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Rondine, YouTopic Fest: chiusura con la festa del liceo d'eccellenza

Nell’ultima giornata di YouTopic Fest la cerimonia ufficiale della chiusura dell’anno scolastico alla presenza di monsignor Nunzio Galantino. Ora le «rondinelle» volano verso i loro Paesi, come messaggere di pace.

Mons. Galantino con gli studenti

Nell’ultima giornata di YouTopic Fest grande spazio al progetto «Quarto Anno Liceale d’Eccellenza a Rondine» arrivato al termine del primo anno di sperimentazione. Ieri mattina si è tenuta la cerimonia ufficiale della chiusura dell’anno scolastico alla presenza di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, di Rosa De Pasquale, responsabile del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Miur, Roberto Curtolo, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Arezzo.

Una grande festa a cui hanno preso parte tutte le famiglie, gli insegnanti, i docenti del percorso di approfondimento pomeridiano denominato «Ulisse», le associazioni e i partner del progetto che conclude così la prima edizione con risultati sorprendenti: «Abbiamo visto crescere giorno dopo giorno questi ragazzi sotto il segno della generosità e dell’altruismo». Afferma il presidente di Rondine, Franco Vaccari. «La loro fame di conoscere e di essere attori del cambiamento ha dato un nuovo entusiasmo alla mission di Rondine. Siamo certi che questi semi germoglieranno in tutti gli angoli della nostra Italia portandosi dietro tutti i mondi, i Paesi e le culture incontrate alla Cittadella della Pace di Arezzo».

«La conferenza episcopale italiana ha scommesso a scatola chiusa in questo progetto». Ha dichiarato monsignor Nunzio Galantino. «Abbiamo infatti sostenuto la partecipazione di cinque studenti al percorso del Quarto Anno perché è essenziale investire nei giovani e fra le attività su cui investe la Chiesa italiana c’è anche la formazione».

In apertura l’augurio dell’assessore regionale Cristina Grieco che non potendo essere presente ha voluto comunque portare i propri saluti ai ragazzi ricordando «il valore ed il vanto che la realtà della Cittadella della Pace costituisce non solo per il territorio toscano, ma per l'Italia stessa».

In rappresentanza dell’ufficio scolastico della Toscana Roberto Curtolo ha confermato il sostegno al progetto, ricordando l’istituzione da parte dell’USR di un comitato di monitoraggio della sperimentazione per il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che ha riconosciuto il Quarto Anno Rondine come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica.

Anche per le rondinelle è giunto il tempo di tornare al proprio nido come ambasciatori di pace. Sono i diciassettenni di tutta Italia che hanno frequentato la loro quarta liceo alla Cittadella della Pace di Arezzo. Un’esperienza non solo scolastica ma di comunità, di incontro e di intercultura, grazie all’interazione con i giovani dello Studentato internazionale. «Tra noi è nato un rapporto bellissimo, uno scambio continuo – ha ricordato Envera, studentessa bosniaca di Rondine – grazie a loro abbiamo imparato a conoscere la cultura italiana e la loro voglia di conoscere i nostri Paesi, ci ha fatto sentire amati».

 Anche loro, i ragazzi del Quarto Anno Rondine sono pronti ad essere cittadini del Terzo Millennio. Il primo passo sarà la condivisione di questa esperienza con la propria scuola e il proprio territorio. Lo faranno con i progetti di ricaduta sociale elaborati durante l’anno a Rondine, grazie al supporto delle associazioni delle rispettive città.

Tutti i progetti sono stati presentati questa mattina con la formula dell’elevator speech: un rapido excursus che ha mostrato tutti i volti dell’Italia. «Word, Work, World» il progetto di quattro studenti che hanno scelto di lavorare per rafforzare la rete e la condivisione. Sofia porterà la Calabria «A scuola di volontariato» per costruire i cittadini del domani. Benedetta mostrerà alla Lombardia «Uguali e diversi sempre persone» con laboratori dedicati ai bambini delle elementari. Con «We can work it out» Nina cercherà di abbattere i muri del pregiudizio in Trentino. «Legalità coast to coast»: un progetto contro la mafia che vede insieme gli studenti di Sicilia e Calabria. Giovanni parlerà alla Toscana di «Vera integrazione» per sbloccare dinamiche tra associazioni di volontariato e giovani studenti. «Ambientiamoci» parla alla Campania: Costantino propone campagne di sensibilizzazione e visite guidate per abbattere lo stereotipo della «Terra dei fuochi». Lidia in Sicilia farà volare «L'Aquila maestra» parlando di pace ai giovani sulle orme di padre Pino Puglisi e Veronica porterà in Sardegna le sue «Migrazione di conoscenza».

Grande spazio nel progetto alla rete scolastica del territorio aretino a partire dal Liceo delle Scienze Umane Vittorio Colonna di Arezzo che ha formalizzato la sperimentazione al MIUR. Inoltre un accordo di rete stipulato tra le scuole della provincia di Arezzo (Liceo delle Scienze Umane V. Colonna scuola capofila, Liceo Classico F. Petrarca, Liceo Scientifico F. Redi, ITIS Galilei, Liceo d’arte Petrarca) e l’Associazione Rondine, ha garantito i piani ministeriali a tutti gli indirizzi liceali presenti nel progetto (Liceo Classico, Liceo Scientifico, Liceo delle Scienze Umane).

Infine è stata l’occasione per presentare il lavoro svolto dagli studenti del Liceo Scientifico Francesco Redi di Arezzo che hanno partecipato al progetto «Diamo Ali alla Cittadinanza», un percorso sulla legalità e la partecipazione attiva sviluppato nelle scuole aretine nell’ambito del «Percorso Ulisse: Il Viaggio per Scoprire Chi Sono». Il progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero dell’Istruzione,dell’Università e della Ricerca».

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