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Consegna a giorni alterni, la protesta dei pratesi

La riorganizzazione della consegna sta producendo effetti negativi sul recapito di Toscana Oggi. A Prato è entrata in vigore il 27 giugno: i nostri abbonati pratesi si lamentano di non ricevere più il giornale. In molti lettori la rabbia è tanta per la perdita di un servizio considerato pubblico ed essenziale.

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Parole chiave: Poste (51)
Consegna a giorni alterni, la protesta dei pratesi

La consegna della posta a giorni alterni sta già producendo effetti negativi sul recapito di Toscana Oggi. Dal 27 giugno, data decisa da Poste Italiane come inizio della nuova organizzazione, il telefono della redazione pratese del nostro settimanale ha cominciato a diventare bollente come le temperature di questo periodo estivo. La lamentela è la stessa: «Questa settimana non abbiamo ricevuto il giornale». Se da un lato ricevere chiamate come queste fa piacere, per molti trovare in cassetta Toscana Oggi il giovedì mattina è ormai un appuntamento irrinunciabile, dall’altra non possiamo nascondere la nostra preoccupazione, perché ricevere a casa il settimanale di lunedì o martedì significa perdere tutta una serie di eventi ritenuti importanti nella compilazione della propria agenda personale. In molti lettori la rabbia è tanta per la perdita di un servizio, quello postale, da sempre considerato pubblico ed essenziale. «Ho visto in tv che adesso le Poste hanno lanciato un nuovo prodotto nel ramo delle assicurazioni – ci ha detto un abbonato a telefono lamentando il ritardo nelle consegna di Toscana Oggi – questo si aggiunge ai servizi bancari e a quelli telefonici e chissà cos’altro ancora. Ma è mai possibile che da parte di questa società non ci siano investimenti nel loro campo principale?». In molti non capiscono, in primis i postini stessi, perché Poste Italiane continui a tagliare e razionalizzare proprio il settore che dovrebbe rappresentare il suo primo ambito di impegno.

Le preoccupazioni dei pratesi sono già state inoltrate al sindaco Matteo Biffoni, in qualità di presidente dell’Anci Toscana. «Abbiamo incontrato Poste Italiane – fa sapere Biffoni – vogliamo garanzie a tutela dei cittadini e delle imprese, perché ai problemi già esistenti non si sommino ulteriori difficoltà, in un contesto spesso già inasprito per la chiusura o il ridimensionamento di alcuni uffici sul territorio». Sulla stessa lunghezza anche il vice presidente Anci e sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni: «Chiaramente noi vorremmo che Poste soprassedesse a questa ulteriore novità, visto che abbiamo potuto constatare come situazioni di ritardo nella consegna della corrispondenza si siano verificate anche prima della sua introduzione. Chiediamo comunque ai responsabili di Poste di partecipare a tavoli periodici per monitorare la situazione e di essere presenti quando vengono organizzati incontri di chiarimento sul territorio con i cittadini». Da parte dei sindaci della Toscana c’è stato anche l’interessamento per la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti di Poste che potrebbero essere messi in forse dalla riorganizzazione del servizio. Per adesso la novità della consegna a giorni alterni è stata introdotta nelle province di Arezzo e Prato, poi si allargherà al resto della regione nel 2017.

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