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Consiglio regionale: aeroporto e Piana, l’aula approva il Pit. Ma il Pd si divide

Su 41 votanti 31 si sono espressi a favore, 6 contro e 4 hanno optato per l’astensione. Questi i numeri che hanno caratterizzato il voto del Consiglio regionale della Toscana sulle integrazioni al Pit, registrando posizioni diverse sia all’interno dei gruppi di maggioranza che di minoranza, con prese di posizione personali.

Parole chiave: pit (12), enrico rossi (422)
Consiglio regionale: aeroporto e Piana, l’aula approva il Pit. Ma il Pd si divide

Hanno votato a favore il Pd, Toscana civica riformista, Udc; Più Toscana-Ncd; i consiglieri Pieraldo Ciucchi (Gruppo misto), Nicola Nascosti (Fi) e Paolo Marcheschi (FdI). Hanno votato contro i consiglieri Fabrizio Mattei e Vanessa Boretti (Pd), Mauro Romanelli (Gruppo misto), Monica Sgherri (Rc-Ci) e il gruppo Centro democratico. Voto di astensione per il gruppo Nuovo Centrodestra e per il consigliere Gabriele Chiurli (Gruppo misto). I gruppi Forza Italia e Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto.

“Con il Piano del paesaggio approvato nella scorsa seduta e con il voto che esprimeremo oggi, il Consiglio regionale sta spendendo bene gli ultimi mesi della legislatura. Con questi due atti, infatti, realizza una parte importante del programma elettorale, quella di coniugare la spinta all’ammodernamento delle infrastrutture regionali con la tutela ambientale”. Così ha esordito il presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi, in chiusura del dibattito sul Pit. 

«Un Consiglio pantomima concluso con una votazione che offre una sola certezza: il presidente Rossi non ha più la sua maggioranza. Un Governo che registrasse tra le sue fila otto defezioni – tra voti contrari e assenze – trarrebbe le sue conlusioni rimettendo il mandato. Rossi invece no: ben guardandosi dal mantenere l’impegno preso un anno fa in sede di adozione del Pit, continua imperterrito come se oggi niente fosse accaduto». Così Giovanni Santini, presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale al termine della seduta odierna. «Quella su cui il Governatore ha fatto affidamento è una maggioranza non certo politica, ma solo aritmetica, nata su un equivoco di fondo. Perché delle due l’una: o si è votato il “nulla” – perché è noto a tutti che duemila metri non sono sufficienti per lo sviluppo del Vespucci – o siamo davanti a un atto “inutile” visto che decisioni diverse potranno essere prese in altre sedi. E a nulla sono valsi i nostri tentativi di emendare il testo per rendere più concreta la prospettiva di crescita per l’aeroporto fiorentino. Resta il fatto che con il voto di oggi la Regione ha abdicato alle sue funzioni e la maggioranza di centrosinistra che la governa non esiste più».

“Non è in discussione la maggioranza complessiva del Consiglio regionale. In questa stessa seduta abbiamo approvato importanti atti relativi all’assestamento di bilancio e sul sistema socio sanitario; su questo specifico sapevamo che c’era un articolazione più complessa all’interno della maggioranza. La cosa più importante è che l’assemblea regionale ha oggi licenziato un fondamentale provvedimento urbanistico per lo sviluppo della Toscana”. È stato il commento di Ivan Ferrucci, capogruppo Pd Regione Toscana.

Collegati al Pit l’Aula ha approvato anche due proposte di risoluzione, una – primo firmatario Marco Carraresi (Udc) – per impegnare la Giunta “ad attivarsi, per quanto di sua competenza, affinché l’obiettivo di integrazione industriale e, possibilmente, societaria tra Sat e Adf venga efficacemente raggiunto”; l’altra – primo firmatario Marco Manneschi (Toscana civica riformista) – per richiedere alla Regione di tener conto della consultazione pubblica, nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale sui progetti riguardanti la qualificazione dell’Aeroporto di Firenze-Peretola.

Prima dell’approvazione del Pit l’Aula si era espressa anche su tre ordini del giorno, presentati rispettivamente uno da Monica Sgherri (Rc-Ci); un altro dal gruppo Ncd e da Antonio Gambetta Vianna (Più Toscana-Ncd); l’altro dai gruppi Udc e FdI (Marcheschi e Staccioli). Il Consiglio ha respinto i primi due, che chiedevano rispettivamente di stralciare la parte relativa all’aeroporto e di adottare subito il Parco della Piana; il secondo invece esprimeva la “fondata preoccupazione che la variante al Pit, per le contraddizioni irrisolte che la caratterizzano, non fosse in grado di garantire la realizzazione degli obiettivi più qualificanti, salvo la certezza di un appesantimento vincolistico sull’intera Piana da Firenze a Prato”.

Il Consiglio ha invece approvato l’odg presentato da Giuseppe Del Carlo (Udc), che chiama la Regione e gli Enti locali a garantire gli impegni e gli accordi presi, sia in materia di investimenti che di impatto ambientale, per andare incontro alle esigenze dei cittadini toscani. 

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