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Festival delle religioni

Gerusalemme in cerca di pace: il dialogo passa da Firenze

Seconda edizione del Festival delle religioni. In Palazzo Vecchio a Firenze il patriarca Twal e il rabbino Steinsaltz. Ci sarà anche Meriam, la giovane sudanese condannata a morte. E poi il cardinale Koch, Zygmunt Bauman, l’arcivescovo di Catanzaro. Prologo il 12 maggio con una giornata su Gerusalemme. Ecco il programma.

Percorsi: Firenze - Gerusalemme - Pace - Religioni
La prima edizione del Festival delle religioni

Dopo il notevole successo della prima edizione, il Festival delle Religioni torna a Firenze arricchendosi, quest’anno, di una giornata di anteprima dedicata a Gerusalemme: la città in cui le religioni convivono da secoli, tra scontri e faticosi percorsi di pace. E se il tema generale di questa edizione del Festival delle Religioni è #andiamooltre, la giornata di apertura avrà per titolo «Oltre la convivenza»: partire da Gerusalemme come città-simbolo del dialogo e dell’incontro, per una comunione che vada oltre al mero dibattito sullo spazio pubblico e sulla convivenza tra religioni e culture diverse.

L’appuntamento è mercoledì 12 maggio alle 11 nel Salone de’ Duecento di Palazzo Vecchio: dopo la presentazione dell’ideatrice del Festival, Francesca Campana Comparini, la manifestazione sarà inaugurata dal video-messaggio del Rabbino Capo di Gerusalemme, Aryeh Stern. A confrontarsi poi saranno il Patriarca Latino di Gerusalemme, Fouad Twal, e il rabbino e filosofo Steinsaltz (conosciuto anche come Adin Even Yisrael), considerato tra i massimi studiosi viventi del Talmud (nominato dal Time studioso del millennio). I due religiosi saranno intervistati dal giornalista Maurizio Molinari.

Ad arricchire ulteriormente il programma di questa anteprima, la  presenza del patriarca di Alessandria d’Egitto Tawadros II (Teodoro II), Papa della Chiesa Orientale Copta. Papa Teodoro II può essere considerato oggi come la voce più rappresentativa dei cristiani oppressi in Africa e nel Medioriente, territori in cui la Chiesa Copta è particolarmente diffusa. Ad accompagnare il suo intervento, alle ore 17, saranno il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, e il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. A moderare l’incontro sarà Monica Maggioni, direttrice di Rai News 24. Rimandata invece, per ragioni istituzionali, la presenza dell’Imam Ahmed el-Tayyeb.

Questa prima giornata aprirà la strada alla tre giorni del 15-17 maggio, quando Firenze diventerà una vera e propria capitale del dialogo tra le religioni e con le religioni. Dopo la prima edizione in cui erano volute mettere a nudo le differenze tra le religioni, nella convinzione che solo in esse si coglie la complessa ricchezza del reale, l’Associazione «Luogo d’Incontro» ha scelto quest’anno di rilanciare la propria proposta, tentando un passo avanti. «Il Festival delle Religioni pone davanti a tutto, come fondamento, la dignità e il rispetto dell’uomo - spiega Francesca Campana Comparini - è arrivato il momento di "andare oltre", di prendere coscienza non solo della pluralità dell’esistenza ma di riconoscere il nostro volto in quello di chi ci sta di fronte. Oltre il fanatismo, oltre la mortificazione della vita, della razza, delle idee, della vita, dell’uomo. L’obiettivo sarà quello di compiere un ulteriore passo avanti, per cercare di gettare il pensiero oltre lo scontro distruttivo. L’attentato di Parigi, le nuove guerre che sconvolgono il Medio Oriente, gli scontri che vedono coinvolte tanto le periferie del Mondo quanto le nostre città, sono fatti che ci chiamano a riflettere con urgenza. Non sono più tollerabili guerre in nome di Dio, decapitazioni, genocidi, conflitti di potere mascherati da lotte di religione».

Il programma completo della tre giorni è disponibile sul sito ufficiale www.festivaldellereligioni.it, su cui è possibile prenotarsi gratuitamente agli incontri. I convegni si svolgeranno in prestigiose location dislocate nel centro storico fiorentino, come il Cenacolo di Santa Croce, la Biblioteca delle Oblate, il Gabinetto Viesseux, l’Oratorio di San Tommaso e il Cinema Odeon. Tutti gli incontri sono gratuiti.

Il Festival delle Religioni è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal Comune di Firenze, dall’Università degli Studi di Firenze e dal Gabinetto Vieusseux

Il programma

Sfogliando il programma del Festival delle Religioni, tra gli incontri di venerdì 15 maggio alcuni dialoghi interessanti: quello tra Sergio Givone e Vito Mancuso («Oltre le ragioni della ragione»), quello tra padre Giancarlo Bruni e Piergiorgio Odifreddi («Oltre l’uomo. Dio o no?»). Il ministro Stefania Giannini e lo storico Francesco Margiotta Broglio invece parleranno della proposta di portare a scuola la storia delle religioni. L’arcivescovo di Catanzaro mons. Vincenzo Bertolone parlerà di mafia e Chiesa con Raffaele Cantone e Paola Severino. Alle 21, infine, dialogo sull’immortalità della bellezza con Sergio Risaliti e Vittorio Sgarbi.

Sabato 16 maggio la mattina un incontro su aborto e adozioni, con Cristiana Capotondi, Alessandro Cecchi Paone e Mario Adinolfi; nel pomeriggio il cardinale Kurt Koch Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, dialoga con il giornalista Zouhir Louassini. Alle 18, l’occasione di ascoltare le conversazioni su Dio e sull’uomo tra il sociologo Zygmunt Bauman (il teorizzatore della «modernità liquida») e il teologo Stanislaw Obirek.

Domenica 17 maggio, alle 11 in sinagoga si incontrano il rabbino Joseph Levi, il Vicario generale della diocesi di Firenze mons. Andrea Bellandi, l’imam Izzedin Elzir. Nel pomeriggio invece l’incontro tra le chiese cristiane, moderato dal direttore di Toscana Oggi Andrea Fagioli: intervengono don Alfredo Jacopozzi (direttore del Centro diocesano per l’ecumenismo), la pastora evangelica Anna Maffei e l’archimandrita ortodosso Nikolaus Papadopoulos. Nel pomeriggio anche un incontro tra Joseph Weiler e Giuliano Ferrara, moderato dal priore di San Miniato, padre Bernardo Gianni; alle 18 in Santa Croce una intervista con Ennio Morricone. La chiusura del Festival, alle 21, è affidata alla voce dei bambini, per una lettura corale di testi sacri nella basilica di San Lorenzo (a cura dell’associazione Culter).

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