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Prato, sindaco e vescovo insieme per costruire «patti di prossimità»

Incontro ieri pomeriggio in palazzo vescovile per proseguire nell’impegno di collaborazione dopo l’invito lanciato da Papa Francesco alla città lo scorso 10 novembre. A novembre una assemblea pubblica per presentare il lavoro svolto.

Il vescovo e il Sindaco di Prato con Ppa Francesco a Prato, lo scorso 10 novembre

Prosegue il cammino della Diocesi di Prato nell’incontro, ma soprattutto nell’ascolto, della città. Ieri pomeriggio nella sala rossa di Palazzo vescovile, si sono dati appuntamento il sindaco Matteo Biffoni e il vescovo Franco Agostinelli, presente anche il direttore dell’ufficio di pastorale sociale e del lavoro Michele Del Campo, per parlare di Prato e dei pratesi, per condividere idee e mettere in comune riflessioni e disponibilità di aiuto reciproco nel rispetto dei diversi ambiti di competenza.

L’obiettivo della Diocesi, è quello di lavorare insieme a tutte le componenti pratesi, istituzionali e di rappresentanza sociale ed economica, per costruire «patti di prossimità». L’iniziativa nasce dalle parole del Papa pronunciate lo scorso 10 novembre nel corso della sua storica visita in città. Dal pulpito di Donatello Francesco invitò i pratesi a «stabilire dei veri e propri “patti di prossimità”». Ma non solo, il Santo Padre indicò anche una modalità di lavoro: «avvicinatevi per realizzare questo», chiese papa Bergoglio.

«Questi incontri che facciamo intendono alzare il nostro sguardo sulla città – spiega monsignor Agostinelli – per capire quello che sta avvenendo in vista di una fattiva collaborazione per la costruzione del futuro». Educazione e formazione, lavoro e sviluppo, welfare e immigrazione, gli ambiti di confronto e discussione nell’incontro tra Sindaco e Vescovo.

«Dopo la visita del Papa ci siamo “persi” nel quotidiano e non abbiamo dato seguito alle sue parole – ammette Biffoni – ringrazio la Diocesi per aver messo in moto questo cammino di ascolto reciproco. Il Comune si rende disponibile a partecipare a questo percorso di avvicinamento utile per unire e coinvolgere soggetti diversi per il bene di Prato».

Nelle due ore di discussione sono emerse preoccupazioni – la principale ha riguardato la tenuta del lavoro e la necessità di un suo sviluppo – e la volontà di valorizzare l’ottima rete sociale già esistente sul territorio aumentando la sinergia. Biffoni e monsignor Agostinelli hanno condiviso inoltre l’importanza strategica della scuola e l’impegno nella formazione delle nuove generazioni: «una persona strutturata può uscire con maggiore facilità da eventuali situazioni di disagio». L’attenzione alle fragilità, diverse e diffuse, che portano povertà ed esclusione, è stato un punto di riflessione approfondito e inserito tra gli obiettivi prioritari del «patto di prossimità».

Quello con l’Amministrazione comunale è stato il secondo incontro in vista della costruzione dei «patti di prossimità». Lo scorso 2 aprile furono le rappresentanze sindacali pratesi a iniziare questo percorso, che proseguirà nel mese di luglio con le associazioni dei commercianti e poi con gli artigiani. Nelle prossime settimane sono attesi in Palazzo vescovile anche gli industriali. A settembre riprenderanno i colloqui con altre realtà cittadine e a novembre, un anno dopo la visita di Papa Francesco, si terrà una assemblea pubblica per presentare il lavoro svolto in questi mesi e tradurre l’analisi della città in impegni concreti ed operativi.

Fonte: Comunicato stampa
Prato, sindaco e vescovo insieme per costruire «patti di prossimità»
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