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Misericordie e Fratres: in 9 mila dalla Toscana dal Papa

A 28 anni dallo storico appuntamento con Giovanni Paolo II, i volontari delle Misericordie d'Italia e dei Gruppi Fratres si incontrano con papa Francesco. Sabato 14 maggio saranno in 30 mila in piazza San Pietro. Quasi un terzo proverranno dalla Toscana, che è stata la culla di questo movimento di solidarietà cristiana.

Parole chiave: Roberto Trucchi (10)
Misericordie e Fratres: in 9 mila dalla Toscana dal Papa

Guarda il video dell'intervista a Andrea Del Bianco (Direttore Confederazione nazionale Misericordie)

Quello toscano sarà il «contingente» di confratelli di gran lunga più numeroso in piazza San Pietro. Dalla nostra regione partiranno infatti oltre 9mila confratelli appartenenti a 173 diverse Misericordie (delle 310 esistenti in Toscana), guidati da 134 Governatori e 56 Correttori. 192 i pullman in partenza dalla regione per consentire a tutti di essere presenti all’incontro. Il gruppo più numeroso quello della Misericordia di Lastra a Signa, in provincia di Firenze, con 294 partecipanti.

«C’è grande attesa e trepidazione da parte di tutti i Confratelli e le Consorelle delle Misericordie toscane per questo pellegrinaggio, perché così vogliamo viverlo, al soglio di Pietro» dice il Presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi.

«Sarà l’occasione anche per rinnovare il nostro impegno di carità e servizio al prossimo, rendendo concreto e vivo, anche alla luce del magistero del Papa, l’impegno delle Misericordie in tutti i molteplici ambiti di intervento, da quelli tradizionali a quelli più nuovi. Ambiti di intervento che certamente rappresentano la vita di tutti i giorni in quelle che anche il Santo Padre chiama le periferie esistenziali, dove mai è mancato e in cui ci auguriamo mai mancherà l’impegno dei confratelli di Misericordia».

E proprio dalla Toscana è partito un servizio ulteriore per le Misericordie, che saranno presenti in San Pietro con propri volontari ogni mercoledì e ogni domenica, in ausilio al servizio sanitario del Vaticano. Già in passato questa collaborazione aveva trovato concretezza con l’impegno di confratelli e consorelle in occasione di grandi eventi che hanno richiamato a Roma grandi folle di pellegrini, l’ultimo dei quali è stato la santificazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Ora la collaborazione si rafforza e per così dire si «istituzionalizza» con una presenza stabile e costante.

Guarda il video dell'intervista a Andrea Del Bianco (Direttore Confederazione nazionale Misericordie)

Misericordie_Papa Francesco

Roberto Trucchi: «Andiamo alle fondamenta del nostro essere ed agire»

«L'incontro con Papa Francesco non è un semplice viaggio né tanto meno un evento-spettacolo: è prima di tutto un pellegrinaggio alle fondamenta del nostro essere e del nostro agire, un momento di grazia. La preparazione organizzativa e logistica è quindi importante ma non deve trascurare di valorizzare il significato più profondo e vero della nostra presenza a San Pietro». È quanto dichiarato dal presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie, Roberto Trucchi. Il 14 giugno 1986 circa 10 mila fratelli delle Misericordie italiane vennero ricevuti in udienza dal Santo Padre.

Nella gremita aula «Paolo VI», Giovanni Paolo II indicò con chiarezza la via della carità che le Misericordie dovevano far propria: «Ecco la consegna che vi affido… siate i promotori e fautori della civiltà dell’amore, siate testimoni infaticabili della cultura della carità». Queste parole costituirono una vera e propria svolta nella vita del Movimento. Il 14 giugno 2014, esattamente 28 anni dopo, ben 30 mila fratelli, che testimoniano anche l’importante crescita del movimento, torneranno di fronte al Santo Padre per ricevere la benedizione e una nuova indicazione sulla via di solidarietà su cui dirigere il cammino. «Una data per noi particolarmente significativa – ha precisato Roberto Trucchi – perché si celebra la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue».

Al momento le modalità di svolgimento dell’incontro sono in corso di definizione con la Prefettura Vaticana ma certamente prevedono un saluto della Confederazione, una riflessione di Papa Francesco ed anche un suo giro tra i confratelli e i donatori che affolleranno la Piazza. Le Misericordie, i Gruppi Fratres e le articolazioni territoriali riceveranno un «kit» per ciascun partecipante regolarmente iscritto, comprendente una sacca-zaino, un cappello, un ricordo del pellegrinaggio, la cartolina celebrativa, il libretto dei canti e delle preghiere ed il pass di ingresso. Le Poste Italiane celebreranno l’evento con un annullo filatelico speciale, fruibile direttamente in Piazza San Pietro. Chi sarà interessato potrà così farsi vidimare qualsiasi oggetto desideri oppure acquistare il francobollo per la cartolina celebrativa presente nel «kit» e farlo annullare in loco.

In Piazza San Pietro i momenti di attesa e di festa saranno animati dai gruppi musicali dei giovani dell’ Associazione. Per motivi di sicurezza non verrà invece attuato un dispiegamento dei mezzi e delle attrezzature della Misericordia. Tutti i confratelli muniti di labari, stendardi e bandiere, indosseranno la divisa di servizio, quella giallo-ciano, mentre i Governatori, la veste storica e i confratelli di Protezione Civile, quella sanitaria.

D. A.

Luciano Verdiani: in Piazza San Pietro anche dodicimila donatori di sangue

Il 14 giugno si celebra anche la Giornata mondiale della donazione di sangue, proclamata dalla Organizzazione mondiale della sanità: «Per noi essere in piazza con il Papa proprio quel giorno è qualcosa di più di una semplice coincidenza» commenta il presidente regionale della Fratres, Luciano Verdiani. Sono circa dodicimila i donatori di sangue dei vari gruppi Fratres di tutta Italia presenti questo sabato a Roma, insieme alle Misericordie: la Fratres infatti ha mosso i suoi primi passi oltre quarant’anni fa proprio in seno alla confederazione delle Misericordie d’Italia. Dalla Toscana sono presenti una ventina di pullman: «Era un forte desiderio, siamo felici che il Papa ci accolga» commenta Verdiani. «Per noi - aggiunge - è il riconoscimento di un impegno e di una appartenenza: per i gruppi Fratres infatti la donazione di sangue non è solo un gesto umanitario ma anche un atto di carità cristiana, ispirato al Vangelo».

Insieme ai donatori, a Roma sono presenti anche alcuni assistenti spirituali: «Cerchiamo di vivere questa giornata come un pellegrinaggio, alcuni gruppi hanno addirittura deciso di partire già la sera prima per prepararsi all’incontro con il Papa facendo a Roma una veglia di preghiera».

La concomitanza di questo incontro con l’inizio dell’estate offre anche l’occasione per rilanciare l’appello che ogni anno deve essere rinnovato: Come diciamo sempre - ricorda Verdiani - il bisogno di sangue non va in vacanza, invitiamo quindi i donatori a programmare qualche donazione anche nel periodo estivo per non mettere in crisi gli ospedali toscani. Per chi non ha mai donato invece può essere il momento buono per cominciare!».

R.B.

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