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Firenze. Sindaco: vicini a ragazze Usa, tuteleremo immagine città

Nel corso della registrazione di «Porta a Porta», in onda stasera su Rai1, il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, è intervenuto sulla triste vicenda delle due studentesse Usa che accusano di violenza sessuale due carabinieri in servizio, confermando che il Comune ha intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale processo.

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Il sindaco di Firenze Dario Nardella

«È un fatto gravissimo», ma che «sarebbe potuto accadere in una qualunque altra città. Il mio primo pensiero è andato a queste due giovanissime ragazze», le studentesse americane che hanno accusato di stupro due carabinieri, «perché loro sono le vere vittime. È questo il dato». Lo sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella nel corso della registrazione di «Porta a Porta», in onda questa sera su Rai1. Quello che è successo, continua, «ci colpisce, ci ha lasciato sbalorditi. Anche lo stato di ebrezza delle giovani, che va verificata e la magistratura sta conducendo le indagini, in realtà peggiora il quadro, è un aggravante».

Nardella, quindi, torna sulla polemica che si è sollevata su una recente dichiarazione sul caso: «Per fare chiarezza, il fatto che le ragazze fossero ubriache semmai configura il probabile reato e quindi aggrava la responsabilità dei due carabinieri. In secondo luogo io, giustamente, come ho detto più volte e qualcuno in questo mi ha strumentalizzato, mi preoccupo da sindaco della salute dei cittadini e degli stranieri». Per questo il Comune, ricorda, ha messo in campo diverse azioni per contrastare l'abuso di alcol «da parte dei giovani, che sono i più esposti e i più fragili».

Come, ricorda, il divieto di vendita di alcolici e superalcolici da asporto dopo le 21; il divieto di pubblicizzare e promuovere l'alcol a prezzi scontati; la guerra ai minimarket. «Senza voler sovrapporre le due cose – conclude - noi sappiamo bene che c'è un tema serio di tutela della salute di questi ragazzi».

«Il mio rapporto con i carabinieri della Toscana e di Firenze è sempre stato molto positivo. E a me spiace moltissimo che questo fatto gravissimo, ingiustificabile, direi squallido, possa danneggiare l'immagine e la reputazione dei carabinieri», ha aggiunto il sindaco di Firenze. Per questo, aggiunge, «credo che l'Arma sia la prima ad avere interesse affinché la verità venga fuori tutta e rapidamente. L'obiettivo è quello di recuperare fiducia nel rapporto tra cittadini e l'Arma».

Nardella ha anche confermato che il Comune di Firenze si sta preparando per costituirsi parte civile nel caso di rinvio a giudizio dei due carabinieri che, secondo le accuse mosse da due ragazze americane, avrebbero stuprato le due studentesse. Lo facciamo, ha spiegato il sindaco, «per stare accanto alle famiglie, ma anche per tutelare l'immagine della città e quel rapporto che abbiamo con gli Stati Uniti e con le università americane». Firenze, infatti, conta «più di 40 università americane e oltre 8.000 studenti. Giovani che vivono tra i tre e sei mesi in città e che sono una ricchezza economica e culturale». Per Nardella, quindi, «questi due individui», i carabinieri indagati, «debbono rispondere del danno di immagine all'Arma ma anche alla nostra città».

Stamattina, infine, Nardella ha incontrato a Palazzo Vecchio il console statunitense Benjamin Wohlauer: «Una persona molto disponibile, comprensiva e soprattutto consapevole dei rapporti storici che ci sono tra Firenze e gli Stati Uniti», conclude il primo cittadino. 

Fonte: Agenzia Dire
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