Toscana
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Elezioni comunali 26-27 maggio 2013

I candidati sindaco per i dodici centri a turno unico

Domenica 26 e lunedì 27 maggio 2013 si vota in Toscana anche per il rinnovo di dodici amministrazioni comunali a turno unico perché sotto ai 15 mila abitanti. Ecco il quadro.

Percorsi: Comuni - Elezioni

Dodici i comuni sotto i 15 abitanti alle urne in Toscana, compresi in sette delle 10 province. In territorio aretino si vota solo a Capolona, dove il favorito per succedere all’uscente di centrosinistra Marco Brogi, non ricandidabile, è una vecchia conoscenza locale, Alberto Ciolfi, già primo cittadino dal 1985 al 1994. Dalla sua parte anche la divisione del centrodestra in due liste, guidate da Filippo Cerofolini e Cristano Romani.

In provincia di Firenze tra i comuni a turno unico si vota a Impruneta e Marradi. Nel primo caso, non essendo ricandidabile neanche qui il primo cittadino uscente (la democratica Ida Beneforti), si presenta per il Pd Alessio Calamandrei, che deve battere una concorrenza di altre quattro liste tra cui una civica di sinistra guidata da Riccardo Lazzerini. Ma diviso è anche il centrodestra, con i candidati Maria Teresa Lombardini, area Fratelli d’Italia, e Piero Vannicelli Casoni, poi ci sono i grillini del Movimento 5 Stelle che presentano Francesco Bianchi. Tre invece le liste in lizza a Marradi, dove l’uscente di centrodestra Paolo Bassetti si ripresenta per tentare di avere ancora una volta la meglio sulle civiche capitanate da Alessandro Bellini e Tommaso Triberti.

Fra i tre centri interessati in provincia di Grosseto, Gavorrano torna alle urne dopo soli due anni per l’ineleggibilità a sindaco del vincitore di allora Massimo Borghi, dipendente comunale ed esponente di Sel, per non aver presentato in tempo utile la domanda di aspettativa, dopo aver guidato anche la giunta precedente poi andata in crisi per la rottura con il Pd. Avendo governato in entrambi i casi per meno di metà mandato, Borghi aveva il diritto di ripresentarsi e naturalmente lo ha fatto, stavolta con tutte le carte in regola. Dovrà vedersela con il centrosinistra guidato da Elisabetta Iacomelli e con il centrodestra che candida Muriel Berretti. Più «classici» gli scontri a Monte Argentario e Semproniano, entrambi con sindaci uscenti di centrodestra: ma se nel primo caso Arturo Cerulli poteva ricandidarsi e lo ha fatto, non è così nel secondo per Gianni Bellini che spera di passare il testimone al manager del petrolio Aurelio Bondanini, di origini romane. Sarà in entrambi i casi una sfida secca con il centrosinistra, che candida rispettivamente Massimo Sandrelli e Miranda Brugi.

Di area moderata, in provincia di Livorno, era anche il sindaco uscente di Rio Marina Paola Mancuso, che pur potendolo fare non si ripresenta. Nel comune elbano, commissariato da ormai oltre un anno, se la vedranno due liste civiche non riconducibili agli schieramenti tradizionali, guidate da Renzo Galli e Fortunato Fortunati.

In provincia di Pisa è invece Riparbella a tornare alle urne in anticipo, sia pure di un solo anno, a causa delle dimissioni del sindaco di centrosinistra Ghero Fontanelli, travolto dai malumori per il maxi parco eolico. Per Renzo Fantini, nuovo candidato democratico, la sfida secca con la lista civica «Insieme per cambiare», capeggiata da Emilio Mancini e reduce da un’opposizione vincente, si preannuncia dunque tutt’altro che facile. E le cose appaiono complicate anche a Montecatini Val di Cecina, con la spaccatura nel centrosinistra che ha portato Sandro Cerri e Alberto Fiorini, ovvero sindaco e vicesindaco uscenti, alla guida di due liste contrapposte, con il terzo incomodo del centrodestra capitanato da Antonino Nardi. A Santa Maria a Monte, terzo comune pisano al voto, le liste sono invece addirittura cinque, grillini compresi, ma il centrosinistra – che non potendo ripresentare David Turini punta su Antonio Torrini – è se non altro più compatto, pur dovendo rintuzzare anche la presenza di una lista di Rifondazione Comunista.

Chiudono il panorama un comune in provincia di Pistoia e un altro in provincia di Prato. Nel primo, Ponte Buggianese, il sindaco uscente Pier Luigi Galligani si ripresenta alla guida di una coalizione di centrosinistra e dovrà vedersela con un candidato sindaco di centrodestra con il suo stesso cognome (Massimo Galligani) e con la civica «Rinnoviamo il Ponte» guidata da Marco Libero Mangiantini. Anche nel secondo, Poggio a Caiano, si ricandida l’uscente di centrosinistra, Marco Martini, che potrebbe avvalersi della frammentazione tra gli avversari del campo moderato (Udc con Massimo Conti; area centrodestra con Cristina Attucci; area di destra con Saldatore Pirronello), mentre per i 5 Stelle si candida Dania Galeotti.

I candidati sindaco per i dodici centri a turno unico
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