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Incontro tra sindacati e parlamentari toscani: crisi, impatto brutale sui più anziani

“L’impatto della crisi sulle persone che rappresentiamo è stato pesante e brutale, insopportabilmente ingiusto”. Cosìi sindacati toscani dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto ai senatori e deputati toscani, incontrati questa mattina a Firenze, un impegno a sostenere, nell’attività parlamentare, i bisogni dei più anziani, che suonano sempre più spesso come una drammatica richiesta di aiuto.Le segreterie regionali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno promosso questa mattina un confronto con i senatori e i deputati.

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 Un incontro a porte chiuse, perché mirato al concreto dei bisogni e non alla necessità di avere visibilità, al termine del quale è stato concordato “un impegno reciproco, come proposto dai parlamentari presenti”, “per creare un rapporto strutturato e serrato per momenti di confronto, discussione e possibile condivisione sulle proposte, priorità e scelte necessarie a rispondere ai bisogni dei pensionati.

”All’invito hanno risposto la Vicepresidente del Senato Valeria FedeliPaolo Pacini capo della segreteria delSottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, la senatrice Maria Grazia Gatti e gli onorevoli Tea Albini, Paolo Beni, Susanna Cenni e Filippo Fossati, mentre hanno inviato un messaggio per scusarsi della loro assenza per precedenti impegni i senatori Claudio Martini e Donella Mattesini e l’onorevole Elisa Simoni.

“A causa della crisi –è scritto tra l’altro nel documento presentato ai parlamentari toscani- 8 milioni di italiani sono sotto la soglia di povertà, tra questi soprattutto anziani, persone sole, prevalentemente donne. Anche nella nostra regione è in aumento il numero di famiglie che arrivano a fine mese con difficoltà. Aumentano le richieste di cibo, l’indebitamento, la mancanza di un lavoro o di alloggio. Causa di tutto questo anche i tagli che non fanno rumore, ma che fanno molto male, quelli alle spese sociali, alla sanità, alla non autosufficienza. Diminuisce il potere di acquisto delle pensioni, aumentano tasse e tariffe, aumenta il numero degli anziani costretti a non curarsi perché non possono permetterselo.”

Da qui partono le richieste e le proposte dei sindacati pensionati che mirano a “rimuovere gli ostacoli ad una ripresa dello sviluppo nel nostro Paese.”

“I pensionati -prosegue il documento- sono anche in attesa di risposte concrete sia sugli 80 euro, che il Governo si era impegnato a riconoscere anche ai pensionati e agli incapienti, sia sulla fine del blocco della perequazione; è necessaria una riforma fiscale che renda progressivo il prelievo, che adegui la no-tax area (affinché i pensionati non debbano continuare a pagare più tasse dei lavoratori) e abbassi il prelievo fiscale sul lavoro e sui redditi più bassi di lavoratori e pensionati.”

Nel documento si chiede poi di garantire “una sanità pubblica universale gratuita, che sia meno “ospedalocentrica” e più diffusa nel territorio, e una legge per la non autosufficienza che definisca i livelli essenziali e riordini le risorse esistenti, finalizzandole sempre più ai servizi alle persone e al sostegno alle famiglie.”Spi, Fnp e Uilp assicurano infine “responsabilità e disponibilità ad una gradualità”, ma ribadiscono “la necessità di un impegno consapevole per un percorso da costruire insieme, nel rispetto dei ruoli, ma nella condivisione degli obiettivi, con chi ha preso l'impegno di governare il Paese.”

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