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Prato: Rossi, inaugurato «un bellissimo ospedale»

«Oggi è una giornata di festa per la sanità toscana. Finalmente anche Prato ha un bellissmo ospedale, degno dell'importanza di questa città». Il presidente Enrico Rossi ha inaugurato stamani il Nuovo Ospedale di Prato. Dopo il taglio del nastro, il vescovo della Diocesi di Prato, monsignor Franco Agostinelli, ha benedetto la struttura.

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"Oggi è una giornata di festa per la sanità toscana. Finalmente anche Prato ha un bellissmo ospedale, degno dell'importanza di questa città. Noi non facciamo chiacchiere, ma fatti. Voglio abbracciare forte tutti quanti hanno lavorato e stanno lavorando per la realizzazione di questi Quattro Nuovi Ospedali. Noi scegliamo gente di valore e di qualità, non ci facciamo condizionare da clientele politiche o appartenenze di partito. Scegliamo i migliori". Il presidente Enrico Rossi ha inaugurato stamani il Nuovo Ospedale di Prato. Con lui, erano presenti alla cerimonia l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, il direttore generale della Asl 4 di Prato, Edoardo Majno, il presidente di SA.T. spa (Astaldi, Pizzarotti, Techint), Maurizio Fratoni, il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri,il sindaco del Comune di Prato, Roberto Cenni. Dopo il taglio del nastro, il vescovo della Diocesi di Prato, Monsignor Franco Agostinelli, ha benedetto la struttura.

"Con tenacia e correttezza siamo riusciti a dare alla Toscana questi quattro ospedali - ha detto ancora Rossi nel suo lungo discorso inaugurale - Siamo stati ambiziosi, abbiamo volato alti, e hanno tentato in tutti i modi di accopparci. Questo è un Paese difficile, dove quando fai le cose buone ti mettono i bastoni tra le ruote. Ma noi oggi siamo qui a inaugurare, e chi ci ha messo i bastoni tra le ruote è altrove". Rossi ha risposto anche ad alcune questioni sollevate dal sindaco Cenni nel suo discorso: il posto di lavoro di chi lavora nel vecchio ospedale ("Noi non abbiamo mai licenziato nessuno. Tutti i lavoratori saranno assunti nella nuova strattura"), e la destinazione del Misericordia e Dolce ("Troveremo soluzione anche per la destinazione del vecchio ospedale. Per dire la verità, io l'avevo già trovata con il precedente sindaco Mattei, ma l'attuale sindaco l'ha rimessa in discussione").

Rossi ha sottolineato ancora l'importanza di questa nuova struttura: "In un ospedale nuovo, gli operatori si rimboccano le maniche, tendono a migliorare la qualità delle proprie prestazioni. Anche la struttura fa parte della terapia: luce, colori rispetto della privacy... Questa struttura curerà meglio i cittadini di Prato e chiunque verrà qui".

"Questo ospedale fu pensato in maniera molto lungimirante quando fu progettato dieci anni fa - ha sottolineato l'assessore Marroni - Queste quattro grandi strutture faranno parte di una grande rete ospedaliera. Siamo impegnati a fondo in una profonda revisione e riorganizzazione del nostro sistema, stiamo lavorando per introdurre miglioramenti di tipo qualitativo - ha ricordato ancora l'assessore - Questo è stato un anno complesso in tutta Italia, ma la parte peggiore ce la siamo lasciata alle spalle. Il momento non è facile, ma abbiamo tutti gli strumenti per affrontarlo. Voglio rivolgere un ringraziamento alle 50.000 persone che lavorano nel nostro sistema e che sono il vero valore aggiunto della sanità toscana". Anche Marroni ha risposto alle questioni poste dal sindaco Cenni: "Voglio ricordare l'impegno di tutti noi, Regione, assessorato, in alcune delle questioni poste dal sindaco, come quella dei posti di lavoro e della destinazione del vecchio ospedale. Siamo impegnati moltissimo per i lavoratori, abbiamo sempre seguito con attenzione tutte le questioni relative al posto di lavoro. E siamo impegnati anche sulla questione del vecchio ospedale, è una mia personale attenzione".

"Questo è un ospedale dedicato a tutti, una struttura assolutamente speciale - ha detto Edoardo Majno - Ha un impatto ambientale contenuto, ma all'interno spazi grandissimi. Una rivoluzione nel mondo dell'architettura ospedaliera, in Italia una delle realtà più innovative e significative, dotata di tutte le più moderne tecnologie della salute. E realizzata in meno di 900 giorni".

Il nuovo ospedale di Prato è uno dei 4 nuovi grandi ospedali (gli altri 3 sono quelli di Pistoia, già inaugurato nel luglio scorso, Lucca e delle Apuane) in via di realizzazione in Toscana, costruito all'insegna dell'efficacia, funzionalità, comfort e sicurezza con la formula del project financing. Il progetto dei quattro nuovi ospedali è gestito dal Sior (Sistema integrato ospedali regionali), l'associazione nata nel 2003 e di cui fanno parte le Asl 1 di Massa e Carrara, 2 di Lucca, 3 di Pistoia e 4 di Prato. Fino al giugno 2013 è stato presidente del Sior Bruno Cravedi; l'attuale presidente è Edoardo Majno, direttore generale della Asl di Prato.
L'ospedale di Prato, come le altre strutture che si stanno costruendo, è realizzato secondo i più avanzati criteri di edilizia ospedaliera, con materiali di primissima qualità e accorgimenti tecnici all'avanguardia. E' una struttura organizzata per intensità di cura, per offrire risposte personalizzate ai diversi bisogni di cura e assistenza del paziente, e studiata per affrontare patologie acute e complesse. L'alta tecnologia della diagnostica e delle terapie contribuiranno ad assicurare una sempre maggiore qualità delle cure.

Il Nuovo Ospedale di Prato ha 540 posti letto, 15 sale operatorie, 5 sale travaglio/parto, 20 posti di osservazione breve intensiva (OBI), 40 posti di dialisi, 2 sale operatorie parto. E' stato interamente pensato e realizzato a misura di handicap, secondo un protocollo siglato tra Regione Toscana, Sior, le aziende sanitarie di Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato e le associaziondi dei disabili Fish (Federazione italiana superamento handicap) e Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità).

Come gli altri tre ospedali che fanno parte del progetto, il Nuovo Ospedale di Prato è stato progettato, costruito e gestito in maniera ecosostenibile ed efficiente. Ampie vetrate, illuminazione naturale, molto verde intorno, materiali naturali come il legno, colori rilassanti, arredi pensati per il comfort di pazienti e personale. E' dotato di impianto fotovoltaico integrato nelle coperture, utilizza caldaie a condensazione per la produzione di acqua calda e vapore; l'impianto di cogenerazione con utilizzo del gas metano assicura la produzione combinata di energia termica ed elettrica.

Il trasferimento delle attività dal vecchio Misericordia e Dolce al Nuovo ospedale di Prato avverrà nella prima settimana di ottobre. Il prossimo dei Quattro Nuovi Ospedali ad aprire i battenti sarà quello di Lucca, nel febbraio 2014, mentre quello delle Apuane inizierà l'attività nel novembre 2014.

Fonte: Comunicato stampa
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