Toscana

Il caso Ambrosoli: banche e finanza, ieri e oggi. Incontro a Vinci

Di notevole attualità, visto ciò che di losco sta accadendo nel sistema bancario, l’incontro che si tiene a Vinci (Teatro della Misericordia ore 21 di venerdì 29 gennaio 2016) con Anna Lori Ambrosoli. La moglie di Giorgio Ambrosoli, intervistata da due giornalisti, ricorderà la vicenda di suo marito assassinato il 12 luglio 1979 da un malavitoso statunitense, inviato da Michele Sindona, dopo che l’avvocato milanese, che era stato chiamato in quel ruolo dall’allora Governatore di Bankitalia Guido Carli, aveva svolto cinque anni di Commissario liquidatore nella banca privata dello stesso Sindona scoprendo trame occulte, gravi irregolarità e divenendo oggetto di minacce e tentativi di corruzione, da lui respinti, affinché fosse lo Stato, tramite la Banca d’Italia, a risanare i “buchi” scoperti nella banca di Sindona.

“Il caso Ambrosoli: banche e finanza ieri e oggi” (questo il titolo dell’incontro) è proposto dalle parrocchie del Vicariato del Montalbano come nuovo appuntamento di un ciclo (“Vincincontri”) che da qualche decennio tiene accesi i riflettori su vicende di attualità.

In preparazione della conversazione con Anna Lori Ambrosoli (“E anche purtroppo in considerazione del fatto – notano gli organizzatori – che oggi la vicenda di questo galantuomo, autentico servitore dello Stato e dell’etica, appare poco conosciuta se non sconosciuta in particolare ai più giovani”) è stata prevista la proiezione di un film. Si tratta di “Un eroe borghese”, film del 1995 diretto da Michele Placido e tratto dal romanzo omonimo di Corrado Stajano che narra la drammatica e reale storia di Giorgio Ambrosoli. L’appuntamento con la pellicola è alle ore 21 di lunedì 25 gennaio in uno dei locali della parrocchia di Vinci guidata da mons. Renato Bellini.

Centrale, nell’incontro con la vedova Ambrosoli, anche la lettera che Ambrosoli scrisse alla moglie nel febbraio 1975, a pochi mesi dall’incarico ricevuto, dalla quale emerge come l’avvocato avesse fin dall’inizio percepito l’intreccio fra poteri forti, politica e massoneria, sistema bancario e affaristi, mafie e finanza: un intreccio che lo porterà alla morte senza che, neppure oggi, sia stata ancora fatta piena luce in particolare sui mandanti dell’assassinio.

Gli ingressi, per la visione del film e per l’incontro con la signora Ambrosoli, sono liberi.