Toscana

FIRENZE: RENZI, PIANO STRUTTURALE VOLUMI ZERO TRA PIÙ INNOVATIVI

(ASCA) – Un piano strutturale «tra i più innovativi della storia del nostro Paese, il primo in Italia a “volumi zero”: noi diciamo stop al consumo del suolo», puntando su uno «sviluppo non in contrasto con la sostenibilità» attraverso «il recupero e il riuso». Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi (Pd), intervenuto oggi in consiglio comunale per presentare il Piano strutturale che potrebbe essere approvato già nella tarda serata con una discussione a oltranza (gli emendamenti presentati sono 166). Dopo l’adozione, in primavera il consiglio sarà chiamato a votare l’approvazione del piano e «a quel punto riorganizzeremo la giunta con l’inserimento di una figura ad hoc per l’urbanistica», delega che il sindaco ha tenuto per sé. Il nuovo assessore sarà così chiamato a lavorare sulla definizione del regolamento urbanistico e di quello edilizio.«Il Piano strutturale a volumi zero è una cosa bellissima che dà dignità non solo alla sinistra, ma alla politica» ha sottolineato il sindaco, a margine dei lavori, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se si tratta di un piano strutturale di sinistra. Illustrando il Piano, Renzi aveva rilevato che con il documento «si definisce l’anima della città. Un piano non è una fotografia istantanea, ma deve avere la lungimiranza su come può essere la Firenze del 2030: il futuro deve essere considerato come la nostra tradizione più bella». Renzi ha poi ricordato che «oggi a Firenze ci sono 370 mila residenti, in questi anni ne abbiamo persi 100 mila: un altro nostro obiettivo è arrivare a 400 mila, però senza ulteriore consumo di suolo». Il sindaco ha anche parlato del rapporto con gli altri enti locali: i Comuni dell’area fiorentina, la Provincia, la Regione Toscana a cui Renzi ha rivolto l’invito a «togliersi l’antifiorentinità più dettata da motivi di tifoseria politica che non di collaborazione istituzionale, che noi confermiamo». Infine, nel suo intervento, Renzi ha fatto anche una battuta «politica»: «Qualcuno ha detto che io sarei il pulcino nero del Pd. Fin da piccolo volevo fare Calimero, finalmente ci sono riuscito».