e i nuovi «fondi famiglia».

«Il nostro impegno in favore delle scuole per l’infanzia non solo continua – è il commento dell’assessore – ma si rafforza: rispetto alle 106 sezioni già finanziate, nel prossimo anno scolastico le proseguiremo tutte aggiungendocene altre 39 per un totale di 145 sezioni che consentono di accogliere oltre tremila bambini».

Riferendo che gli uffici della regione hanno verificato «una impennata di richieste di sezioni Pegaso anche al di fuori della programmazione annuale», Stella Targetti ha informato sulla decisione già presa dal governo regionale: dare una risposta a tutti e farlo attraverso le 39 nuove sezioni «Pegaso a 24 ore», un modello cioè che, in coerenza con quello adottato dallo Stato, consente l’uscita dei bambini subito dopo pranzo. Restano inalterate le 106 sezioni «Pegaso storiche» che continueranno ad articolarsi su 40 ore.

Accanto all’impegno verso le sezioni Pegaso, con il nuovo anno scolastico la Regione Toscana mette in campo una nuova misura per supportare le famiglie che scelgono di mandare i figli a una scuola paritaria: si tratta di specifici «buoni» per abbattere i costi di iscrizione. Con l’ultima manovra di bilancio è stato infatti stanziato un milione e mezzo per sostenere l’accesso alla scuola dell’infanzia in modo – conferma Stella Targetti – da «abbattere i costi di iscrizione alle scuole materne paritarie sulla base del principio che in Italia la scuola dell’infanzia si regge su tre gambe (scuola statale, paritaria comunale, paritaria privata) risultando fondamentale sostenerle tutte altrimenti il sistema non sta in piedi e a rimetterci sono solo i bambini». Queste ulteriori risorse saranno gestite dai comuni: a breve la Regione pubblicherà un avviso pubblico per consentire la partecipazione.

Con la stessa variazione di bilancio la Regione ha anche deciso di investire un altro milione per nidi, l’offerta educativa destinata ai bambini in età 0-3 anni: verranno destinati alle famiglie («sempre più alto, purtroppo, il numero della famiglie che non ce la fanno a pagare le iscrizioni», nota Stella Targetti) sotto forma di buoni-servizio finalizzati, appunto, ad abbattere i costi di iscrizione ai nidi comunali. Risorse, queste, che vanno ad aggiungersi ai 2,4 milioni già stanziati per sostenere le famiglie che iscrivono i figli ai servizi educativi privati.

Fonte: Comunicato stampa
9 milioni a scuole e servizi per l’infanzia: 39 «Pegaso» in più e nuovi fondi famiglia
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