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Misericordia di Prato, i «medici del sorriso» in aiuto dei piccoli degenti dell'ospedale Santo Stefano

Ogni anno visitano negli ospedali della Toscana e del Lazio più di 40mila bambini, e per ognuno di loro c’è sempre un gioco, una battuta o un trucco di magia. Non sono medici, né infermieri, si tratta di clown, artisti in camice bianco e col naso rosso pronti a far ridere e divertire i piccoli degenti. 

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Misericordia di Prato, i «medici del sorriso» in aiuto dei piccoli degenti dell'ospedale Santo Stefano

L’iniziativa è presente anche a Prato da più di 15 anni, prima al Misericordia e Dolce e adesso al Santo Stefano. A metterla in campo è la cooperativa sociale Soccorso Clown onlus, con sede legale a Prato e amministrativa a Firenze, attiva al Meyer e nei principali nosocomi toscani dove ci sono i reparti pediatrici, ma anche a Roma all’ospedale Bambin Gesù.

Nella città pratese il loro servizio è arrivato grazie alla Sezione Femminile della Misericordia, che ha sempre creduto in questo tipo di sostegno nei confronti dei bambini ricoverati. A Prato, inoltre, i clown svolgono un’attività particolare: accompagnano i piccoli pazienti che devono subire un intervento chirurgico fin dentro la sala operatoria. E poi gli saranno accanto al risveglio. Questo rende meno traumatica l’esperienza. «A dirlo è una recente ricerca pubblicata sulla rivista internazionale “Pediatrics” - spiega Caterina Turi, direttrice amministrativa di Soccorso Clown e fondatrice della cooperativa - secondo la quale lo stress e l’ansia dei bimbi da operare si riduce del 50% grazie al nostro accompagnamento».

I clown arrivano al Santo Stefano due volte a settimana, lavorano in coppia e girano tra le stanze nel reparto di pediatria, in ortopedia e sono presenti anche al Pronto Soccorso. Il loro compito è molto semplice: rendere sopportabile la degenza facendo sorridere i bambini. Hanno un repertorio speciale, adatto all’età e anche alle condizioni di salute dei loro spettatori, propongono gag, musica, magia e spettacoli di burattini.

«Attenzione - tiene a precisare la direttrice Turi - i nostri operatori non sono semplici volontari, ma professionisti appositamente formati al ruolo. Sono attori dal talento comico, per loro questo è un mestiere». Il servizio infatti è professionale, non ci si può mai improvvisare in ospedale, qualunque incarico si abbia, e per questo ha un costo: 2mila euro al mese. «Per fortuna abbiamo tanti benefattori che ci aiutano a sostenere questa spesa - sottolinea Maria Petrà, presidente della sezione femminile della Misericordia - e anche quest’anno, grazie a molti amici, riusciremo a far entrare i clown al Santo Stefano».

Tra i principali sponsor dell’iniziativa ci sono la Fondazione Carlo Marchi di Firenze, una istituzione filantropica che sostiene molti progetti solidali (che partecipa al progetto con 20mila euro), e l’Istituto diagnostico Santo Stefano (il cui contributo è di 4mila euro), una struttura con  ambulatori medici specialistici presente a Prato e Vaiano. «Finanziamo con grande piacere il Soccorso Clown – dice Sandro Rogari, presidente del Comitato culturale della Fondazione Marchi – secondo noi questo servizio risponde a pieno alle opere di finalità sociale che intendiamo sostenere secondo il nostro statuto».

Pieno appoggio ai professionisti del sorriso anche da parte dell’Istituto Santo Stefano: «la salute dei bambini merita attenzione – afferma il presidente Andrea Gori – noi siamo felicissimi di poter dare il nostro contributo affinché i piccoli pazienti dell’ospedale possano vivere al meglio la loro degenza».

Oltre ai «medici del sorriso», la Misericordia offre ai bambini un altro importante servizio: la ludoteca, uno spazio giochi dove poter passare meglio le giornate ospedaliere. Qui tutti i giorni ci sono due volontari presenti per giocare e far divertire i bimbi.

«Sono giovani che, in spirito di solidarietà, dedicano un po’ del loro tempo ai piccoli che soffrono, - conclude Petrà - ovviamente, anche per far questo, si deve essere appositamente formati». A breve inizieranno i nuovi corsi per questo tipo di attività, chi fosse interessato può contattare la Sezione Femminile della Misericordia al numero 0574-609733.

Fonte: Comunicato stampa
Misericordia di Prato, i «medici del sorriso» in aiuto dei piccoli degenti dell'ospedale Santo Stefano
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