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Maracchi (Georgofili): «Tutto il mondo è in crisi ma l’agricoltura lo può aiutare»

«Tutto il mondo è in crisi ma l’agricoltura lo può aiutare». A suggerirlo è stato questa mattina, nel corso dell’inaugurazione del 263° Anno Accademico dei Georgofili, Giampiero Maracchi, Presidente della più antica Istituzione al mondo, ad occuparsi di agricoltura, ambiente, alimenti, a promuove il progresso delle conoscenze, lo sviluppo delle attività tecnico economiche e la crescita sociale. 

Maracchi (Georgofili): «Tutto il mondo è in crisi ma l’agricoltura lo può aiutare»

Alla cerimonia, che si è tenuta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, sono intervenuti, fra gli altri, Caterina Biti, Presidente del Consiglio Comunale, e Luca Lazzaroli, Direttore generale Banca Europea per gli Investimenti. «Siamo di fronte ad una crisi globale – ha dichiarato Maracchi – che riguarda il clima e tutto l’ambiente, perché ormai da 20 anni usiamo più risorse di quelle disponibili. Ma anche di fronte ad una crisi della politica che controlla l’economia, per cui oggi sono le multinazionali a comandare. A ciò si aggiunge la crisi dei valori: il mercato lasciato completamente libero, infatti non funziona. C’è troppa dipendenza dal petrolio, e le guerre che ne derivano, portano le disastrose conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Puntare sull’agricoltura potrebbe dunque essere una delle soluzioni per superare questo scenario negativo».

Ed è proprio in questa prospettiva, ha proseguito Giampiero Maracchi, «che l’Accademia dei Georgofili può avere un ruolo molto importante. Innanzitutto quello di ripristinare una corretta e condivisa informazione tecnica. Ponendosi come elemento catalizzatore fra mondo dell’università e le varie associazioni di categoria, i Georgofili possono raccogliere informazioni per fare il punto sullo stato della ricerca in corso, magari indirizzandola dove più occorre. C’è necessità, per esempio, di ricerche scientifiche sul reddito delle imprese agricole».

Luca Lazzaroli, nella sua prolusione, si è invece soffermato sull’attività svolta dalla BEI, dopo aver tracciato un quadro della politica monetaria europea. «I fattori che nel passato hanno sostenuto l’aumento di produttività (crescita demografica, scolarizzazione, allargamento della classe media) si stanno esaurendo, e l’innovazione tecnologica li ha in buona parte sostituiti con effetti che si fanno duramente sentire in Europa. In tale contesto non deve sorprendere se l’attenzione si sta spostando sempre più sulla necessità di politiche di sviluppo dirette espressamente al rilancio della domanda a sostegno di una crescita duratura».

«La BEI – ha concluso – svolge un’azione preziosa ed unica nel suo genere nel panorama europeo. Negli ultimi anni, con un’attività generatrice di finanziamenti di circa 80 miliardi di euro annui, il gruppo si è infatti posto all’avanguardia nell’azione di rilancio degli investimenti in settori strategici come ricerca e innovazione, ambiente, ed infrastrutture».

Dopo la consegna del Premio «Antico Fattore» edizione 2016 e del Premio «Prosperitati Publicae Augendae», la Sezione Internazionale dell’Accademia dei Georgofili ha conferito un riconoscimento speciale al «Manifesto dei Giovani», promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, che contiene proposte concrete per risolvere i paradossi del sistema alimentare.

Fonte: Comunicato stampa
Maracchi (Georgofili): «Tutto il mondo è in crisi ma l’agricoltura lo può aiutare»
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