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Pontedera, sabato 12 la premiazione dell'«immigrato dell'anno»

Sabato 12 marzo, a Pontedera, una giornata sul tema della «guerra mondiale a pezzi», con gli studenti che vestiranno i panni dei giornalisti. Nel corso della giornata la premiazione di un senegalese e di un marocchino scelti come «immigrati dell'anno» 2016 dalla Tavola della pace e della cooperazione.

Nella foto Mamadou Diop con il consigliere comunale Floriano Della Bella e l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto

Mamadou Diop, senegalese, 41 anni, operaio della Piaggio, è presidente della consulta degli immigrati nata in seno al forum «percorsi di cittadinanza» promosso dal comune di Pontedera. Abdelilah Fedaoui, marocchino, 42 anni, sposato e papà di quattro figli, maratoneta (ha vestito a lungo la maglia rosso/verde della nazionale), promotore del trofeo della pace di atletica, volontario della Croce Rossa e donatore di sangue. Sono i due immigrati dell’anno scelti per l’edizione 2016 dalla Tavola della pace e della cooperazione.

Mamadou Diop e Abdelilah Fedaoui saranno premiati la mattina di questo sabato 12 marzo al liceo XXV Aprile a Pontedera, durante la lezione aperta sul tema «Figli della pace. Ignari della guerra».

Qui i ragazzi si vestiranno da giornalisti, intervistando Fabrizio Maronta, redattore di «liMes», rivista italiana di geopolitica.

La lezione prenderà lo spunto dai risultati di  un questionario, somministrato a 300 pontederesi, dove emerge come la gente abbia una opinione incompleta, derivante da una informazione frammentaria sui conflitti in corso. L’espressione usata da papa Francesco stiamo vivendo una terza guerra mondiale a pezzi è conosciuta dal 77% degli intervistati e condivisa dal 72%. Quando però si indaga sui campi di battaglia di questa guerra a pezzi le risposte sono meno certe: gli intervistati hanno citato circa 20 paesi in guerra, quando, secondo l’aggiornato portale Guerre nel mondo oggi sono in corso conflitti tra 66 paesi, capaci di coinvolgere 690 gruppi – tra cartelli della droga, separatisti, anarchici e milizie guerrigliere. Solo una parte degli intervistati ha saputo dare una risposta al motivo per cui le truppe di paesi occidentali (tra cui l’Italia) sono presenti in Iraq e in Afganistan. O su quali Stati hanno attualmente truppe in Siria.

Il programma della giornata organizzata dalla Tavola della pace – con il patrocinio del comune di Pontedera, dell’Unione Valdera, della Biblioteca del Comune e della Biblioteca del Duomo – proseguirà nel pomeriggio: alle ore 17, alla biblioteca comunale «Giovanni Gronchi», il tema della «terza guerra mondiale a pezzi» sarà affrontato dallo stesso Fabrizio Maronta, da Leonardo Salutati (pontificia università Urbaniana) e da Manlio Dinucci, geografo, giornalista e saggista. Poi spazio a testimonianze da alcuni luoghi delle guerre. Tra i «testimoni»: il sacerdote pontederese don Maurizio Gronchi, che parlerà della situazione del Centroafrica, Alican Yildiz (che parlerà del kurdistan siriano), Piero Selmi (del Burkina Faso) Nuria Biuzzi (del kurdistan iracheno) e Calla Cocilova (di Libano e Iraq). Alla sera (dopo un intermezzo con offerta di buffet conviviale) sempre nella biblioteca comunale «Giovanni Gronchi», Emergency metterà in scena «Stupidorisiko. Una geografia di guerra». Ingresso libero. Presenterà la giornata Andrea Bernardini, giornalista del settimanale Toscana Oggi.

Fonte: Comunicato stampa
Pontedera, sabato 12 la premiazione dell'«immigrato dell'anno»
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