Toscana
stampa

Al voto il 26 e 27 maggio 2013

Pisa, Filippeschi cerca la riconferma

Domenica 26 e lunedì 27 maggio settantamila pisani dovranno eleggere il nuovo sindaco della città, scelto tra uno dei nove aspiranti sindaci. Otto uomini e una donna, 17 liste elettorali per oltre 500 candidati consiglieri. Un piccolo e composito esercito di aspiranti politici, giovanissimi alla prima esperienza in competizione con più esperti «professionisti» della politica. Intanto il numero dei consiglieri eletti sarà ridotto da 40 a 32 mentre la scure della spending review si abbatte anche sugli assessori che dai 12 attuali dovranno per forza di legge scendere ad 8. Grazie al ticket uomo-donna, gli elettori avranno facoltà di esprimere il doppio voto di preferenza per il consiglio comunale.

Percorsi: Comuni - Elezioni - Pisa

Sotto la Torre il favorito resta il sindaco uscente del Pd Marco Filippeschi, riconfermato dal partito senza l’esame delle primarie, forte del sostegno di ben 5 liste: oltre il Pd, l’Italia dei Valori, Sel, i Riformisti, in Lista per Pisa. Il recente ingresso di Sel in maggioranza, non indolore per il partito pisano di Vendola, dopo 5 anni di opposizione in consiglio comunale, è una notizia positiva per Filippeschi e per tutti coloro che reclamano una politica più attenta alle questioni sociali. L’obiettivo è quello di vincere al primo turno, evitando le forche caudine di un ballottaggio dall’esito incerto.

La giovane mamma Valeria Antoni, trentottenne  precaria, candidata sindaco del movimento 5 stelle è accreditata come la vera antagonista di Filippeschi. La sfida è su temi rilevanti per lo sviluppo della città: dal people mover che collegherà l’aeroporto alla stazione ferroviaria, all’insediamento di Ikea ai Navicelli, dalla quantità di verde realmente fruibile per i cittadini, alle politiche di deciso sviluppo urbanistico intraprese negli ultimi anni.

Per il Pdl appena commissariato per questioni interne, correrà l’avvocato Franco Mugnai, già senatore per tre legislature, sostenuto da Lega Nord e Destra. Si presenta come civico l’ex Pdl Diego Petrucci, avvocato, candidato di Noi Adesso Pisa e sostenuto anche da Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni e Ignazio La Russa.

Tre gli aspiranti sindaci che operano in area centrista. Il più giovane è Emanuele Guidi, nato nel 1986, una lunga militanza nell’Udc, adesso a capo di una lista «Giovani per le istituzioni, Giovani bene comune». Udc che a questo turno si presenta con il volto di Carlo Lazzeroni, 39 anni, fondatore di un centro per la tutela dell’infanzia e della famiglia, impegnato nell’associazionismo cattolico con la Gifra e i frati francescani e nel Centro Sportivo Italiano. Significativo il ritorno in pista dell’esperto Mario Biasci, due legislature in parlamento con la Dc a cavallo tra la fine degli anno 80 e i primi del 90. Biasci si presenta con la lista civica Avvenire per Pisa, con l’intenzione di riaffermare i valori cattolici e il solidarismo. 

La sinistra cosiddetta alternativa si presenta con Francesco Auletta, detto Ciccio, fondatore del portale di informazione www.pisanotizie.it sostenuto da un tandem di liste: la civica «Una città in comune» e Rifondazione Comunista. Un altro aspirante comunista alla guida di Palazzo Gambacorti è Salvatore Montano, segretario provinciale dei Comunisti Italiani, che aspira a rappresentare la Pisa degli operai, degli esodati, dei precari, degli studenti.

Pisa, Filippeschi cerca la riconferma
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento