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Consiglio regionale: Rossi, «il lavoro sarà la nostra ossessione»

Nella seduta di apertura della decima legislatura eletto il nuovo Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Toscana e presentato programma di Governo e nuova Giunta da parte di Enrico Rossi.

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Consiglio regionale: Rossi, «il lavoro sarà la nostra ossessione»

La seduta ha preso il via tra le polemiche. Ad aprire il dibattito il consigliere Giacomo Giannarelli del Movimento 5 Stelle che ha lamentato la presenza di accordi tra le forze di opposizione, apprese da indiscrezioni giornalistiche, per escludere dall'ufficio di presidenza un rappresentante grillino. La replica di Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia è stata dura esprimendo stupore per il fatto che dal momento che «erano stati i primi ad essere contattati per discutere gli assetti per le opposizioni».

Eugenio Giani (Pd) è stato eletto presidente con 32 voti raccogliendo l'apprezzamento anche delle opposizioni di centro-destra. Lucia De Robertis (Pd) e Marco Stella (Forza Italia) sono stati eletti vicepresidenti rispettivamente con 24 e 9 voti. Il Movimento 5 Stelle ha presentato Giannarelli che ha ottenuto 5 voti e «Sì Toscana» Paolo Sarti che ha preso 2 voti.

Segretari del Consiglio regionale sono stati eletti Antonio Mazzeo (Pd) con 24 voti e Giovanni Donzelli (Fratelli d'Italia) con 9 voti. I «grillini» hanno votato Irene Galletti (5 voti) mentre «Sì Toscana» ha presentato Paolo Sarti (2 voti).

Claudio Borghi (Lega Nord) ha argomentato l’indicazione di Donzelli – come pure il voto precedentemente dato a Stella - nel quadro delle ragioni per cui la Lega Nord non ha presentato propri candidati né chiesto «alcuna poltrona per sé nonostante indubbi vantaggi» connessi. Ciò deriva «dal preciso mandato ricevuto dagli elettori», tale da marcare «anche fisicamente l’opposizione rispetto alla maggioranza». Un’opposizione che sarà «molto dura». Borghi ha quindi indicato nel portavoce dell’opposizione il ruolo più preciso per «rimarcare il progetto alternativo» e far «da contraltare» rispetto alla maggioranza.

Permettere anche al presidente della Regione, agli assessori e ai consiglieri regionale di vestire una fascia, come quella tricolore dei sindaci, nei momenti di rappresentanza: è questa la prima proposta legge che il nuovo ufficio di presidenza del Consiglio toscano porterà avanti. E' quanto annunciato dal presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani nel suo discorso di insediamento. Vestendo la fascia di rappresentanza, ha sottolineato il neo presidente, «saremo uguali, tutti dovremo sentire il valore rappresentanza della Toscana e di riportare le istanze in questa aula».

Giani ha poi ricordato che «noi consiglieri inoltre siamo una novità, perché dopo molti anni torniamo e essere eletti e non nominati. Dobbiamo ricordarci di rappresentare intera regione e non solo provincia da cui proveniamo».

Per il presidente «questa dovrà essere la legislatura in cui guardare lontano, e mantenere i rapporti giusti tra noi che ci deve offrire la capacità di generare i giusti accorgimenti e le riforme per dare senso ai cittadini che qui si lavora molto e che qui si concretizza il nostro spirito di servizio».

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi presentando al Consiglio regionale, nella seduta di insediamento, la nuova squadra di governo e il programma della legislatura ha detto che «il lavoro sarà al centro della legislatura. Il lavoro dovrà essere la nostra ossessione. Se questa sarà la nostra stella polare e il nostro impegno quotidiano sono certo che i toscani apprezzeranno».

«Gli anni che ci lasciamo alle spalle - ha detto Rossi - sono stati i più duri per la Toscana. Siamo stati colpiti da una crisi profonda ma abbiamo reagito e siamo in piedi». E tuttavia «questo non basta, perchè le ferite della crisi sono ancora aperte, perché il dramma della disoccupazione ha numeri che sono equivalenti agli abitanti di una città come Prato o Livorno. La Toscana ha ben lavorato, ma c'è bisogno di un'ulteriore svolta».

«Credo che abbiamo fatto un buon lavoro - ha sottolineato presentando la nuova Giunta anche se non ha ancora annunciato l'ultimo degli otto assessori previsti -, quella toscana è una giunta fatta di esperienze politiche e lavorative che possono mescolarsi bene tra loro e mettersi rapidamente al sevizio dei cittadini». «Conserverò per me le deleghe al lavoro e al coordinamento fondi comunitari - ha ricordato - e prossimamente annuncerò al Consiglio anche l'ottavo e ultimo assessore». Della Giunta fanno al momento parte Stefania Saccardi, Vincenzo Ceccarelli, Federica Fratoni, Vittorio Bugli, Cristina Grieco, Stefano Ciuoffo, e Marco Remaschi.

La seduta è stata aggiornata a martedì prossimo, 30 giugno, alle 15.30 con la replica delle opposizioni.

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