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Card. Betori in Palazzo Vecchio: rimettere al centro la persona umana

La centralità della persona umana, nella sua intangibile dignità; il valore del bene comune, che non è una somma di singoli interessi. Sono questi i temi che il cardinale Giuseppe Betori ha proposto al Consiglio Comunale di Firenze, dove si è recato questo pomeriggio nell’ambito della Visita pastorale al centro storico della città.

Percorsi: Firenze - Giuseppe Betori - Islam - Pace

L’Arcivescovo ha consegnato, secondo una abitudine che va avanti ormai da molti anni, il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale per la pace; l’incontro di quest’anno però è avvenuto in maniera solenne davanti al Consiglio comunale riunito. «Grazie per questo incontro al quale avete voluto invitarmi, che rinnova un incontro abituale e si inserisce nella mia visita pastorale» ha esordito il Cardinale. Il suo intervento ha preso a riferimento il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, da cui Betori ha tratto il concetto di persona umana che è diverso, ha ricordato, da quello di individuo. Dalla dignità della persona, ha sottolineato, discendono i diritti universali, inviolabili e inalienabili: i diritti alla vita, all’istruzione, al lavoro, alla procreazione, alla libertà religiosa. Proprio dalla negazione dei diritti, ha ricordato, crea quelle situazioni su cui le istituzioni devono vigilare e intervenire. Betori ha accennato anche al tema delle pari opportunità tra uomini e donne, da realizzare «nel riconoscimento della complementarietà nella diversità».

Nel suo saluto di benvenuto, il sindaco Dario Nardella ha richiamato alcuni dei temi toccati dal Cardinale, a partire dalla dignità della persona e dal valore della comunità. Anche la Presidente del consiglio comunale, Caterina Biti, ha espresso parole di ringraziamento al Cardinale per gli stimoli e gli spunti di riflessione offerti. Tra gli interventi dei consiglieri comunali, quello di Mario Razzanelli (Forza Italia) che ha parlato dei pericoli dell’Islam fondamentalista, affermando: «Crediamo che parlare oggi di costruire una grande moschea a Firenze sia un errore». Rispondendo su questo alle domande dei giornalisti, Betori ha affermato che «Non è certo la Chiesa cattolica che ostacolerà la nascita di una moschea, o di due moschee, a Firenze». «Ogni religione ha diritto all'esercizio del proprio culto - ha proseguito Betori - e tutto va fatto nel rispetto della realtà della nostra città, della presenza della comunità islamica, e delle altre comunità religiose su questo territorio. Il mio dialogo con l'imam è un ottimo dialogo».

Tra gli interventi anche quello di Miriam Amato (eletta con il Movimento 5 Stelle, oggi nel gruppo misto) che ha invitato la Chiesa a pagare l’Imu: dimenticando, come altri hanno fatto notare, che oggi la Diocesi di Firenze (attraverso l’Istituto diocesano sostentamento clero, proprietario di gran parte dei beni ecclesiali) è uno dei più grandi contribuenti del Comune di Firenze, pagando ogni anno quasi tre milioni e mezzo di euro tra Imu e altre imposte.

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