Toscana

Route Agesci: il racconto fatto dai ragazzi

In 400 rover e scolte hanno lavorato ogni giorno come si fa nelle redazioni vere. Ci racconta tutto Giovanni Barsocchi, 31 anni,  lucchese, uno dei capi scout in servizio nel media center: «durante l’anno abbiamo selezionato centinaia di giovani disponibili a comunicare attraverso gli strumenti a nostra disposizione quelle emozioni, quelle fatiche, quegli  incontri speciali  che avrebbero condiviso con i loro amici nel mese di agosto. 150 hanno raccolto testimonianze, storie e curiosità durante le route regionali. Altrettanti sono stati impegnati a raccontare la vita dei cinque quartieri allestiti nella tenuta  di San Rossore.

Con loro anche un centinaio di fotografi e videomaker. Riunione al mattino per decidere i temi caldi del giorno,  stendere il timone ed affidare i compiti, ritrovo a metà pomeriggio per confezionare pezzi e foto». Il frutto di tanto lavoro è raccolto nella rivista «Scout camminiamo insieme» che nei giorni scorsi è uscita in una versione quotidiana, nel blog-magazine camminiamoinsieme.agesci.org, suroutenazionale.it e su stradedicoraggio.it.

Attivi tutti i profili social della route nazionale: facebook, twitter, google +, instagram, youtube.  «Anche nella comunicazione di questa esperienza abbiamo voluto che i ragazzi si sentissero protagonisti» commenta Marco Cavini, aretino, incaricato stampa dell’Agesci della Toscana, nostro cicerone all’interno della tenuta di San Rossore. La soddisfazione più grande: l’intervista esclusiva rilasciata a porte chiuse lo scorso sabato dal premier Matteo Renzi a due giovani cronisti dell’edizione on-line di Camminiamo insieme.