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Il cuore di Aisha che parla ai bambini cardiopatici

Sandra Von Borries, fiesolana di padre tedesco (come tradisce il cognome), nella vita è biologa-genetista, scrive libri di informazione scientifica per le scuole e testi per le canzoni. Una personalità poliedrica, piena di risorse. Ma è soprattutto una mamma che ha dovuto affrontare la malattia della figlia Paola, nata con una cardiopatia congenita abbastanza complicata, la Tetralogia di Fallot. La piccola Paola – che oggi ha dodici anni – ha dovuto affrontare due interventi chirurgici al cuore all’«Ospedale del Cuore» di Massa. Ognuno ha il proprio modo di reagire alle esperienze difficili e dolorose della vita. Lei hai scritto delle fiabe.

Percorsi: Bambini - Cultura - Famiglia - Sanità
Parole chiave: sandra von borries (1), paola cortellesi (1), andrea bocelli (1)
Il cuore di Aisha che parla ai bambini cardiopatici

Sandra, come è nata questa idea?

«Dopo il primo intervento di mia figlia Paola, fatto quando avevo solo 6 mesi, ho preso coscienza del fatto che lei, anche se molto piccola, di qualcosa si rendeva conto. Quando poi abbiamo dovuto affrontare il secondo intervento all’età di 3 anni ho cercato un modo per darle un supporto, soprattutto per affrontare il momento immediatamente post-operatorio nel reparto di terapia intensiva. Perché l’intervento chirurgico è un grande problema soprattutto per noi genitori che siamo in attesa. Mentre i bambini sono sotto anestesia e, in fondo, dormono. Invece il risveglio in terapia intensiva è molto difficile perché non hanno al loro fianco i genitori e sono da soli. Quindi ho cercato lo strumento più adatto per aiutare la mia piccola. E quello più vicino ad un bambino mi è sembrata la fiaba».

Poi le fiabe sono diventate un libro. Ma non solo. Infatti si è aggiunto anche un Cd musicale. E, a questo progetto, hanno partecipato anche nomi importanti…

«Nonostante che io abbia scritto i testi è stato importante il supporto di Claudia Borgioli che ha illustrato il libro e di Enrico Andreini, il musicista che ha composto la musica. Il Cd nasce infatti per far ascoltare al bambino, ricoverato in terapia intensiva, le canzoni e le fiabe anche se non ci sono i genitori. Un grande contributo al progetto è arrivato poi da due personaggi della musica e del cinema. Innanzitutto Andrea Bocelli che si è prestato molto generosamente a scrivere la prefazione del libro: il grande tenore, da bambino, ha vissuto spesso il ricovero in ospedale a causa dei suoi problemi agli occhi. E poi Paola Cortellesi che si è prestata a cantare le canzoni e a leggere le fiabe».

Qui l'intervista video integrale

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