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Firenze: il Comune rivela «atto eroico» dell’allora don Bassetti durante l’alluvione del 1966

Durante l'alluvione del 1966 l'attuale arcivescovo di Perugia, il card. Gualtiero Bassetti, allora curato di San Salvi, a Firenze, fu protagonista, assieme ad alcuni giovani, di un atto di eroismo per scongiurare una esplosione. Lo rivela oggi il Comune di Firenze a 50 anni di distanza.

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Parole chiave: Gualtiero Bassetti (26)
Il card. Gualtiero Bassetti

«Don Gualtiero Bassetti, curato della parrocchia di San Salvi, assieme ad Aldo Bernardini, con la fidanzata Luciana Buccioni, a Franco Toti e a un altro paio di giovani la mattina del 4 novembre 1966 si prodigò per mettere in salvo, in via San Salvi, 60 bidoni di idrocarburo stipati illegalmente in un magazzino, decidendo di aprirli in modo che non esplodessero a contatto con l’acqua». È il Quartiere 2 del Comune di Firenze a svelare, per la prima volta, un «atto eroico» del futuro cardinal Bassetti durante i giorni dell’alluvione che colpì il capoluogo toscano, evento del quale si ricordano i 50 anni. Una nota del Comune afferma ancora: i giovani «agirono da veri eroi perché il loro pronto intervento scongiurò un’esplosione che avrebbe provocato danni ingenti, e forse anche dei morti, come avvenne invece in via Scipione Ammirato, sempre nel quartiere 2, poco distante da via San Salvi, dove era presente un deposito del genere, e dove si registrò un morto». Sull’episodio di San Salvi, come su quello di via Scipione Ammirato, indagò la Procura di Firenze, che affidò l’indagine al Sostituto procuratore Vittorio La Cava. «Le indagini però non portarono all’individuazione dei proprietari dei fusti stipati illegalmente in via San Salvi. Al momento dell’inchiesta ci fu anche chi propose Bernardini, Toti e Bassetti per una onorificenza al Valor civile, ma alla fine non se ne fece niente».

«Una pagina come tante altre, rimasta sconosciuta per tutti questi anni fino a quando – si legge ancora – un paio di anni fa, la signora Luciana, spinta dalla volontà di commemorare gli scomparsi e ringraziare tutte quelle persone che agirono d’istinto, salvando, oltre alla propria, anche altre vite umane, si è rivolta al giornalista Franco Mariani e all’associazione Firenze Promuove». «Sai Franco –ha dichiarato recentemente il cardinale Bassetti a Mariani – è tutto vero quello che racconta la signora Luciana. Mi ero dimenticato di quell’evento, e mi ha fatto piacere riviverlo, anche se è legato a un evento tragico per noi fiorentini». Bassetti ha già confermato allo stesso Franco Mariani che il 4 novembre sarà a Firenze per ricordare quanto avvenne 50 anni fa. In vista del 50° il Quartiere 2 di Firenze inaugura oggi la mostra fotografica «L’alluvione di Firenze del 1966». L’esposizione, inaugurata dal presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, dalla presidente del Centro anziani Mariella Magi, e dai due curatori della mostra, i giornalisti Franco Mariani e Mattia Lattanzi, rimarrà esposta fino al 21 febbraio, al Parterre, in piazza della Libertà, presso la Sala dei marmi, con orario 10-12 e 15-19.

Fonte: Sir
Firenze: il Comune rivela «atto eroico» dell’allora don Bassetti durante l’alluvione del 1966
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