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Csi: sport in festa, premio per la Nazionale calcio amputati

C’è una nazionale di calcio che è il fiore all’occhiello dell’Italia. E’ la Nazionale Calcio Amputati del Csi che - alla sua prima esperienza al Mondiale giocato a fine 2014 in Messico - si è piazzata al 9° posto. Questa squadra ha ricevuto oggi un premio alla Festa dello Sport organizzata dal Csi Toscana al Parco delle Cascine a Firenze in occasione del 70° anno di fondazione.

Percorsi: Cecina - Csi - Disabilità - Firenze - Livorno - Lucca - Sport
Parole chiave: nazionale calcio amputati csi (1)
Csi: sport in festa, premio per la Nazionale calcio amputati

A ricevere il premio - consegnato dal presidente nazionale Csi Massimo Achini e da quello regionale Carlo Faraci - i due rappresentanti toscani della Nazionale: il portiere Daniel Priami di Livorno (25 anni) e l’attaccante Paolo Capasso di Lucca (18 anni). L’occasione della premiazione il convegno “Nuovo Umanesimo e Sport”.

E proprio la storia di Daniel, il portiere, ha davvero dell’incredibile. Il giovane giocava nel Cecina nel campionato di serie D fino al 2006 ma a causa di uno scontro di gioco si è procurato la frattura ad un braccio che, complicandosi, ne ha causato l’amputazione. Una vicenda tragica che però si è trasformata in una favola a lieto fine. «La Nazionale Calcio Amputati CSI – spiega Daniel - mi ha permesso di poter continuare a vivere la mia passione per questo sport nello stesso ruolo di prima. Andare in Messico, per me e per tutti i miei compagni, è stato un sogno che si realizza, quello di giocare un mondiale con la maglia Azzurra».

Entusiasta per questa esperienza mondiale anche la responsabile attività disabili del Csi Anna Maria Manara che ha guidato la “spedizione” messicana. «Non finirò mai di ringraziare questi ragazzi – racconta – per averci fatto vivere un sogno. Si sono battuti sul campo come leoni, sono davvero una bella testimonianza per tutti noi».

E ha raccontato che questa esperienza è nata grazie da un sogno e dalla ferma volontà di un ragazzo di 14 anni, Francesco Messori. Francesco, nato senza una gamba, s’è attivato tramite i social network per reperire altri che come lui, nonostante questo tipo di disabilità, non volevano rinunciare al gioco del calcio. Così ha reclutato, con il sostegno del CSI, un gruppo di circa 20 giocatori che, per un incidente o problemi congeniti, erano privi di un arto inferiore ad eccezione del portiere, amputato ad uno degli arti superiori, così come da regolamento avviene per tutte le Nazionali Amputati.

E così anche Francesco ha fatto parte della squadra che ha partecipato al mondiale che si è giocato con partite di calcio a 7 da due tempi di 25 minuti ciascuno. Il percorso azzurro ha visto l'Italia primeggiare nel girone B con 6 punti, grazie alle due vittorie con i padroni di casa del Messico (2-0) e la Georgia (3-0) ed una sconfitta con la Polonia (0-1). Poi è arrivata la sconfitta ai rigori con Haiti agli ottavi di finale.

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