Toscana

Lucca: affluenza sotto il 50%, la sfida è ancora aperta

I lucchesi sapevano delle elezioni per il Sindaco? Domanda legittima anche se forse troppo benevola. Per la prima volta dal dopoguerra l’affluenza alle elezioni comunali è scesa sotto il 50% (49,35% per la precisione). Un lucchese su due, domenica 11 giugno, non si è recato alle urne. La disaffezione alla partecipazione macina, questa sì, davvero molti consensi anche a Lucca.

Passando ai risultati veri e propri, sarà il ballottaggio tra le due coalizioni tradizionali a dire chi ha vinto e chi ha perso. C’è il candidato che lotta per il secondo mandato, il sindaco Alessandro Tambellini (centrosinistra) che ha raggiunto quota 37,48% al primo turno. Il suo partito, il Pd, si conferma la prima forza del Comune con il 21,3% risultato identico a cinque anni fa, in flessione, rispetto alle previsioni, le sue Liste Civiche.

C’è poi lo sfidante: il giornalista Remo Santini (centrodestra) che si è attestato al 34,96%. Buono il risultato di Forza Italia (9.81%) ma a trainare davvero Santini sono state le sue due Liste Civiche (insieme contano quasi il 15%) e le affermazioni non scontate di Lega Nord (5.77%) e Fratelli d’Italia (4.81%). A separare i due sfidanti sono poco più di 900 voti.

Un risultato, quello del ballottaggio, che però era ampiamente previsto. Le vere «notizie» del voto di domenica 11 giugno a Lucca giungono dalle altri compagine sconfitte. Storico boom del candidato sindaco Fabio Barsanti (Casapound) che ha raccolto il 7,84% dei voti. Flop invece del Movimento 5 Stelle: perde voti rispetto a cinque anni fa, fermandosi con Massimiliano Bindocci al 7,54%.

Poi ecco i risultati degli altri candidati sindaco: Donatella Buonriposi, civica di centrodestra, ferma al 5,14%; Matteo Garzella, civico trasversale, è al 4,02%; Marina Manfrotto della sinistra, supera di poco il 2%; ancora più infinitesimale il risultato di Ilaria Quilici, Lega Toscana, allo 0,63%.

Nessuno parla di apparentamenti, ma il dato politico è che Santini ha la possibilità di captare consensi nell’elettorato di vari candidati sindaco sconfitti al primo turno, in primis Barsanti dell’estrema destra più difficile la Buonriposi.

Dall’altra parte Tambellini deve fare i conti con un elettorato di sinistra da ricompattare ma più propenso alla partecipazione.

Infine, sbirciando tre le preferenze agli aspiranti consiglieri comunali, alcune cose sono già abbastanza chiare: se il 25 giugno vince Tambellini, Lucca avrà un’amministrazione Pd con una più marcata trazione renziana. Se invece vince Santini, anche il baricentro della sua coalizione si sposterà, inevitabilmente, più a destra.