Toscana
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«Indaba» a Prato: gli scout toscani raccolgono i frutti della Route nazionale

Sabato 8 e domenica 9 novembre è in programma a Prato l'«Indaba», l'incontro di oltre trecento responsabili dei centodue gruppi della regione. L'obiettivo? «Essere coraggiosi protagonisti del cambiamento»

Percorsi: Agesci - Prato
Parole chiave: Route nazionale (33)
La route nazionale

I capi scout toscani raccolgono i frutti della Route Nazionale. Nel corso dell'estate 30.000 rover e scolte tra i 16 e i 21 anni dell'Agesci hanno lavorato a San Rossore per scrivere la Carta del Coraggio, un documento che riflette la loro visione del mondo e che promette un forte impegno a farsi protagonisti del loro tempo. Lo scautismo toscano è ora pronto a mantenere viva questa entusiasmante esperienza e a confrontarsi con la stessa Carta del Coraggio: l'occasione sarà fornita dall'Indaba 2014, l'evento che sabato 8 e domenica 9 novembre tingerà Prato con l'azzurro delle camicie di oltre trecento capi dei centodue gruppi della regione.

«One Way, back to the future: il futuro è domani» è il titolo di un'Indaba in cui gli assoluti protagonisti saranno i rover e le scolte che, per la prima volta, sono stati invitati ad un appuntamento finora riservato ai soli capi. Questa scelta si colloca in scia allo stile che ha caratterizzato la Route Nazionale e che ha responsabilizzato i ragazzi che, a Prato, spiegheranno ai loro stessi capi i contenuti e i temi trattati nella Carta del Coraggio. Il documento sarà scoperto e analizzato in ogni sua parte con l'obiettivo di stimolare una positiva riflessione che possa portare a nuovi percorsi e a proiettare lo scautismo toscano verso il futuro.

«I capi scopriranno la Carta del Coraggio, dalla sua costruzione al contenuto - spiegano i responsabili regionali Lorenzo Croci e Caterina Macii -. Avranno come maestri gli stessi rover e scolte che hanno scritto il documento, permettendo loro di interrogarsi e di diventare le persone giuste per accompagnarli tra gli impegni assunti nella Carta del Coraggio».

Ad arricchire l'Indaba sarà la presenza della presidente del comitato nazionale dell'Agesci Marilina Laforgia che aiuterà a fare sintesi e a evidenziare le strade per far emergere il protagonismo dei ragazzi e per rinnovare la relazione educativa all'indomani della Route Nazionale.

L'evento si aprirà alle 15.30 con un momento plenario presso la Camera di Commercio di Prato a cui sono attesi anche i saluti del sindaco Matteo Biffoni e del vescovo mons. Franco Agostinelli, poi capi e ragazzi entreranno nel vivo dei lavori dividendosi tra le sedi di Comune, Provincia e oratorio Sant'Anna.

Alle 19.30 del sabato è invece in programma la Messa presso San Francesco concelebrata da don Alessandro Bigalli e da don Maurizio Corradini. «Il confronto che si creerà all'Indaba - aggiungono i responsabili regionali, - permetterà a capi e ragazzi di continuare a camminare in parallelo, ognuno con il proprio ruolo e compito, per tornare alle rispettive realtà consapevoli di vivere un comune percorso e desiderosi di voler essere coraggiosi protagonisti del cambiamento da realizzare nei singoli territori".

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