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Maltempo, Rossi: come l'uragano «Katrina», lo Stato ci aiuti

«Abbiamo alle spalle il “katrina” italiano. Fosse accaduto di giorno sarebbe stata ecatombe. Molti danni ma anche fortuna». Così il presidente della Regione Toscana su twitter parla della giornata trascorsa ieri e dei danni provocati dal forte vento. «Per molti toscani - osserva - una giornata triste. Ma siamo in piedi. Stando vicini ai nostri vicini ne usciremo ancora più uniti».

Percorsi: Enrico Rossi - Maltempo - Toscana
Parole chiave: Vigili del Fuoco (8)
La caduta di un grosso albero in Lucchesia (Foto Lorenzo Maffei)

Per il Governatore quanto accaduto ieri è «un vero disastro, che ha colpito l'intera regione», con «danni incalcolabili agli edifici pubblici, privati e ai capannoni industriali» così come alle «attività agricole come il vivaismo messe letteralmente in ginocchio». «Un vento così forte, con punte fino a 160km/h – ha spiegato ieri Rossi - non si era mai registrato in Toscana. Ho già dichiarato lo stato di emergenza regionale. Ho informato della situazione il governo e sono in contatto con il sottosegretario Lotti. Dico subito che non è mai stata nostra abitudine gridare al lupo, ma in questa occasione - conclude - per aiutare la Toscana ad uscire dall'emergenza abbiamo bisogno di un aiuto dallo Stato».

Ci sono ancora 35.000 le utenze senza luce. Ieri mattina erano 200.000 le utenze prive di elettricità, poi ridotte a 80.000 in serata e stamani diminuite di oltre la metà dopo che Enel, spiega la società, «ha lavorato tutta la notte con grande dispiegamento di forze sul territorio». Enel spiega che «si sta procedendo per risolvere tutte le situazioni di media tensione nella giornata. Permangono situazioni di criticità solo nelle province di Arezzo, Lucca, Pistoia, casi limitati nel pratese, nel fiorentino, nel grossetano. Enel sta continuando ad operare con centinaia di uomini in campo, sempre in contatto con prefetture, protezione civile e istituzioni».

A stamattina i vigili del fuoco avevano già effettuato poco meno di 2.000 interventi. E se ieri sera le richieste erano 3.500, stamani si era arrivati a oltre 4.600. Il comando toscano dei vigili del fuoco ha fatto sapere che sul territorio, è dislocata una forza operativa di 150 squadre. Dalle prime ore di questa mattina, al dispositivo di soccorso già messo in campo, si è aggiunta anche un'altra piattaforma aerea giunta dal comando di Milano su disposizione del Centro operativo nazionale. La direzione regionale dei vigili del fuoco per la Toscana, che sta effettuando il coordinamento a livello regionale - spiegano infine i vigili del fuoco - «sta continuamente monitorando la situazione per gestire al meglio le risorse sul campo e poter tornare alla normalità, nel più breve tempo possibile».

Un report sui gravi danni al patrimonio arboreo arriva stamani dal Corpo Forestale dello Stato. A Vallombrosa e nelle storiche foreste Casentinesi si è registrata la caduta di moltissime piante con ingenti danni causati al patrimonio boschivo nazionale. Risulta interdetta la viabilità a causa di numerose piante pericolanti che scosse dal forte vento rischiano di cadere da un momento all'altro. Il personale in
servizio riferisce di raffiche di vento forte e della mancanza di elettricità nelle zone periferiche.

Sempre nella provincia di Firenze - prosegue il report della Forestale - le situazioni più critiche hanno interessato il comune di Reggello, dove il personale della Forestale è tutt'ora impegnato nella gestione della viabilità di alcune strade provinciali in corrispondenza dell'abitato di Cascia, a causa della caduta di alcune tegole dai tetti delle abitazioni. La stessa struttura del Comando Stazione di Reggello ha subito danni rilevanti a causa del vento.

A Lucca il giardino storico delle terme di Bagni di Lucca e il «Parco della Versiliana», caro a Gabriele D'Annunzio, sono stati completamente rasi al suolo. Sempre in provincia di Lucca oltre 20 mila utenze elettriche rimarranno inattive fino a domani.

In tutta la Toscana attualmente operano circa 60 pattuglie di Forestali - si legge ancora nel comunicato - composte da oltre 130 uomini mentre sono continue le riunioni dei Comandanti Provinciali presso le locali Prefetture per pianificare e coordinare gli interventi in soccorso alle popolazioni colpite.

Una delle aree più colpite è stato il Mugello. «Stanotte il vento ha cambiato il volto del nostro paese», ha raccontato ieri sera Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero nonché presidente dell'Unione montana dei Comuni del Mugello. «Nell'area urbana è sparito il 20/30% delle piante, è una situazione gravissima. Stiamo intervenendo da ore per togliere gli alberi caduti dalle viabilità e stiamo ancora lavorando sul viale Matteotti. Non vediamo però ancora la fine». A Borgo San Lorenzo l'amministrazione comunale ha disposto ieri sera di allestire con l'Unione dei Comuni un centro di prima accoglienza nella palestra della scuola elementare di via Leonardo da Vinci a partire dalle 20 in poi per offrire riparo alle famiglie del Mugello ancora prive di energia elettrica. Senza luce erano ancora le frazioni di Santa Maria e Piazzano nel comune di Vicchio.

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