Toscana

ANZIANI, FONDO NON AUTOSUFFICIENZA, INAUGURATI 300 «PUNTOINSIEME» IN TOSCANA

L’apertura contemporanea dei circa 300 PuntoInsieme segna l’avvio operativo del progetto regionale del Fondo per la non autosuffcienza. L’avvio formale c’era stato a fine settembre, con l’approvazione in giunta della delibera che ha stabilito il riparto della prima quota di risorse, 28 milioni di euro per il secondo semestre 2008. Il presidente Claudio Martini e gli assessori Enrico Rossi e Gianni Salvadori hanno inaugurato stamattina il PuntoInsieme del Centro socio sanitario dell’Asl 10, alle Piagge. Contemporaneamente hanno aperto i battenti tutti i circa 300 sportelli allestiti in tutta la Toscana presso Asl, Società della Salute, Comuni, Province e Urp.Attraverso la creazione del Fondo regionale per la non autosufficienza la Regione si è posta i seguenti obiettivi: potenziamento dell’assistenza domiciliare (anche attraverso il sostegno alla famiglia per l’assunzione di badanti) e semi-residenziale e riduzione delle liste di attesa per l’inseri mento nelle RSA. A breve-medio termine si prevede di aumentare in modo deciso il numero delle persone che vengono assistite nella propria abitazione passando dalle attuali 8.000 ad almeno 20.000 e di fornire un sostegno sotto forma di contributo alle famiglie per permettere l’emersione di almeno 5mila assistenti di cura. L’entità media del contributo si aggira sui 400 euro al mese, da modulare in base alla singola situazione socio-economica. Alcuni risultati sono già stati ottenuti già a partire dalla fase pilota del progetto, avviata a fine 2007 .Per quel che riguarda le liste di attesa per l’inserimento in RSA a livello regionale dalle 3.603 persone al 31 dicembre 2007 siamo passati a 3.449. Entro la prima metà del 2009 si punta più che a dimezzare questa cifra. Inoltre è stata estesa l’assistenza domiciliare integrata ad oltre 1.100 anziani, ne sono stati inseriti oltre 200 in centri diurni e altrettanti in RSA e fatte ’emergere’ ! di più di 1.100 badanti.Le risorse a disposizione. Finora la spesa annua regionale per aiutare le persone anziane è di circa 300 milioni di euro. A questi, fino al 2010, si aggiungeranno 188 milioni di euro così suddivisi: 28 milioni per il secondo semestre 2008 e 80 milioni ciascuno per il 2009 ed il 2010. Non ci saranno tasse aggiuntive per i cittadini toscani fino al 2010.La ripartizione delle risorse tra le 34 zone-distretto avviene in base ai seguenti criteri: popolazione residente e indice di non autosufficienza o disabilità. Le Sds, le Asl o i Comuni in forma associata saranno responsabili della gestione, che dovrà avvenire in base ad una contabilità separata.Una regione che invecchia. Bassi tassi di fecondità e crescita della speranza di vita sono tra le ragioni principali dell’invecchiamento della popolazione toscana. Le persone over 65 sono cresciute in modo costante negli ultimi 15 anni: circa 10mila unità l’anno. A fine 2006 hanno tocca! to quota 830 mila, quasi un quarto della popolazione. Gli over 75 sono il 12%. Dal 1991 ad oggi la speranza di vita alla nascita si è progressivamente allargata: dai 74,9 anni per i maschi e 81,2 anni per le femmine, si è passati rispettivamente a 79,3 e 84,6. É aumentato anche il numero delle persone che vivono da sole: nel 2001 quasi 1 persona su 3 over 75 e 1 su 4 per gli over 65. Un dato in calo è invece quello delle persone anziane inserite in comunità, sia per il miglioramento delle condizioni di salute che per il crescente impiego di assistenti di cura.L’Ars (Agenzia Regionale di Sanità) avrebbe stimato in circa 40 mila i non autosufficienti gravi. Entro il 2030 i non autosufficienti saranno più di 113 mila, quelli gravi 53 mila. I non autosufficienti inseriti in RSA passeranno dai circa 8 mila del 2005 a oltre 12 mila nel 2030. (cs-Federico Taverniti)