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Maltempo: Rossi, stato di emergenza regionale. Un morto nel Lucchese

Strade e autostrade chiuse per alberi e frane, tetti scoperchiati, intere zone senza energia elettrica o linee telefoniche. È pesante il bilancio dell'ondata di maltempo, caratterizzata soprattutto da forte vento (fino a 150 km/h). Molte le scuole chiuse (ad esempio a Prato, fino a lunedì) per precauzione o perché hanno subito danni ai tetti. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha annunciato che firmerà «lo stato di emergenza regionale per consentire ai sindaci dei comuni dove si sono registrati danni di avviare gli interventi urgenti e per estendere la mobilitazione della protezione civile sa tutta la Toscana».

Percorsi: Enrico Rossi - Maltempo - Toscana
Scuola elementare a Ponte a Moriano, scoperchiata dal vento

L'episodio finora più grave si è registrato nel comune di Borgo a Mozzano dove un uomo, Sauro Tortelli, 41 anni, è rimasto ucciso nella sua auto da un masso che si è staccato da un'altezza di 15 metri e dopo aver superato la rete para massi, si è abbattuto sulla strada colpendo l'autovettura. L'uomo è deceduto sul colpo, mentre la donna che era in auto con lui è rimasta illesa anche se in stato di choc.

A Pratole raffiche di vento hanno fatto crollare all'alba una porzione delle mura storiche con cedimenti al «bastione San Giusto» e al muro di cinta del Conservatorio di San Niccolò. Il vicesindaco di Prato Simone Faggi ha annunciato che tutte le scuole della città rimarranno chiuse almeno fino a lunedì «per eseguire i controlli tecnici necessari a garantirne la stabilità».

Danneggiate anche alcune chiese pratesi. In quella di San Giovanni Bosco in via Liliana Rossi, la cupola in plexiglass e metallo posta sopra il tetto si è completamente frantumata. È venuto giù una parte del rosone posto sopra l’ingresso principale della chiesa di San Domenico. Pezzi di vetro sono caduti all’interno dell’edificio sopra l’antico organo. Anche in questo caso nessun danno alle persone. Altri episodi si segnalano a Mezzana: il grosso cedro che si trova nel giardino interno della parrocchia è stato sbarbato dal vento ed è caduto in parte sul tetto della canonica rovinandolo e sulla stanza dell’autoclave che è andata completamente distrutta. A San Paolo il vento ha danneggiato i motori dell’impianto di condizionamento che sono sul tetto della chiesa. Qualche danno a Chiesanuova con la botola della cella campanaria che è volata via. A Villa del Palco si segnalano danni strutturali al tetto ancora da quantificare.

A Camaiore nella notte si è staccata la punta di un campanile di lamiera che è caduto su un tetto di una abitazione senza per fortuna che nessuno sia rimasto ferito. Sempre a Camaiore danneggiato anche il tetto delle scuole Tabarrani.

A Cecina il vento ha scoperchiato il tetto di una scuola d'infanzia che ospita 40 bambini tra gli otto mesi e i 3 anni, rendendola inagibile. Nel frattempo, da lunedì, i bambini verranno smistati in altre due scuole nido comunali.

In Mugello, una delle aree più colpite, è il comune di San Piero e Scarperia ad aver registrato i danni maggiori. Scoperchiata la tribuna dello stadio e interrotte alcune strade. Pietramala è senza energia elettrica, ma interruzioni si registrano anche in altre zone e frazioni con i plessi scolastici di Luco e Ronta, frazioni di Borgo San Lorenzo, tuttora al buio. Per la mancanza di energia elettrica manca anche l'acqua in numerose aree. Criticità anche nei comuni di Rignano, Reggello, Pelago, Pontassieve e Londa.

Gravi i danni per le aziende florovivaistiche del Pistoiese. «Stiamo facendo la stima dei danni ma per il vivaismo possiamo già parlare di diversi milioni, per un evento che non credo Pistoia abbia mai vissuto. Nessuno di noi ricorda un vento così forte, come quello di stanotte, nella nostra zona», ha dichiarato all'Ansa Francesco Mati, vicepresidente di Confagricoltura Pistoia. «Alcune serre sono irrimediabilmente danneggiate - prosegue - , inoltre ho visto molti tunnel strappati e soprattutto sono danneggiate anche le abitazioni e i fabbricati agricoli, ovunque ci sono cocci di tegoli e coppi caduti dai tetti, alberi pregiati di grande valore che sono stati abbattuti».

Raffiche di vento oltre i 100 km orari anche a Pisa e provincia dove i vigili del fuoco hanno effettuato decine di interventi in tutto il territorio per rami e antenne pericolanti, coperture scoperchiate, alberi caduti in strada. A Pisa un albero sradicato dal vento si è abbattuto sulla sede stradale all'inizio del sovrappasso ferroviario che collega il centro città al quartiere di San Giusto costringendo a un lungo giro chi deve raggiungere l'area aeroportuale.

Nel grossetano, danni alla comunità di Nomadelfia, dove diversi alberi e piante sono state sradicate e la sala della mungitura è stata scoperchiata. Proprio la copertura, ancorata a una parete, ha provocato il crollo parziale della stalla. Non ci sono feriti anche perché al momento la stalla era vuota, anche gli animali sono stati salvati. Crollati anche diversi i muri. Undici pini sono invece caduti in località Fontebianca a Roselle (Grosseto). Uno di questi ha colpito il tetto di un'abitazione, al momento disabitata.

Il litorale di Porto Santo Stefano è stato investito da una violenta mareggiata. Per circa 4 ore onde anomale e ad alta frequenza hanno battuto il lungomare superando la scogliera di protezione del centro abitato. L'acqua è filtrata ovunque nei fondi, nei negozi e nelle abitazioni al piano terreno dei palazzi che si affacciano sul mare.

Chiusa per il forte vento la E45 tra Città di Castello e San Sepolcro (Arezzo) in direzione nord. L'Anas segnala nevicate intense sulla strada statale 77 della Val di Chienti tra Scopoli e Colfiorito (Foligno) e sulla 73 bis «di Bocca Trabaria» (San Giustino).

Maltempo: Rossi, stato di emergenza regionale. Un morto nel Lucchese
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