Toscana
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Misericordie toscane: arriva il soccorritore 4.0

Presentato un nuovo percorso formativo con le tecniche della simulazione per i «soccorritori avanzati» delle Misericordie.

I partecipanti al corso a Sesto con il presidente della federazione Toscana, Alberto Corsinovi

Un nuovo modo di formare i soccorritori del 118, affiancando le tecniche di eccellenza della simulazione al percorso tradizionale. E’ quello su cui sta lavorando il team di formatori della Federazione regionale delle Misericordie e che, dal gennaio 2018, verrà applicato a tutti i nuovi volontari delle Misericordie della Toscana, dove le Misericordie coprono oltre la metà di tutti gli interventi effettuati attraverso il 118.

Il progetto (sviluppato in collaborazione con la Confederazione nazionale delle Misericordie) è stato presentato sabato scorso nella sede della Misericordia di Sesto Fiorentino (Firenze), dove è stato allestito il Centro di Simulazione delle Misericordie della Toscana «Area Centro», dotato delle strumentazioni necessarie, dalla «simulation room»alla cabina di regia, attraverso la quale le simulazioni vengono anche filmate, per poi essere riviste a scopo didattico.

All’incontro, a cui hanno preso parte molti rappresentanti e formatori di Misericordie toscane, erano presenti anche il presidente della Federazione regionale delle Misericordie, Alberto Corsinovi, e rappresentanti e dirigenti delle Centrali Operative 118 Toscana Centro e Toscana Sud-Est.

Il nuovo metodo non soppianterà, ma affiancherà, i percorsi fin qui utilizzati, offrendo un bagaglio più ricco ai soccorritori futuri. Le tecniche della simulazione infatti (le stesse utilizzate per la formazione dei medici di area critica) restituiscono performance molto più elevate di quelle tradizionali.

E proprio la misurazione dei risultati è uno degli aspetti più innovativi del progetto: nei prossimi due anni è prevista infatti la misurazione, attraverso l’analisi degli interventi concreti, dell’impatto sui territori dei nuovi soccorritori così formati. Si vuole capire, insomma, di quanto migliorerà la performance, in termini di effetti positivi sui pazienti soccorsi, dei nuovi soccorritori così formati.

Il progetto è partito due anni fa, con la creazione di un gruppo pilota di 9 formatori nell’Area Vasta Toscana Centro. Ora si tratta di aumentare da 9 a 60 il numero di formatori dell’AV Toscana Centro e avviare lo stesso percorso nelle altre due aree, Nord-Ovest e Sud. Creata la rete dei formatori, da gennaio 2018, il nuovo percorso formativo diventerà operativo per tutti i corsi per «soccorritore avanzato». In futuro è ipotizzabile anche la creazione di percorsi di «retraining» per soccorritori esperti.

Fonte: Comunicato stampa
Misericordie toscane: arriva il soccorritore 4.0
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