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Route Agesci: Messa presieduta da card. Bagnasco: «Il coraggio di essere cristiani»

È stato il cardinale Angelo Bagnasco a presiedere, questa mattina, la concelebrazione eucaristica conclusiva della route nazionale degli scout Agesci a San Rossore.

Percorsi: Agesci - Angelo Bagnasco
Parole chiave: Route nazionale (33)

Con lui hanno concelebrato l’arcivescovo di Pisa monsignor Giovanni Paolo Benotto, quello di Lucca monsignor Italo Castellani, il parroco di Barbaricina e San Rossore don Claudio Bullo e numerosi sacerdoti assistenti dei rover e scolte.

«Per me, cari amici, venire tra voi è come tornare a casa» ha osservato nell’omelia il presidente dei vescovi italiani. «Siamo tutti segnati dalla strada, esperienza che riassune le stagioni di vita». Bagnasco si è rallegrato del «percorso educativo – adorazione, catechesi, riconciliazione – che avete fatto in preparazione alla route nazionale, evento significativo del roverismo: “Strade di coraggio” nell’orizzonte della novità che ci viene incontro e che già ci avvolge: “Ecco faccio nuove tutte le cose” (Ap 1,5)».

Il coraggio – ha osservato Bagnasco - «è il contrario del conformismo, dove è comodo nascondersi per non essere disturbati». Ma è questa – si è chiesto il cardinale – «la strada della nostra grandezza? Quella di mimetizzarsi nel pensiero unico dal quale il Santo Padre ci mette in guardia? È quella di rinunciare a pensare con la propria testa? Quella di aver paura di essere derisi o forse emarginati da frasi fatte, parole ad effetto, dalla ricerca dell’immagine e del consenso? È questa la via? La strada che voi fate non dice questo! Vi parla di cime e pianure, di monte e laghi, di orizzonti ampi, di servizio e fatica, di fraternità sul campo… in una parola, vi parla di nobiltà e bellezza. E tutto questo non chiede forse “coraggio”». Poi Bagnasco ha declinato la parola coraggio «che Gesù ha usato per spronare la sua squadriglia apostolica» in tre direzioni: il coraggio di essere liberi, di amare, di essere cristiani.

Infine: «cari rovers e scolte, grazie perché ci siete: vi porto anche la gratitudine e la stima dei vescovi italiani. Grazie a voi e ai vostri, ai nostri cari sacerdoti. Come sapete, il decennio che stiamo vivendo è dedicato alla missione educativa: educare vuol dire generare vita e futuro. E voi sapete che educare altri ci fa crescere. Contiamo su di voi».

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Route nazionale - la Messa conclusiva
Route Agesci: Messa presieduta da card. Bagnasco: «Il coraggio di essere cristiani»
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