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Banco alimentare della Toscana: diminuiscono i fondi ma aumentano le richieste

I fondi diminuiscono, in alcuni casi drasticamente, e la richiesta aumenta: è questo il punto di partenza della battaglia quotidiana che il Banco Alimentare della Toscana porta avanti nel recupero dello spreco alimentare. 

Banco alimentare della Toscana: diminuiscono i fondi ma aumentano le richieste

Un punto di partenza che, anziché scoraggiare dipendenti e volontari, fornisce uno stimolo ulteriore. “I dati del 2014 – spiega il presidente Leonardo Carrai –ci dicono che abbiamo distribuito 2697 tonnellate di cibo a 585 strutture caritative convenzionate per un totale di oltre 111mila persone raggiunte. Persone che ogni giorno, senza questi aiuti, non potrebbero avere un pasto regolare”.

Purtroppo però le prospettive non sono rosee: richieste e bisogni aumentano mentre il cibo recuperato, nell’ultimo anno, è diminuito. “Il calo più drastico – prosegue Carrai - è quello dell’Unione Europea, passato da 1727 tonnellate a soli 240. Per fortuna siamo riusciti ad aumentare i recuperi dal settore ortofrutticolo, quasi triplicati, e dai progetti Siticibo. Così come, per fortuna, a fronte di un calo prevedibile della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare siamo riusciti ad organizzare una Colletta Straordinaria che ha tamponato una situazione che stava diventando di grave emergenza”.

Proprio il progetto dei Siticibo è diventato una straordinaria forza per il Banco: quelli attivi nella Grande Distribuzione sono 44, di cui 27 attivati nel 2014. Quelli attivi invece nelle mense aziendali sono 9, nel 2014 ne sono stati attivati 3. “Ci sono prospettive importanti, idee e progetti che stiamo concretizzando grazie alle istituzioni e ai privati. E in questo caso penso all’aiuto che ci danno realtà come Figurella, Eli Lilly, Alpachem o a quello che ci ha dato Cooplat i cui dipendenti, rinunciando alla tradizionale strenna natalizia, hanno fatto una importante donazione a noi con la quale abbiamo potuto allargare il progetto Siticibo a due nuove mense aziendali e ad altri punti vendita della Grande Distribuzione. E poi c’è l’aiuto dei volontari, a cominciare dai ragazzi che svolgono con noi il Servizio Civile,  e di tutti gli amici che decidono di darci una mano, economicamente magari con il 5x1000 o donandoci un po’ del loro tempo, non potremmo fare niente. Anzi – conclude Carrai - invitiamo tutti a venirci a far visita nella nostra sede di Calenzano, proprio all’uscita dell’autostrada: potrete vedere l’organizzazione necessaria per portare avanti una macchina così complessa ma che porta a risultati così importanti”.

Tutte le iniziative del Banco Alimentare della Toscana sono visibili sul sito http://www.bancoalimentare.it/it/toscana e sulla nuova pagina Facebook “Banco Alimentare Toscana Onlus”

Fonte: Comunicato stampa
Banco alimentare della Toscana: diminuiscono i fondi ma aumentano le richieste
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