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Nasce lo «scaffale circolante» per promuovere la lettura nelle carceri toscane

Per promuovere la lettura in carcere viene inaugurato in questi giorni - presso le case circondariali di Sollicciano e Mario Gozzini a Firenze, la Dogaia di Prato e il Carcere di Volterra - lo Scaffale circolante carcerario, un nuovo servizio di prestito di libri, con particolare attenzione ai detenuti stranieri, che mette a disposizione delle biblioteche interne agli istituti di pena più di 600 pubblicazioni nelle lingue albanese, araba e romena.

Parole chiave: dogaia (1), sollicciano (3)

Una iniziativa della Regione in collaborazione con la Biblioteca Lazzerini di Prato.
Verrà offerta in questo modo a tutti gli stranieri detenuti nei 18 istituti di pena della Toscana, a cominciare dai quattro citati, una concreta opportunità formativa. Già nel corso del 2015 l'acquisto di nuovi libri e nuove lingue consentirà l'estensione del servizio ad altri istituti, raddoppiando il numero di libri a disposizione per il prestito (dai 600 attuali a circa 1400 a regime).
"Si tratta di un'iniziativa di grande interesse, che si muove nella direzione del riconoscimento della persona anche dentro il carcere, fornendole strumenti culturali essenziali quali sono i libri; capaci da un lato di mantenere i legami con le origini sociali e familiari, e al contempo di approfondire la conoscenza del Paese ospitante" commenta l'iniziativa l'assessora regionale alla cultura Sara Nocentini. "Lo Scaffale Circolante carcerario é un progetto nel quale fortemente crediamo – afferma da parte sua l'assessore alla cultura del Comune di Prato Simone Mangani - Si tratta di un progetto che si inserisce nel solco di una nuova relazione con il carcere della Dogaia, una relazione che vorremmo continuare a coltivare. Ringrazio la Regione per l'ulteriore riconoscimento alla nostra biblioteca comunale".
A ciascun istituto di pena sarà consentito di prendere in prestito fino a 50 libri in ciascuna lingua, per un massimo di 150; entro un anno la biblioteca dovrà restituire i libri presi in prestito e potrà prenderne altri 150 per l'anno successivo e così di seguito. Per ogni lingua la proposta consiste in una selezione di libri di narrativa in lingua originale, di traduzioni da autori italiani e di bestsellers internazionali, oltre che pubblicazioni recenti su temi di attualità.
Il prestito di libri all'interno del carcere è un servizio integrato dello Scaffale circolante del Polo regionale di documentazione interculturale, già attivo e consolidato in Toscana dal 2004, che mette a disposizione delle biblioteche toscane, per i propri lettori stranieri, oltre 6.000 pubblicazioni in 11 lingue diverse (albanese, arabo, bengali, cinese, italiano lingua2, panjabi, polacco, rumeno, russo, ucraino, urdu).
Entrambi i servizi di scaffale circolante, carcerario ed ordinario, sono cofinanziati dalla Regione Toscana e dal Comune di Prato, sulla base di una convenzione triennale tra Regione e Biblioteca Lazzerini di Prato per la più ampia realizzazione del progetto regionale denominato "Polo regionale di documentazione interculturale". La scelta della Biblioteca Lazzerini a Prato non è casuale: si tratta di una realtà documentaria che ha l'utenza straniera più numerosa della Toscana e che mette a disposizione significative raccolte di pubblicazioni in 7 lingue (albanese, arabo, russo, rumeno, ucraino, urdu, ma soprattutto cinese), costituendo un riferimento per i servizi di lettura di pubblicazioni in lingua non solo a livello regionale ma anche nazionale.
Altri servizi che il Polo offre alle biblioteche toscane sono il supporto e la consulenza per l'acquisto di pubblicazioni in lingua - con l'aiuto di esperti di livello di docenti universitari-, corsi di formazione per operatori interculturali nelle biblioteche e nelle scuole, e un fondo di libri di carattere specialistico denominato "Fondo Intercultura", comprendente più di 2.000 documenti su immigrazione, educazione interculturale, insegnamento dell'italiano come lingua straniera, dialogo interreligioso e tanto altro.

Fonte: Comunicato stampa
Nasce lo «scaffale circolante» per promuovere la lettura nelle carceri toscane
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