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Montevarchi: saranno decisivi i voti dell’ex-sindaco Grasso

A sorpresa è la candidata del centrodestra (unito) Silvia Chiassai ad essere in testa al ballottaggio con il candidato sindaco del centrosinistra, Paolo Ricci. Hanno pesato le divisioni interne al Pd.

Palazzo comunale

Non è stato sufficiente il primo turno per decidere chi sarà il  sindaco di Montevarchi e sarà quindi necessario il ballottaggio del 19 giugno fra centrodestra e centrosinistra.

A recarsi alle urne in questo primo turno sono stati 11.666 votanti (su 18.144 aventi diritto, fra i quali 11 centenari e 21 giovani al primo voto), il 64,30%, dato piuttosto basso, 9 punti percentuali in meno rispetto a cinque anni fa, quando venne superato il 73% (si votava anche il lunedì).

La candidata del centrodestra Silvia Chiassai ha conquistato il 34,38% dei voti, Paolo Ricci per il centrosinistra ha ottenuto il 31,16% (in termini numerici 3.851 voti contro 3.481). Il sindaco uscente Francesco Maria Grasso, che correva con la sua lista (Montevarchi democratica) dopo la rottura con il Pd, ha ricevuto 2.147 voti (19,22%); più staccato Carlo Norci (Movimento 5 stelle) con il 10,75%, mentre Claudio Cincinelli (Montevarchi alternativa) non è andato oltre il 4,38%.

Alla fine si può dire che l’operazione fatta dal centrodestra, di compattarsi e presentarsi unito, ha pagato e in caso di vittoria di Chiassai per la prima volta si avrebbe alla guida di Palazzo Varchi una esponente di estrazione politica diversa e nuova rispetto al passato. Il dato sarebbe importante anche a livello di vallata, dove tutti i sindaci sono espressione del Partito democratico.

Appare evidente che ago della bilancia sarà Francesco Grasso: in pochi alla viglia avrebbero scommesso su un risultato del genere (c’era scetticismo anche sul fatto che potesse conquistare una percentuale a due cifre) e le scelte che faranno i suoi elettori, astenersi o meno) saranno determinanti per decretare il vincitore. In casa dem, dopo che le primarie avevano escluso un loro candidato dalla corsa per la carica di sindaco, sono state pagate a caro prezzo le fibrillazioni e le spaccature dei mesi scorsi e se da un lato è vero che il Partito democratico si è confermato come partito di maggioranza relativa, dall’altro non sfonda la quota simbolica del 20% (si è fermato al 19,85% in flessione di quasi dieci punti rispetto al 2011) mentre il secondo partito è risultato Montevarchi Democratica, la lista di Grasso, che ha ottenuto il 17,33% delle preferenze. La terza forza politica di peso è Prima Montevarchi, la lista civica che ha contribuito in maniera pesante al successo di Silvia Chiassai, con il 15.36%.

Archiviato questo primo turno, la campagna elettorale è ripresa con i due competitor intenzionati a intercettare il voto di chi al primo turno ha scelto uno degli altri tre candidati oppure non si è presentato alle urne. La partita appare molto incerta (fra i due sfidanti ci sono stati 370 voti di scarto ma il 19 giugno si ripartirà da zero) e importante risulterà essere il dato dell’astensione, tenuto conto che spesso al ballottaggio vanno a votare molte meno persone rispetto al primo turno.

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