Toscana
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Da Borselli al Gran Sasso: 350 km a piedi per cinque giovani, Obiettivo? Riscoprire l'Appennino

Lorenzo 15 anni, Viola 16 anni, Lapo 16 anni, Emanuele 18 anni ed Enrico 19 anni - parte del «Gruppo Perchè No?», hanno organizzato un vero e proprio viaggio, attraverso l'arco appenninico da Borselli (Pelago - Firenze) fino a Pietracamela sul Gran Sasso d'Italia (2.914), in una percorrenza a piedi e zaino in spalla di oltre 350 km in 15/20 giorni. La partenza domani, sabato 11 luglio

Percorsi: Ambiente - Giovani - Pelago - Tradizioni
Parole chiave: appennino (1), montagna (18)
Da Borselli al Gran Sasso: 350 km a piedi per cinque giovani, Obiettivo? Riscoprire l'Appennino

«Lost for Italy – Persi per l'Italia. Un passo alla volta 2015: camminare per scoprire, conoscere, condividere»: è questo il tema di fondo dell'esperienza che porterà i cinque giovani attraverso l'Appennino fino all'arrivo previsto per il 31 luglio.  Il percorso si snoderà attraverso 29 comuni di 9 province in 5 regioni (Toscana, Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo) per coprire i 350 km circa di sentieri, strade forestali, piccole strade asfaltate che dalla Consuma vanno verso i monti dell’alta Val Tiberina, piegando poi verso i Sibillini e dirigendosi infine a Sud verso il Parco Nazionale del Gran Sasso.

Per promuovere l’associazione (ed i fini associativi da essa perseguiti) il "Gruppo Perchè No?" ha immaginato un evento che unisce lo spirito coraggioso ed avventuroso dei ragazzi alla voglia di riscoprire e valorizzare borghi e realtà simili alla loro, percorrendo un itinerario lungo il tratto centrale dello Stivale.

Il «Gruppo Perché No?» nasce nel 2009 a Borselli, piccola frazione del Comune di Pelago (Firenze) alle pendici del Passo della Consuma. Nato per unire ed impegnare bambini, ragazzi ed adulti in un volontariato attivo, solidale e di grande coinvolgimento, da anni il gruppo lavora alla riqualificazione della frazione, costruendo spazi di condivisione ed occasioni di incontro, scambio e crescita culturale. 

«Sarà una riscoperta del territorio appenninico - spiegano i giovani alla vigilia della partenza - sempre meno considerato e conosciuto, di frazioni montane simili a Borselli, escluse da iniziative di rilancio e pubblicizzazione territoriale e che, anzi, vengono spesso ritenute un peso economico. L’intento è quello di valorizzare tali realtà appenniniche e farle conoscere, poichè molto spesso proprio la non conoscenza del patrimonio culturale-paesaggistico italiano e in particolare di queste aree, ne rappresenta la rovina e un'occasione di sviluppo mancato. Lungo il percorso, incontreremo altri gruppi (di ragazzi ed adulti) che condividano questo obiettivo di valorizzazione dei propri luoghi e con cui poter creare una rete di piccoli centri appenninici per offrire in futuro anche ad altri l'occasione di visita e di fruizione di questi territori ricchi di valori, cultura ed umanità, anche secondo la modalità del cammino-viaggio escursionistico fuori dai tragitti consumistici ed urbani».

Il progetto si svolge con la collaborazione e con il patrocinio di Cesvot, dalla VAB Italia, ARCAT, dalla Pro Loco di Pelago , da  Agraria.org  dai comuni di Pelago, Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro, Foligno, Serravalle del Chienti, Piave Torina e dall'ente parco del Gran Sasso e Monti della Laga.

Fonte: Comunicato stampa
Da Borselli al Gran Sasso: 350 km a piedi per cinque giovani, Obiettivo? Riscoprire l'Appennino
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