Toscana
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Grifone d'oro a Nomadelfia, mons. Cetoloni: una proposta che deve diventare stile per tutti noi

La sera del 10 agosto, festa di San Lorenzo, patrono di Grosseto, la Comunità di Nomadelfia, riceverà il Grifone d'oro. Un riconoscimento, scrive il vescovo Rodolfo Cetoloni, che «deve generare nuovo impegno da parte di tutti, affinché la proposta di Nomadelfia diventi stile per questa terra».

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La decisione è stata presa dal consiglio direttivo della Proloco che si è riunito nell'ufficio del Sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. La comunità di Nomadelfia aveva già ricevuto il «Premio per il volontariato» da parte della stessa Proloco nel 1994. Il Grifone sarà consegnato dal presidente della Proloco, Umberto Carini, al Presidente della Comunità, Francesco Materazzo, alla presenza delle autorità la sera del 10 agosto in piazza Dante, in occasione delle celebrazioni del Patrono di Grosseto, San Lorenzo, nell’intervallo del concerto eseguito dall’orchestra Città di Grosseto.

«La Chiesa di Grosseto – ha dichiarato il vescovo Rodolfo Cetoloni - gioisce per la scelta di assegnare il Grifone d’Oro, massimo riconoscimento della Città, alla comunità di Nomadelfia. E’ un premio che diventa impegno comune perché i valori che, fin dal suo insediamento a Grosseto, la comunità fondata da don Zeno Saltini ha offerto a tutti, siano davvero un patrimonio che costruisce il territorio».

«Nomadelfia – prosegue il vescovo - è la comunità dove la norma di vita è l’amore fraterno, che si realizza in una forma evangelica di vita insieme, di apertura e di accoglienza di quelle periferie esistenziali che papa Francesco ci indica continuamente come l’orizzonte entro il quale scorgere i volti dell’umanità ferita verso cui esercitare la compassione. Nomadelfia, altresì, è la comunità che ci propone uno stile nuovo nel vivere la dimensione familiare, come rete di relazioni resistenti, feconde, capaci di attraversare le generazioni in una logica di solidale condivisione delle diverse fasi della vita.  Nomadelfia, infine, è la comunità che propone anche un modello educativo capace di prendersi cura della persona nella sua integralità: intelligenza, cuore, sensibilità, competenze, relazionalità».

«Negli anni – afferma ancora padre Rodolfo - il rapporto tra Nomadelfia e il territorio è sempre stato improntato all’amicizia, alla simpatia, al sostegno, ma il premio del Grifone d’Oro, che verrà ufficialmente consegnato la sera del 10 agosto, a conclusione delle celebrazioni del nostro patrono san Lorenzo, deve generare nuovo impegno da parte di tutti, affinché la proposta di Nomadelfia diventi stile per questa terra. Siamo anche noi attraversati da fatiche, difficoltà, sentimenti di paura, di diffidenza, a volte di indifferenza: il Grifone d’Oro a Nomadelfia ci dice, invece, che c’è un’altra strada che tutti insieme, stimolati dalla comunità fondata da don Zeno, possiamo imboccare. E’ quella della fraternità senza riserve, in cui al centro c’è sempre l’altro con la sua dignità, il suo vissuto, il suo portato di esperienza, di doni, di talenti e di fragilità, da assumere come doni e fragilità di tutti».

Fonte: Comunicato stampa
Grifone d'oro a Nomadelfia, mons. Cetoloni: una proposta che deve diventare stile per tutti noi
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