Toscana

ANCHE IN TOSCANA «INFORMATICA IN COMUNITA’», CORSI PER FAVORIRE INSERIMENTO NEL LAVORO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI

Profit e no-profit sempre più uniti in nome di un progetto comune che ha obiettivi ambiziosi: la riqualificazione professionale e il reinserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate. Questo è quello che si propone Informatica in Comunità, una scommessa che dura da quattro anni e che vede come promotori CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, Microsoft Italia e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità. La quarta edizione del progetto, che a livello nazionale tocca in tutto otto regioni (Toscana, Trentino, Lombardia, Umbria, Calabria, Puglia, Emilia Romagna, Piemonte), coinvolge per la prima volta quest’anno anche la Toscana, in particolare le province di Pisa e Livorno, dove in alcuni centri CNCA si raggiungeranno oltre 380 persone. Le prime strutture ad essere coinvolte sono la Cooperativa Sociale Il Ponte Onlus (Pontedera – PI); la Società Cooperativa Sociale Onlus Il Progetto (Pontedera – PI); la Cooperativa Sociale Il Delfino (Perignano – PI); la Cooperativa Sociale Il Cerchio (PISA); l’Associazione CE.I.S. e l’Associazione S.Benedetto Onlus di Livorno. Inoltre, il progetto amplia i propri confini fino a formare non solo le persone in situazioni di disagio o emarginazione (in particolare queste strutture ospitano persone con problemi di reinserimento lavorativo, tossicodipendenti, giovani in difficoltà, oltre ad alcuni centri che accolgono persone di origine straniera), ma anche gli operatori del sociale, per contribuire al miglioramento dell’efficienza del settore no-profit attraverso la formazione. I corsi, articolati in moduli di 3 ore ciascuno a cui partecipano gruppi di 8 persone per volta, permettono ai partecipanti di apprendere in modo semplice e diretto come usare il pc, dai primi rudimenti ai programmi di videoscrittura e ai fogli di calcoli fino alla navigazione in Internet e all’utilizzo della posta elettronica.Ma l’informatica può essere una via per la riqualificazione professionale e per il reinserimento nel mondo del lavoro di persone socialmente svantaggiate? E’ questa la domanda e l’obiettivo che si pone quest’anno il progetto. A dare la risposta sono i risultati della terza e ultima edizione, partita a gennaio 2009: dei 4.200 partecipanti a livello nazionale ben 500 hanno intrapreso un percorso di reinserimento lavorativo e oltre 90 a giugno avevano già trovato un impiego. Numeri molto alti, considerando che spesso le persone che frequentano i corsi stanno attraversando un percorso di riabilitazione molto lungo che non permette un immediato ingresso nel mondo del lavoro. Partner e sostenitore dell’iniziativa è, anche quest’anno, futuro@lfemminile, il progetto di responsabilità sociale ideato da Microsoft Italia in collaborazione con Acer, che negli anni scorsi ha promosso i primi corsi gratuiti per le donne di alcune comunità di accoglienza. Il supporto di futuro@lfemminile nell’edizione 2010, come nelle precedenti, oltre a favorire l’alfabetizzazione informatica di base, sarà focalizzato sull’inserimento nel mondo del lavoro delle donne che hanno preso parte ai corsi. Don Armando Zappolini, Vicepresidente del CNCA Nazionale e Presidente del CNCA Regione Toscana commenta: “Reinserirsi su un territorio, ritrovare un equilibrio sociale, vuol dire riuscire a comunicare, interagire con l’altro, essere in rete con una realtà che ti circonda, della quale devi far parte, con la quale devi essere in sintonia, perché solo all’interno di una comunità l’uomo può vivere ed esprimere al meglio le proprie capacità. Affinché questo possa essere possibile è fondamentale mettere la persona nella condizione di conoscere gli strumenti comunicativi, i vari modi d’interagire; il computer ed il suo utilizzo sono ormai parte fondante della nostra vita, è uno strumento importante per conoscere, per essere collegati e integrati con una realtà sempre più grande e in cambiamento. Accogliamo con grande piacere la collaborazione di Microsoft Italia e riteniamo questo progetto una grande risorsa.”“Informatica in comunità rappresenta un esempio del grande contributo che può dare l’IT a quella parte di popolazione finora scarsamente raggiunta da programmi di alfabetizzazione informatica: le persone coinvolte nelle precedenti edizioni hanno tratto grandi benefici sia dal punto di vista personale, – spiega Carlo Iantorno, Direttore Innovazione e Responsabilità Sociale di Microsoft Italia -sia dal punto di vista dell’inserimento nel mondo del lavoro. Tra le persone coinvolte nel 2009, nove su dieci sono convinte dell’utilità che avranno le nuove competenze per la ricerca di un impiego, dato molto importante se consideriamo che molti di loro, quelli con più di 35 anni, non hanno nemmeno potuto usufruire nel loro passato percorso educativo di corsi di informatica come materia di base.”E’ possibile trovare maggiori informazioni, oltre alle testimonianze dirette dei partecipanti ai corsi, all’indirizzo www.microsoft.com/italy/about/citizenship/casi/cnca.mspx o all’indirizzo www.cnca.it/agire-la-solidarieta/progetti/alfabetizzazione-informatica