Toscana
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I campi dell’Opera «La Pira»: per giocare, riflettere, crescere

Sono migliaia i giovani che nel tempo hanno trascorso intensi momenti di crescita e amicizia durante le estati ai villaggi «La Vela» (Castiglion della Pescaia) e «Il Cimone» (Pian degli Ontani). Opportunità di divertimento nella gioia di stare insieme, dando valore alla preghiera e alle relazioni

Percorsi: Giovani - Opera La Pira
Un'attività di formazione ad un campo femminile al Villaggio La Vela

Sono migliaia i giovani che nel tempo hanno trascorso intensi momenti di crescita e amicizia durante le estati ai villaggi dell’«Opera La Pira», e che ancora desiderano vivere queste opportunità di divertimento nella gioia di stare insieme, dando valore alla riflessione, alla preghiera, al gioco e alle relazioni che ogni giorno sono chiamati a costruire. 

Si è svolta nei giorni scorsi al Villaggio «Il Cimone», di Pian degli Ontani (Pt) la Tre Giorni di Primavera, incontro con il quale inizia la preparazione specifica dei campi estivi e momento centrale nella vita dell’associazione, dove sia i più giovani che gli adulti sono chiamati a prendersi responsabilità e a rinnovare il loro impegno di educatori. Si concretizza qui la riflessione sull’attività e sulla proposta educativa che durante tutto l’inverno è stata la guida del percorso formativo di chi in questi giorni ha risposto Sì al servizio di educatore.

Si sono aperte proprio in questi giorni le iscrizioni ai campi, che si svolgono presso il Villaggio «La Vela» a Castiglione della Pescaia (GR) e al Villaggio «Il Cimone» a Pian degli Ontani (PT). «Qui i campi scuola – spiegano due animatori, Andrea Perini e Marco Gozzi – vengono vissuti nei principi della formazione integrale, umana e cristiana, finalizzata al responsabile inserimento dei ragazzi nella vita della comunità. Lo stile della vita di campo vuole far convivere il gioco, la riflessione sulla persona, sull’incontro con l’altro e con Dio. Per questo nei dodici giorni di campo ogni momento è pensato e curato con attenzione: a tavola durante i pasti e nella vita quotidiana in casetta impariamo a relazionarci condividendo, a dialogare, a metterci in gioco senza paura di essere giudicati; nei momenti di preghiera, mattutina e serale ed alla Messa scopriamo lo stare insieme con Gesù ed il vivere comunitariamente la nostra fede; negli incontri di riflessione ci confrontiamo su noi stessi, sul nostro rapporto con l’altro e con la realtà che ci circonda, con la consapevolezza di poterci aprire con chi ci sta intorno, coltivando l’impegno personale e sociale».

«Di rilievo – proseguono i due animatori – sono inoltre i momenti dedicati al gioco: dal calcio al go-kart, passando per i momenti di svago in spiaggia, le attività ludico-ricreative rivestono un ruolo fondamentale nel metodo educativo come momento peculiare di vita comune che riassume in sé molti aspetti importanti nella vita: il mettersi in gioco, il crescere con gli altri, il vivere insieme le vittorie e le sconfitte. Ciò che caratterizza inoltre l’esperienza dell’Opera, oltre all’esperienza relazionale e d’incontro con Dio, è l’attenzione alla custodia del creato e a tutto quanto ci circonda: la bellezza dei luoghi scelti per costruire i campi ci induce a fare attenzione all’ambiente attorno a noi, ad apprezzarlo e a rispettarlo».

Risalta in questo contesto l’esperienza del Campo Internazionale riservata ai ragazzi universitari. Nello spirito lapiriano di «riunificare la triplice famiglia di Abramo», abbattendo muri e costruendo ponti si incontrano a «La Vela» ragazzi russi, israeliani, palestinesi, africani ed italiani accomunati dalla voglia di confrontarsi, conoscersi e condividere esperienze di pace e di convivenza fraterna: sono 13 giorni in cui culture diverse e spesso conflittuali imparano a convivere, dove si fa concreta l’utopia della pace, dove vengono meno i muri (reali e psicologici) che ci dividono. Spesso il campo è accompagnato dalla presenza di esponenti delle tre religioni monoteistiche e da incontri con autorità e professori universitari, che guidano le riflessioni sui temi di più stringente attualità. Quest’anno il tema che farà da leit-motiv per il campo è «La strada del dialogo. Comunicazione, ascolto, preghiera»

Il calendario dei campi estivi

L'attività educativa dell’Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira» si svolge principalmente nei villaggi «La Vela» a Castiglione della Pescaia e «Il Cimone» sulle montagne pistoiesi.

Alla «Vela» il primo campo ragazzi (anni 2004 e 2005) sarà dal 12 al 22 giugno. Dal 23 giugno al 4 luglio, il campo adolescenti maschile, dal 5 al 16 luglio  il campo adolescenti femminile. Seguiranno il campo giovanissimi (17-28 luglio) e giovanissime (29 luglio-9 agosto).

Dal 10 al 21 agosto il campo internazionale (anni 1998 e precedenti). Quindi, tra la fine di agosto e metà settembre, il secondo campo adolescenti e il secondo campo ragazzi.

Al Villaggio «Il Cimone» invece si terranno due campi per ragazze (18-25 giugno e 13-23 luglio).

Alla Casa alpina «Firenze» in Valle d’Aosta si svolgeranno invece i campi per educatori e di approfondimento.

Informazioni e iscrizioni: tel. 055579279 - www.operalapira.it

I campi dell’Opera «La Pira»: per giocare, riflettere, crescere
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