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Ballottaggi, disfatta Pd

Il «cappotto» è stato quasi sfiorato. Il candidato Pd vince a sorpresa ad Altopascio, dove era in netto svantaggio, ma il partito del premier Renzi perde tutti gli altri cinque ballottaggi in Toscana. Clamorosi i risultati di Cascina, dove il candidato leghista partiva in una roccaforte rossa con 14 punti di svantaggio, a Sansepolcro, con il sindaco uscente che rimane inchiodato alla percentuale del primo turno e a Montevarchi, passata al centrodestra e dove ha certamente pesato la divisione nel Pd.

Ballottaggi, disfatta Pd

A Grosseto si era capito già dal primo turno che il candidato del centrodestra (unito) avrebbe avuto grandi possibilità di riconquistare il Comune, dopo i due mandati di Bonifazi (Pd). Pur senza apparentamenti. il candidato 5 stelle Giacomo Gori, forte del suo quasi 20% di voti, aveva fatto capire di preferire l'imprenditore agricolo Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che già partiva in testa, al candidato del Pd Lorenzo Mascagni.

Sconfitta annunciata anche a Sesto Fiorentino, dove il voto si è trasformato in una sorta di referendum sul termovalorizzatore (o «inceneritore» come preferiscono chiamarlo i contrari) di Case Passerini. Il candidato del Pd, Lorenzo Zambini, pur partendo in vantaggio, doveva fare i conti con tutti i suoi concorrenti, schierati compattamente per il «no» all'impianto. Lo scontro era tutto a sinistra, con il candidato di Sinistra italiana e civiche, Lorenzo Falchi, che partiva sotto di cinque punti, ma con un programma molto affine a quello di Maurizio Quercioli (Rifondazione e civiche) che aveva raccolto quasi il 20%.

L'affluenza di questo secondo turno è stata tutto sommato discreta con Altopascio e Cascina di pochi punti percentuali sotto al primo turno. Più netto il calo a Grosseto (-9 punti), Montevarchi (-8) e Sansepolcro (-9), Comuni nei quali il Pd non è riuscito a recuperare gli svantaggi iniziali, magari convincendo chi nel proprio elettorato si era astenuto al primo turno a votare domenica scorsa.

«Con questi ballottaggi abbiamo cambiato la geografia politica della Toscana: il Pd ha perso cinque sfide su sei, noi ne abbiamo vinte tre su quattro. E’ un’affermazione netta che pensavamo possibile poiché le sensazioni che arrivavano dai territori andavano in questa direzione, ed è in controtendenza col dato nazionale, poiché in Toscana l’alternativa vincente al sistema di potere del Pd non è il M5S ma è il centrodestra unito con Forza Italia protagonista». E’ un coordinatore regionale fiero dei risultati, quello di Forza Italia Stefano Mugnai che ha esposto la sua analisi di quanto uscito dalle urne stamani in una conferenza stampa in Consiglio regionale.

«Badando ai 26 comuni chiamati al voto in questa tornata amministrativa - ha proseguito Mugnai - , se fino al 4 giugno amministravamo 23.353 cittadini su un totale di 362.035, ovvero il 6,45% del totale. Oggi ne amministriamo 179.434, ovvero il 49,56%. Come Forza Italia, sommando i voti nei sei comuni sopra il 15mila abitanti chiamati alle urne in questa tornata, passiamo da 6.815 voti delle regionali 2015 agli 8.349 del 2016. Per un gruppo dirigente, questo, che si è insediato appena undici mesi fa sono non solo soddisfatto, ma orgoglioso di questo risultato, per il quale ringrazio dirigenti e quadri del partito che hanno svolto un lavoro eccezionale e difficilissimo. Clamoroso è il dato della Toscana del Sud, dove abbiamo ridefinito la geografia politica, ma in generale qui in Toscana, complice forse l’esperienza di Livorno, l’alternativa al Pd siamo noi e non i 5 Stelle che invece conseguono risultati importanti ma non in grado di incarnare l’alternativa. Questo compito, questa responsabilità, compete a noi».

Adesso per il Pd toscano si apre invece una fase di riflessione. «Il risultato elettorale è molto negativo e doloroso - ha commentato in un post su facebook, il presidente della regione, Enrico Rossi -. Il Pd ha perso la connessione con una parte importante del suo popolo. Io dico che occorre unità, umiltà e ascolto della nostra gente per costruire insieme il cambiamento che è necessario. Voglio una discussione seria».

Altopascio
affluenza 60,98% (primo turno 64,48%)
Sara D'Ambrosio (Pd, civica) 52,37%
Francesco Fagni (civica, Lega N., Fr.It.) 47,63%
Primo turno: Francesco Fagni 47,01 % - Sara D'Ambrosio 41,37 %

Cascina
affluenza 51,02% (primo turno 55,54%)
Susanna Ceccardi (Fi, Lega N., Fr.It.) 50,29%
Alessio Antonelli (Pd, civiche, Sinistra) 49,71%
Primo turno: Alessio Antonelli 42,46 % Susanna Ceccardi 28,40 %

Grosseto
affluenza 56,38% (primo turno 67,47%)
Antonfrancesco Vivarelli Colonna (FI, Lega N., Fr.It, Udc, civiche) 54,88%
Lorenzo Mascagni (Pd, Psi, civiche) 45,12
Primo turno: Antonfrancesco Vivarelli Colonna 39,50 % - Lorenzo Mascagni 34,52 %

Montevarchi
affluenza 56,88% (primo turno 64,29%)
Silvia Chiassai (FI, Lega N., civiche) 59,36%
Paolo Antonio Ricci (Pd, civiche) 40,64
Primo turno: Silvia Chiassai 34,47 % - Paolo Antonio Ricci 31,16 %

Sansepolcro
affluenza 59,26% (primo turno 68,63%)
Mauro Cornioli (civiche) 68,22%
Daniela Frullani (Pd, Psi, civica) 31,78%
Primo turno: Mauro Cornioli 42,65 % - Daniela Frullani 29,90 %

Sesto Fiorentino
affluenza 56,84% (primo turno 63,34%)
Lorenzo Falchi (Sinistra, civica) 65,46%
Lorenzo Zambini (Pd, civiche) 34,54%
Primo turno: Lorenzo Zambini 32,56 % - Lorenzo Falchi 27,40 %

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