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Comunali, ballottaggi a Siena, Pisa, Massa, Campi, Pescia e Pietrasanta

Vanno tutti al ballottaggio i sei Comuni toscani con più di 15 mila abitanti in cui si è votato ieri. Il centrosinistra ne governava cinque ed è fuori gioco solo a Pescia, dove sarà l'ex sindaco Pd Oreste Giurlani, dimessosi per un'inchiesta, a battersi con Francesco Conforti del centrodestra. Ma l'esito dei ballottaggi è molto incerto con il centrodestra in aumento, trascinato dalla Lega. Non brilla invece il M5s.

Elezioni (Foto Sir)

A Pisa, comune tradizionalmente di sinistra, a scrutinio non ancora ultimato è in testa di pochissimo il candidato del centrodestra Michele Conti (33,36%) che se la vedrà con Andrea Serfogli (Pd e civiche, 32,25%). Decisivi potrebbero essere i voti del candidato del M5s Gabriele Amore (9,90%), di Raffaele Latrofa (6,63%) ­- che aveva già annunciato di appoggiare al ballottaggio il centrodestra ­- e di Antonio Veronese (civiche, 6,07%). A sinistra Francesco Auletta (Rifondazione e civiche) ha ottenuto il 7,79%.

Anche a Massa il sindaco uscente del Pd (con sinistra e civiche, 33,94%), Alessandro Volpi, ha poco vantaggio sul candidato del centrodestra (con PdF e civica) Francesco Persiani (28,18%). Anche qui saranno decisivi i voti dei 5Stelle (Luana Mencarelli, 15,05%), oltre a quelli di Sergio Menchini (civiche, 13,14%)

A Campi Bisenzio, dove non si era presentato il M5s, l'uscente Emiliano Fossi (Pd e civiche) era stato eletto cinque anni fa al primo turno. Questa volta si ferma al 42,15% per il buon risultato di un altro ex sindaco Pd, Adriano Chini (sinistra e civiche, 23,15%) che di accedere al ballottaggio a Maria Serena Quercioli, sostenuta da Fi-Lega e FdI oltre che da una civica (28,78%).

Anche a Siena non correvano i Cinque stelle al cui elettorato aveva strizzato l'occhio il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd e civica), che risulta il più votato (27,40) ma tallonato da vicino dal candidato del centrodestra (e civica)  Luigi De Mossi (24,23%). Decisivi tra 15 giorni saranno i voti dell'ex sindaco Pd Pierluigi Piccini (21,27%) con la sua civica e quelli di Massimo Sportelli (civiche, 15,99%). Molto più indietro gli altri candidati, a partire da Alessandro Vigni (Potere al popolo! - sinistra, 3,89%).

Pietrasanta era l'unico dei sei Comuni ad avere una maggioranza di centrodestra. Qui Alberto Giovannetti (centrodestra e civica), forte dell'appoggio dell'ex sindaco Massimo Mallegni (dimessosi per entrare in Parlamento) si ferma al 39,81% e se la vedrà con Ettore Neri (Pd e civica, 33,71%). Decisivi qui i voti del terzo e quarto: Daniele Mazzoni (civica, 15,05%) e Nicola Briganti (M5s, 8,53%).

All’isola di Capraia il sindaco è Maria Ida Bessi della lista civica «Insieme per Capraia» che ha battuto nettamente (71,8% contro il 28,1%) Arturo Vasuino.

A Impruneta si conferma sindaco Alessio Calamandrei del Pd, che correva per la lista «Impruneta Comune aperto» nata dall’alleanza con un pezzo di sinistra: con il 46,77% batte Alessandro Giovannini («Cittadini per Impruneta», 15,36%) e Matteo Zoppini del centrodestra, fermo al 14,9%. Nell'altro comune fiorentino, Marradi, il sindaco uscente di centrosinistra, Tommaso Triberti (Insieme per Marradi) stravince (86,87%) contro Raffaella Ridolfi («Siamo Marradi»). A Poggio a Caiano, in provincia di Prato, il nuovo sindaco è Francesco Puggelli del Pd (59,26%), vicesindaco nell’ultima legislatura, che ha sconfitto Diletta Bresci del centrodestra (40,73%).

In provincia di Arezzo due Comuni passano dal centrosinistra al centrodestra: sono eletti sindaco di Capolona e Caprese Michelangelo rispettivamente Mario Francesconi della lista civica «Futuro per Capolona» (60,07%), che ha battuto il sindaco uscente Alberto Ciolfi di «Progetto di comunità» (39,92%), e Claudio Baroni della lista «Noi per Caprese Michelangelo» (57,20%) che ha sconfitto Fabio Santioni di «Rinnovamento per Caprese»(42,79%).

In provincia di Grosseto si votava in quattro Comuni. A Gavorrano il sindaco è Andrea Biondi («Gavorrano progressista», 38,47%), che ha battuto il candidato del centrodestra Gaetano Di Curzio (civica, 26,84%). Seguono Patrizia Scapin («Movimento Gavorrano Bene Comune», 18,59%), Elisabetta Iacomelli («Per Elisabetta Iacomelli Sindaco», 9,35%) e Daniel Pertusati («Ferruggia Pertusati Sindaco», 6,72%). A Magliano in Toscana, retta da un Commissario prefettizio, si confrontavano due ex-sindaci. Ha prevalso il candidato del centrodestra Diego Cinelli («Magliano Comune aperto», 58,37%) su Giancarlo Tei («Uniti con Giancarlo Tei», 41,62%). A Semproniano, dove si è registrata un'affluenza record (80,17%), è sindaco Luciano Petrucci («Semproniano Bene Comune», 53,6%), che ha battuto Alfonso Cavezzini («Uniti per Semproniano» 46,39%). A Monte Argentario, dove vi è stata un'aggressione verbale nei confronti della vicesindaco uscente e candidata del centrodestra Priscilla Schiano (soccorsa dal 118), il sindaco è Franco Borghini («Proposta Comune», 46,65%) che ha battuto la Schiano («Forzargentario», 41,49%) e Luigi Scotto («Argentario il Progetto», 11,85%).

A Montecatini Val di Cecina autentico plebiscito (88,53%) per l'uscente Sandro Cerri (centrosinistra) al suo terzo mandato. Marco Costanzi (centrodestra) si è fermato ad un modesto 11,46%.

Ilaria Parrella in Nuti («Santa Maria a Monte viva», 56,36%) si conferma sindaco di Santa Maria a Monte, staccando nettamente Sergio Coppola («Santa Maria a Monte di tutti», 14,99%), Gianpaolo Dini (Lega Toscana Salvini, 14,47%), Alberto Fausto Vanni («L'idea per Santa Maria a Monte», 4,95%) ed Eros Cavallini (Partito Comunista, 2,36%).

A Ponte Buggianese il sindaco è Nicola Tesi («Il Ponte di tutti», 49,32%) che ha sconfitto Maria Giulia Romani («Sì amo il Ponte», 34,2%) e Riccardo Buonamici del centrodestra (16,6%).

A Rio, uno dei due nuovi Comuni al voto perché frutto di unioni (nell'altro, Laterina Pergine Valdarno, non si è votato per la morte improvvisa di un candidato) il primo sindaco è Marco Corsini, che si presentava alla guida della lista trasversale «Impegno Prioritario» (41,8%) che ha battuto Umberto Canovaro («Terra Nostra», 35,58%) e Marcello Barghini («Vivi Rio» 22,6%).

Per quanto riguarda il voto a livello nazionale la Lega trascina il centrodestra, frena il M5S, arretra il centrosinistra. L'affluenza si è attestata al 61,19% (58,66% in Sicilia), in calo del 6% circa rispetto alle precedenti consultazioni. Il centrodestra, trascinato dalla Lega, conquista Treviso, Vicenza e Catania al primo turno ed è in testa a Siracusa, Terni, Viterbo e Brindisi. Conferma a Brescia per il centrosinistra che è avanti ad Ancona, Avellino, oltre che a Massa e Siena. Per i Cinquestelle, nei grossi centri, nessun eletto sindaco al primo turno e quattro candidati ammessi al ballottaggio: ad Avellino, Imola, Ragusa, Terni. Bassa la partecipazione nei due Municipi di Roma chiamati al voto, con un'affluenza complessiva del 27,08%. Doppia sconfitta per i candidati del Movimento 5 Stelle: l'VIII Municipio sarà infatti guidato da Amedeo Ciaccheri (centrosinistra), mentre nel III Municipio tra due settimane si sfideranno al ballottaggio Giovanni Caudo (centrosinistra) e Francesco Maria Bova (centrodestra).

Comunali, ballottaggi a Siena, Pisa, Massa, Campi, Pescia e Pietrasanta
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