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Scuola toscana in Consiglio regionale: troppe leggi e regolamenti

Lunga audizione in commissione Cultura del vicedirettore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Bacaloni. In aumento alunni stranieri e disabili. In arrivo la copertura delle supplenze annuali

Tra oggi e domani le procedure per la copertura delle supplenze annuali in Toscana dovrebbero essere concluse, mentre l’anno scolastico appena avviato impegna 483 scuole e 474mila alunni, cinquemila in più dell’anno passato. Aumentano anche gli alunni stranieri (62 mila 481, più 2581), quelli disabili (11.278, più 582 nel raffronto col 2012), e fortunatamente la Toscana dovrebbe recuperare il gap per gli insegnanti di sostegno, un versante sul quale era rimasta indietro rispetto ad altre regioni (5 mila 281 quest’anno, con un aumento del 3,34 per cento). Gli insegnanti inseriti nei posti per ordinario sono 37.611 e il personale non docente è di 12.406 unità.

Numeri importanti e questioni aperte nelle parole di Claudio Bacaloni, vice direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, che ha svolto una lunga audizione nella commissione Cultura guidata da Nicola Danti (Pd). Il dirigente ha fatto il punto su molti dei temi caldi emersi all’avvio all’anno scolastico, che scontano anche difficoltà di “sistema” legate a leggi, regolamenti e contratti nazionali del pianeta scuola.

Il personale della scuola «gode di norme molto garantiste, non c’è nulla di simile in nessuna amministrazione d’Italia», ha affermato Bacaloni. La relativa normativa «è molto complessa». La questione è, ha ribadito il dirigente, che «tutte le procedure sono interdipendenti»; dalle difficoltà di sistemazione del personale di ruolo a quelle, a caduta, per le supplenze annuali, fino alla facoltà per i dirigenti scolastici di nominare i supplenti temporanei. Perfino la definizione delle graduatorie per i «collaboratori scolastici» (i bidelli di un tempo), in relazione ai servizi svolti nella varie regioni, pone problemi di interpretazione proprio per le differenze tra un territorio e un altro della penisola.

Intanto, la Toscana è al momento senza un solo ispettore scolastico, mentre si attende che il Consiglio di Stato si pronunci in seconda istanza sul ricorso per il concorso di dirigente scolastico che coinvolge 112 persone.

Fonte: Comunicato stampa
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