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Rossi, su ricostruzione Lunigiana bilancio lavori positivo

«A distanza di un anno e 4 mesi dall'alluvione 2011 in Lunigiana, il bilancio dei lavori è soddisfacente». Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al termine dell'incontro con gli enti attuatori da lui convocati per monitorare lo stato dei lavori di ricostruzione. Il Genio civile farà presto un sopralluogo nel comune di Zeri. Lettera aperta ai parlamentari toscani perché il governo sblocchi 92 milioni per far fronte alle emergenze di difesa del territorio.

Percorsi: Alluvioni - Ambiente - Lunigiana
Parole chiave: frane (15)

«Abbiamo messo a disposizione delle imprese 13 milioni - ha detto Rossi nel corso dell'incontro - abbiamo erogato finanziamenti alle famiglie per le auto distrutte o danneggiate, siamo pronti a pagare i danni agli immobili appena dai vari comuni giungeranno le rendicontazioni, è stato pubblicato il bando di gara per i lavori di adeguamento del muro d'argine a protezione dell'abitato di Aulla, il cui progetto ammonta a 6,5 milioni, si sta procedendo con la progettazione dei tre ponti sul Magra. Qui i ritardi sono dovuti al moncone di ponte distrutto dall'alluvione a Mulazzo per il quale siamo in attesa del parere della Soprintendenza. Poi dobbiamo far partire i lavori per le scuole. Ma entro l'autunno-inverno 2014 avremo chiuso la partita, ed assommeranno a un totale di 119 i milioni investiti in questo territorio».

Il presidente non nega che ci siano stati ritardi, ma questi sono dovuti anche - afferma - «alla farraginosità delle procedure, cui si è aggiunta la revisione della legge 100 che mi ha fatto decadere come commissario straordinario per poi riassegnare le competenze ad Antonino Melara, responsabile della Protezione civile regionale. Ma nonostante tutto siamo riusciti a dare finanziamenti a famiglie e imprese. E ora dobbiamo accelerare su ponti e scuole. A breve - ha annunciato Rossi - verrò ad Aulla per informare direttamente la popolazione».

Rossi, sollecitato dal sindaco di Zeri, Egidio Pedrini, ha anche annunciato che «Il Genio civile e la protezione civile regionale faranno un nuovo sopralluogo nel comune di Zeri, nella frazione Bosco di Rossano, per verificare lo stato della situazione rispetto al rischio frane e alluvioni e decidere sulla necessità di ulteriori interventi». «Se c'è una situazione che comporta rischi per la popolazione - ha aggiunto Rossi - dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Gli uffici della Regione, insieme a Provincia di Massa Carrara e Unione dei comuni, dovranno valutare la situazione e decidere sugli interventi da programmare. Spetterà al sindaco, se ritenuto necessario, fare nell'immediato un'ordinanza per tutelare la sicurezza degli abitanti della frazione. Non possiamo ritrovarci in una situazione di danno effettivo». Il presidente Rossi ha poi accolto l'invito del sindaco Pedrini a recarsi alla prima occasione possibile a Zeri.

Nel corso dell'incontro di ieri Enrico Rossi ha anche lanciato l'idea di una lettera aperta a tutti i parlamentari toscani con la richiesta di impegnarsi per "smuovere" il governo a far pervenire alla Toscana 92 milioni per far fronte all'emergenza in tema di difesa del territorio. "La Regione - ha detto Rossi - non può finanziare gli interventi di emergenza. Se lo facciamo poi si chiude. Sull'emergenza per legge deve intervenire lo Stato. Spero che i parlamentari toscani si coinvolgano e insieme al capo della Protezione civile Franco Gabrielli smuovano il governo ad elargire questi soldi. Poi sarà la Regione a distribuire le risorse ottenute in base a priorità da stabilire insieme agli enti locali in un piano ragionato che spalmi i finanziamenti commisurandoli alla gravità dei danni subiti".

La lettera ai parlamentari toscani con la richiesta di impegno per l'ottenimento dei finanziamenti dell'emergenza, andrebbe sottoscritta, secondo Rossi, oltre che dalla Regione, anche da tutti i 149 comuni toscani che hanno subito danni a causa del maltempo. "Dobbiamo convincere i parlamentari eletti in Toscana a darsi da fare per il nostro territorio, uno dei più colpiti a livello nazionale. La Regione non ce la fa a far fronte all'emergenza. La sua capacità di spesa si è notevolmente contratta, mentre è giusto invece che faccia la sua parte con investimenti che innalzano il livello di sicurezza del territorio".

Fonte: Asca
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